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| Italian Riveduta 1927 Bible | ||
| Chapter # | Verse # | Verse Detail |
| 1 | 1 | Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timoteo, |
| 1 | 2 | ai santi e fedeli fratelli in Cristo che sono in Colosse, grazia a voi e pace da Dio nostro Padre. |
| 1 | 3 | Noi rendiamo grazie a Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, nelle continue preghiere che facciamo per voi, |
| 1 | 4 | avendo udito parlare della vostra fede in Cristo Gesù e dell’amore che avete per tutti i santi, |
| 1 | 5 | a motivo della speranza che vi è riposta nei cieli; speranza che avete da tempo conosciuta mediante la predicazione della verità del Vangelo |
| 1 | 6 | che è pervenuto sino a voi, come sta portando frutto e crescendo in tutto il mondo nel modo che fa pure tra voi dal giorno che udiste e conosceste la grazia di Dio in verità, |
| 1 | 7 | secondo quel che avete imparato da Epafra, il nostro caro compagno di servizio, che è fedel ministro di Cristo per voi, |
| 1 | 8 | e che ci ha anche fatto conoscere il vostro amore nello Spirito. |
| 1 | 9 | Perciò anche noi, dal giorno che abbiamo ciò udito, non cessiamo di pregare per voi, e di domandare che siate ripieni della profonda conoscenza della volontà di Dio in ogni sapienza e intelligenza spirituale, |
| 1 | 10 | affinché camminiate in modo degno del Signore per piacergli in ogni cosa, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; |
| 1 | 11 | essendo fortificati in ogni forza secondo la potenza della sua gloria, onde possiate essere in tutto pazienti e longanimi; |
| 1 | 12 | e rendendo grazie con allegrezza al Padre che vi ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce. |
| 1 | 13 | Egli ci ha riscossi dalla potestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figliuolo, |
| 1 | 14 | nel quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati; |
| 1 | 15 | il quale è l’immagine dell’invisibile Iddio, il primogenito d’ogni creatura; |
| 1 | 16 | poiché in lui sono state create tutte le cose, che sono nei cieli e sulla terra; le visibili e le invisibili; siano troni, siano signorie, siano principati, siano potestà; tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui; |
| 1 | 17 | ed egli è avanti ogni cosa, e tutte le cose sussistono in lui. |
| 1 | 18 | Ed egli è il capo del corpo, cioè della Chiesa; egli che è il principio, il primogenito dai morti, onde in ogni cosa abbia il primato. |
| 1 | 19 | Poiché in lui si compiacque il Padre di far abitare tutta la pienezza |
| 1 | 20 | e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace mediante il sangue della croce d’esso; per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli. |
| 1 | 21 | E voi, che già eravate estranei e nemici nella vostra mente e nelle vostre opere malvage, |
| 1 | 22 | ora Iddio vi ha riconciliati nel corpo della carne di lui, per mezzo della morte d’esso, per farvi comparire davanti a sé santi e immacolati e irreprensibili, |
| 1 | 23 | se pur perseverate nella fede, fondati e saldi, e non essendo smossi dalla speranza dell’Evangelo che avete udito, che fu predicato in tutta la creazione sotto il cielo, e del quale io, Paolo, sono stato fatto ministro. |
| 1 | 24 | Ora io mi rallegro nelle mie sofferenze per voi; e quel che manca alle afflizioni di Cristo lo compio nella mia carne a pro del corpo di lui che è la Chiesa; |
| 1 | 25 | della quale io sono stato fatto ministro, secondo l’ufficio datomi da Dio per voi di annunziare nella sua pienezza la parola di Dio, |
| 1 | 26 | cioè, il mistero, che è stato occulto da tutti i secoli e da tutte le generazioni, ma che ora è stato manifestato ai santi di lui; |
| 1 | 27 | ai quali Iddio ha voluto far conoscere qual sia la ricchezza della gloria di questo mistero fra i Gentili, che è Cristo in voi, speranza della gloria; |
| 1 | 28 | il quale noi proclamiamo, ammonendo ciascun uomo e ciascun uomo ammaestrando in ogni sapienza, affinché presentiamo ogni uomo, perfetto in Cristo. |
| 1 | 29 | A questo fine io m’affatico, combattendo secondo l’energia sua, che opera in me con potenza. |
| 2 | 1 | Poiché desidero che sappiate qual arduo combattimento io sostengo per voi e per quelli di Laodicea e per tutti quelli che non hanno veduto la mia faccia; |
| 2 | 2 | affinché siano confortati nei loro cuori essendo stretti insieme dall’amore, mirando a tutte le ricchezze della piena certezza dell’intelligenza, per giungere alla completa conoscenza del mistero di Dio: |
| 2 | 3 | cioè di Cristo, nel quale tutti i tesori della sapienza e della conoscenza sono nascosti. |
| 2 | 4 | Questo io dico affinché nessuno v’inganni con parole seducenti, |
| 2 | 5 | perché, sebbene sia assente di persona, pure son con voi in ispirito, rallegrandomi e mirando il vostro ordine e la fermezza della vostra fede in Cristo. |
| 2 | 6 | Come dunque avete ricevuto Cristo Gesù il Signore, così camminate uniti a lui, |
| 2 | 7 | essendo radicati ed edificati in lui e confermati nella fede, come v’è stato insegnato, e abbondando in azioni di grazie. |
| 2 | 8 | Guardate che non vi sia alcuno che faccia di voi sua preda con la filosofia e con vanità ingannatrice secondo la tradizione degli uomini, gli elementi del mondo, e non secondo Cristo; |
| 2 | 9 | poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità, |
| 2 | 10 | e in lui voi avete tutto pienamente. Egli è il capo d’ogni principato e d’ogni potestà; |
| 2 | 11 | in lui voi siete anche stati circoncisi d’una circoncisione non fatta da mano d’uomo, ma della circoncisione di Cristo, che consiste nello spogliamento del corpo della carne: |
| 2 | 12 | essendo stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che ha risuscitato lui dai morti. |
| 2 | 13 | E voi, che eravate morti ne’ falli e nella incirconcisione della vostra carne, voi, dico, Egli ha vivificati con lui, avendoci perdonato tutti i falli, |
| 2 | 14 | avendo cancellato l’atto accusatore scritto in precetti, il quale ci era contrario; e quell’atto ha tolto di mezzo, inchiodandolo sulla croce; |
| 2 | 15 | e avendo spogliato i principati e le potestà ne ha fatto un pubblico spettacolo, trionfando su di loro per mezzo della croce. |
| 2 | 16 | Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, o a noviluni o a sabati, |
| 2 | 17 | che sono l’ombra di cose che doveano avvenire; ma il corpo è di Cristo. |
| 2 | 18 | Nessuno a suo talento vi defraudi del vostro premio per via d’umiltà e di culto degli angeli affidandosi alle proprie visioni, gonfiato di vanità dalla sua mente carnale, |
| 2 | 19 | e non attenendosi al Capo, dal quale tutto il corpo, ben fornito e congiunto insieme per via delle giunture e articolazioni, prende l’accrescimento che viene da Dio. |
| 2 | 20 | Se siete morti con Cristo agli elementi del mondo, perché, come se viveste nel mondo, vi lasciate imporre de’ precetti, quali: |
| 2 | 21 | Non toccare, non assaggiare, non maneggiare |
| 2 | 22 | (cose tutte destinate a perire con l’uso), secondo i comandamenti e le dottrine degli uomini? |
| 2 | 23 | Quelle cose hanno, è vero, riputazione di sapienza per quel tanto che è in esse di culto volontario, di umiltà, e di austerità nel trattare il corpo; ma non hanno alcun valore e servon solo a soddisfare la carne. |
| 3 | 1 | Se dunque voi siete stati risuscitati con Cristo, cercate le cose di sopra dove Cristo è seduto alla destra di Dio. |
| 3 | 2 | Abbiate l’animo alle cose di sopra, non a quelle che son sulla terra; |
| 3 | 3 | poiché voi moriste, e la vita vostra è nascosta con Cristo in Dio. |
| 3 | 4 | Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria. |
| 3 | 5 | Fate dunque morire le vostre membra che son sulla terra: fornicazione, impurità, lussuria, mala concupiscenza e cupidigia, la quale è idolatria. |
| 3 | 6 | Per queste cose viene l’ira di Dio sui figliuoli della disubbidienza; |
| 3 | 7 | e in quelle camminaste un tempo anche voi, quando vivevate in esse. |
| 3 | 8 | Ma ora deponete anche voi tutte queste cose: ira, collera, malignità, maldicenza, e non vi escano di bocca parole disoneste. |
| 3 | 9 | Non mentite gli uni agli altri, |
| 3 | 10 | giacché avete svestito l’uomo vecchio con i suoi atti e rivestito il nuovo, che si va rinnovando in conoscenza ad immagine di Colui che l’ha creato. |
| 3 | 11 | Qui non c’è Greco e Giudeo, circoncisione e incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è in ogni cosa e in tutti. |
| 3 | 12 | Vestitevi dunque, come eletti di Dio, santi ed amati, di tenera compassione, di benignità, di umiltà, di dolcezza, di longanimità; |
| 3 | 13 | sopportandovi gli uni gli altri e perdonandovi a vicenda, se uno ha di che dolersi d’un altro. Come il Signore vi ha perdonati, così fate anche voi. |
| 3 | 14 | E sopra tutte queste cose vestitevi della carità che è il vincolo della perfezione. |
| 3 | 15 | E la pace di Cristo, alla quale siete stati chiamati per essere un sol corpo, regni nei vostri cuori; e siate riconoscenti. |
| 3 | 16 | La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali. |
| 3 | 17 | E qualunque cosa facciate, in parola o in opera, fate ogni cosa nel nome del Signor Gesù, rendendo grazie a Dio Padre per mezzo di lui. |
| 3 | 18 | Mogli, siate soggette ai vostri mariti, come si conviene nel Signore. |
| 3 | 19 | Mariti, amate le vostre mogli, e non v’inasprite contro a loro. |
| 3 | 20 | Figliuoli, ubbidite ai vostri genitori in ogni cosa, poiché questo è accettevole al Signore. |
| 3 | 21 | Padri, non irritate i vostri figliuoli, affinché non si scoraggino. |
| 3 | 22 | Servi, ubbidite in ogni cosa ai vostri padroni secondo la carne; non servendoli soltanto quando vi vedono come per piacere agli uomini, ma con semplicità di cuore, temendo il Signore. |
| 3 | 23 | Qualunque cosa facciate, operate di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini; |
| 3 | 24 | sapendo che dal Signore riceverete per ricompensa l’eredità. |
| 3 | 25 | Servite a Cristo il Signore! Poiché chi fa torto riceverà la retribuzione del torto che avrà fatto; e non ci son riguardi personali. |
| 4 | 1 | Padroni, date ai vostri servi ciò che è giusto ed equo, sapendo che anche voi avete un Padrone nel cielo. |
| 4 | 2 | Perseverate nella preghiera, vegliando in essa con rendimento di grazie; |
| 4 | 3 | pregando in pari tempo anche per noi, affinché Iddio ci apra una porta per la Parola onde possiamo annunziare il mistero di Cristo, a cagion del quale io mi trovo anche prigione; |
| 4 | 4 | e che io lo faccia conoscere, parlandone come debbo. |
| 4 | 5 | Conducetevi con saviezza verso quelli di fuori, approfittando delle opportunità. |
| 4 | 6 | Il vostro parlare sia sempre con grazia, condito con sale, per sapere come dovete rispondere a ciascuno. |
| 4 | 7 | Tutte le cose mie ve le farà sapere Tichico, il caro fratello e fedel ministro e mio compagno di servizio nel Signore. |
| 4 | 8 | Ve l’ho mandato appunto per questo: affinché sappiate lo stato nostro ed egli consoli i vostri cuori; |
| 4 | 9 | e con lui ho mandato il fedele e caro fratello Onesimo, che è dei vostri. Essi vi faranno sapere tutte le cose di qua. |
| 4 | 10 | Vi salutano Aristarco, il mio compagno di prigione, e Marco, il cugino di Barnaba (intorno al quale avete ricevuto degli ordini; se viene da voi, accoglietelo), e Gesù, detto Giusto, i quali sono della circoncisione; |
| 4 | 11 | e fra questi sono i soli miei collaboratori per il regno di Dio, che mi siano stati di conforto. |
| 4 | 12 | Epafra, che è dei vostri e servo di Cristo Gesù, vi saluta. Egli lotta sempre per voi nelle sue preghiere affinché perfetti e pienamente accertati stiate fermi in tutta la volontà di Dio. |
| 4 | 13 | Poiché io gli rendo questa testimonianza ch’egli si dà molta pena per voi e per quelli di Laodicea e per quelli di Jerapoli. |
| 4 | 14 | Luca, il medico diletto, e Dema vi salutano. |
| 4 | 15 | Salutate i fratelli che sono in Laodicea, e Ninfa e la chiesa che è in casa sua. |
| 4 | 16 | E quando questa epistola sarà stata letta fra voi, fate che sia letta anche nella chiesa dei Laodicesi, e che anche voi leggiate quella che vi sarà mandata da Laodicea. |
| 4 | 17 | E dite ad Archippo: Bada al ministerio che hai ricevuto nel Signore, per adempierlo. |
| 4 | 18 | Il saluto è di mia propria mano, di me, Paolo. Ricordatevi delle mie catene. La grazia sia con voi. |