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| Italian Riveduta 1927 Bible | ||
| Chapter # | Verse # | Verse Detail |
| 1 | 1 | Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. |
| 1 | 2 | Essa era nel principio con Dio. |
| 1 | 3 | Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. |
| 1 | 4 | In lei era la vita; e la vita era la luce degli uomini; |
| 1 | 5 | e la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno ricevuta. |
| 1 | 6 | Vi fu un uomo mandato da Dio, il cui nome era Giovanni. |
| 1 | 7 | Egli venne come testimone per render testimonianza alla luce, affinché tutti credessero per mezzo di lui. |
| 1 | 8 | Egli stesso non era la luce, ma venne per render testimonianza alla luce. |
| 1 | 9 | La vera luce che illumina ogni uomo, era per venire nel mondo. |
| 1 | 10 | Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l’ha conosciuto. |
| 1 | 11 | E’ venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto; |
| 1 | 12 | ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; |
| 1 | 13 | i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio. |
| 1 | 14 | E la Parola è stata fatta carne ed ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiam contemplata la sua gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre. |
| 1 | 15 | Giovanni gli ha resa testimonianza ed ha esclamato, dicendo: Era di questo che io dicevo: Colui che vien dietro a me mi ha preceduto, perché era prima di me. |
| 1 | 16 | Infatti, è della sua pienezza che noi tutti abbiamo ricevuto, e grazia sopra grazia. |
| 1 | 17 | Poiché la legge è stata data per mezzo di Mosè; la grazia e la verità son venute per mezzo di Gesù Cristo. |
| 1 | 18 | Nessuno ha mai veduto Iddio; l’unigenito Figliuolo, che è nel seno del Padre, è quel che l’ha fatto conoscere. |
| 1 | 19 | E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei mandarono da Gerusalemme de’ sacerdoti e dei leviti per domandargli: Tu chi sei? |
| 1 | 20 | Ed egli lo confessò e non lo negò; lo confessò dicendo: Io non sono il Cristo. |
| 1 | 21 | Ed essi gli domandarono: Che dunque? Sei Elia? Ed egli rispose: Non lo sono. Sei tu il profeta? Ed egli rispose: No. |
| 1 | 22 | Essi dunque gli dissero: Chi sei? affinché diamo una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che dici tu di te stesso? |
| 1 | 23 | Egli disse: Io son la voce d’uno che grida nel deserto: Addirizzate la via del Signore, come ha detto il profeta Isaia. |
| 1 | 24 | Or quelli ch’erano stati mandati a lui erano de’ Farisei: |
| 1 | 25 | e gli domandarono: Perché dunque battezzi se tu non sei il Cristo, né Elia, né il profeta? |
| 1 | 26 | Giovanni rispose loro, dicendo: Io battezzo con acqua; nel mezzo di voi è presente uno che voi non conoscete, |
| 1 | 27 | colui che viene dietro a me, al quale io non son degno di sciogliere il legaccio de’ calzari. |
| 1 | 28 | Queste cose avvennero in Betania al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. |
| 1 | 29 | Il giorno seguente, Giovanni vide Gesù che veniva a lui, e disse: Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo! |
| 1 | 30 | Questi è colui del quale dicevo: Dietro a me viene un uomo che mi ha preceduto, perché egli era prima di me. |
| 1 | 31 | E io non lo conoscevo; ma appunto perché egli sia manifestato ad Israele, son io venuto a battezzar con acqua. |
| 1 | 32 | E Giovanni rese la sua testimonianza, dicendo: Ho veduto lo Spirito scendere dal cielo a guisa di colomba, e fermarsi su di lui. |
| 1 | 33 | E io non lo conoscevo; ma Colui che mi ha mandato a battezzare con acqua, mi ha detto: Colui sul quale vedrai lo Spirito scendere e fermarsi, è quel che battezza con lo Spirito Santo. |
| 1 | 34 | E io ho veduto e ho attestato che questi è il Figliuol di Dio. |
| 1 | 35 | Il giorno seguente, Giovanni era di nuovo là con due de’ suoi discepoli; |
| 1 | 36 | e avendo fissato lo sguardo su Gesù che stava passando, disse: Ecco l’Agnello di Dio! |
| 1 | 37 | E i suoi due discepoli, avendolo udito parlare, seguirono Gesù. |
| 1 | 38 | E Gesù, voltatosi, e osservando che lo seguivano, domandò loro: Che cercate? Ed essi gli dissero: Rabbì (che, interpretato, vuol dire: Maestro), ove dimori? |
| 1 | 39 | Egli rispose loro: Venite e vedrete. Essi dunque andarono, e videro ove dimorava, e stettero con lui quel giorno. Era circa la decima ora. |
| 1 | 40 | Andrea, il fratello di Simon Pietro, era uno dei due che aveano udito Giovanni ed avean seguito Gesù. |
| 1 | 41 | Egli pel primo trovò il proprio fratello Simone e gli disse: Abbiam trovato il Messia (che, interpretato, vuol dire: Cristo); e lo menò da Gesù. |
| 1 | 42 | E Gesù, fissato in lui lo sguardo, disse: Tu sei Simone, il figliuol di Giovanni; tu sarai chiamato Cefa (che significa Pietro). |
| 1 | 43 | Il giorno seguente, Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo, e gli disse: Seguimi. |
| 1 | 44 | Or Filippo era di Betsaida, della città d’Andrea e di Pietro. |
| 1 | 45 | Filippo trovò Natanaele, e gli disse: Abbiam trovato colui del quale hanno scritto Mosè nella legge, ed i profeti: Gesù figliuolo di Giuseppe, da Nazaret. |
| 1 | 46 | E Natanaele gli disse: Può forse venir qualcosa di buono da Nazaret? Filippo gli rispose: Vieni a vedere. |
| 1 | 47 | Gesù vide Natanaele che gli veniva incontro, e disse di lui: Ecco un vero israelita in cui non c’è frode. |
| 1 | 48 | Natanaele gli chiese: Da che mi conosci? Gesù gli rispose: Prima che Filippo ti chiamasse, quand’eri sotto il fico, io t’ho veduto. |
| 1 | 49 | Natanaele gli rispose: Maestro, tu sei il Figliuol di Dio, tu sei il Re d’Israele. |
| 1 | 50 | Gesù rispose e gli disse: Perché t’ho detto che t’avevo visto sotto il fico, tu credi? Tu vedrai cose maggiori di queste. |
| 1 | 51 | Poi gli disse: In verità, in verità vi dico che vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figliuol dell’uomo. |
| 2 | 1 | Tre giorni dopo, si fecero delle nozze in Cana di Galilea, e c’era la madre di Gesù. |
| 2 | 2 | E Gesù pure fu invitato co’ suoi discepoli alle nozze. |
| 2 | 3 | E venuto a mancare il vino, la madre di Gesù gli disse: Non han più vino. |
| 2 | 4 | E Gesù le disse: Che v’è fra me e te, o donna? L’ora mia non è ancora venuta. |
| 2 | 5 | Sua madre disse ai servitori: Fate tutto quel che vi dirà. |
| 2 | 6 | Or c’erano quivi sei pile di pietra, destinate alla purificazione de’ Giudei, le quali contenevano ciascuna due o tre misure. |
| 2 | 7 | Gesù disse loro: Empite d’acqua le pile. Ed essi le empirono fino all’orlo. |
| 2 | 8 | Poi disse loro: Ora attingete, e portatene al maestro di tavola. Ed essi gliene portarono. |
| 2 | 9 | E quando il maestro di tavola ebbe assaggiata l’acqua ch’era diventata vino (or egli non sapea donde venisse, ma ben lo sapeano i servitori che aveano attinto l’acqua), chiamò lo sposo e gli disse: |
| 2 | 10 | Ognuno serve prima il vin buono; e quando si è bevuto largamente, il men buono; tu, invece, hai serbato il vin buono fino ad ora. |
| 2 | 11 | Gesù fece questo primo de’ suoi miracoli in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria; e i suoi discepoli credettero in lui. |
| 2 | 12 | Dopo questo, scese a Capernaum, egli con sua madre, co’ suoi fratelli e i suoi discepoli; e stettero quivi non molti giorni. |
| 2 | 13 | Or la Pasqua de’ Giudei era vicina, e Gesù salì a Gerusalemme. |
| 2 | 14 | E trovò nel tempio quelli che vendevano buoi e pecore e colombi, e i cambiamonete seduti. |
| 2 | 15 | E fatta una sferza di cordicelle, scacciò tutti fuori del tempio, pecore e buoi; e sparpagliò il danaro dei cambiamonete, e rovesciò le tavole; |
| 2 | 16 | e a quelli che vendeano i colombi, disse: Portate via di qui queste cose; non fate della casa del Padre mio una casa di mercato. |
| 2 | 17 | E i suoi discepoli si ricordarono che sta scritto: Lo zelo della tua casa mi consuma. |
| 2 | 18 | I Giudei allora presero a dirgli: Qual segno ci mostri tu che fai queste cose? |
| 2 | 19 | Gesù rispose loro: Disfate questo tempio, e in tre giorni lo farò risorgere. |
| 2 | 20 | Allora i Giudei dissero: Quarantasei anni è durata la fabbrica di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre giorni? |
| 2 | 21 | Ma egli parlava del tempio del suo corpo. |
| 2 | 22 | Quando dunque fu risorto da’ morti, i suoi discepoli si ricordarono ch’egli avea detto questo; e credettero alla Scrittura e alla parola che Gesù avea detta. |
| 2 | 23 | Mentr’egli era in Gerusalemme alla festa di Pasqua, molti credettero nel suo nome, vedendo i miracoli ch’egli faceva. |
| 2 | 24 | Ma Gesù non si fidava di loro, perché conosceva tutti, |
| 2 | 25 | e perché non avea bisogno della testimonianza d’alcuno sull’uomo, poiché egli stesso conosceva quello che era nell’uomo. |
| 3 | 1 | Or v’era tra i Farisei un uomo, chiamato Nicodemo, un de’ capi de’ Giudei. |
| 3 | 2 | Egli venne di notte a Gesù, e gli disse: Maestro, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui. |
| 3 | 3 | Gesù gli rispose dicendo: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio. |
| 3 | 4 | Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere quand’è vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere? |
| 3 | 5 | Gesù rispose: In verità, in verità io ti dico che se uno non è nato d’acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. |
| 3 | 6 | Quel che è nato dalla carne, è carne; e quel che è nato dallo Spirito, è spirito. |
| 3 | 7 | Non ti maravigliare se t’ho detto: Bisogna che nasciate di nuovo. |
| 3 | 8 | Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né d’onde viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito. |
| 3 | 9 | Nicodemo replicò e gli disse: Come possono avvenir queste cose? |
| 3 | 10 | Gesù gli rispose: Tu se’ il dottor d’Israele e non sai queste cose? |
| 3 | 11 | In verità, in verità io ti dico che noi parliamo di quel che sappiamo, e testimoniamo di quel che abbiamo veduto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza. |
| 3 | 12 | Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? |
| 3 | 13 | E nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figliuol dell’uomo che è nel cielo. |
| 3 | 14 | E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figliuol dell’uomo sia innalzato, |
| 3 | 15 | affinché chiunque crede in lui abbia vita eterna. |
| 3 | 16 | Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. |
| 3 | 17 | Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. |
| 3 | 18 | Chi crede in lui non è giudicato; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio. |
| 3 | 19 | E il giudizio è questo: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvage. |
| 3 | 20 | Poiché chiunque fa cose malvage odia la luce e non viene alla luce, perché le sue opere non siano riprovate; |
| 3 | 21 | ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le opere sue siano manifestate, perché son fatte in Dio. |
| 3 | 22 | Dopo queste cose, Gesù venne co’ suoi discepoli nelle campagne della Giudea; quivi si trattenne con loro, e battezzava. |
| 3 | 23 | Or anche Giovanni stava battezzando a Enon, presso Salim, perché c’era là molt’acqua; e la gente veniva a farsi battezzare. |
| 3 | 24 | Poiché Giovanni non era ancora stato messo in prigione. |
| 3 | 25 | Nacque dunque una discussione fra i discepoli di Giovanni e un Giudeo intorno alla purificazione. |
| 3 | 26 | E vennero a Giovanni e gli dissero: Maestro, colui che era con te di là dal Giordano, e al quale tu rendesti testimonianza, eccolo che battezza, e tutti vanno a lui. |
| 3 | 27 | Giovanni rispose dicendo: L’uomo non può ricever cosa alcuna, se non gli è data dal cielo. |
| 3 | 28 | Voi stessi mi siete testimoni che ho detto: Io non sono il Cristo; ma son mandato davanti a lui. |
| 3 | 29 | Colui che ha la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, si rallegra grandemente alla voce dello sposo; questa allegrezza che è la mia è perciò completa. |
| 3 | 30 | Bisogna che egli cresca, e che io diminuisca. |
| 3 | 31 | Colui che vien dall’alto è sopra tutti; colui che vien dalla terra è della terra e parla com’essendo della terra; colui che vien dal cielo è sopra tutti. |
| 3 | 32 | Egli rende testimonianza di quel che ha veduto e udito, ma nessuno riceve la sua testimonianza. |
| 3 | 33 | Chi ha ricevuto la sua testimonianza ha confermato che Dio è verace. |
| 3 | 34 | Poiché colui che Dio ha mandato, proferisce le parole di Dio; perché Dio non gli dà lo Spirito con misura. |
| 3 | 35 | Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano. |
| 3 | 36 | Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui. |
| 4 | 1 | Quando dunque il Signore ebbe saputo che i Farisei aveano udito ch’egli faceva e battezzava più discepoli di Giovanni |
| 4 | 2 | (quantunque non fosse Gesù che battezzava, ma i suoi discepoli), |
| 4 | 3 | lasciò la Giudea e se n’andò di nuovo in Galilea. |
| 4 | 4 | Or doveva passare per la Samaria. |
| 4 | 5 | Giunse dunque a una città della Samaria, chiamata Sichar, vicina al podere che Giacobbe dette a Giuseppe, suo figliuolo; |
| 4 | 6 | e quivi era la fonte di Giacobbe. Gesù dunque, stanco del cammino, stava così a sedere presso la fonte. Era circa l’ora sesta. |
| 4 | 7 | Una donna samaritana venne ad attinger l’acqua. Gesù le disse: Dammi da bere. |
| 4 | 8 | (Giacché i suoi discepoli erano andati in città a comprar da mangiare). |
| 4 | 9 | Onde la donna samaritana gli disse: Come mai tu che sei giudeo chiedi da bere a me che sono una donna samaritana? Infatti i Giudei non hanno relazioni co’ Samaritani. |
| 4 | 10 | Gesù rispose e le disse: Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è che ti dice: Dammi da bere, tu stessa gliene avresti chiesto, ed egli t’avrebbe dato dell’acqua viva. |
| 4 | 11 | La donna gli disse: Signore, tu non hai nulla per attingere, e il pozzo è profondo; donde hai dunque cotest’acqua viva? |
| 4 | 12 | Sei tu più grande di Giacobbe nostro padre che ci dette questo pozzo e ne bevve egli stesso co’ suoi figliuoli e il suo bestiame? |
| 4 | 13 | Gesù rispose e le disse: Chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; |
| 4 | 14 | ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete; anzi, l’acqua che io gli darò, diventerà in lui una fonte d’acqua che scaturisce in vita eterna. |
| 4 | 15 | La donna gli disse: Signore, dammi di cotest’acqua, affinché io non abbia più sete, e non venga più sin qua ad attingere. |
| 4 | 16 | Gesù le disse: Va’ a chiamar tuo marito e vieni qua. |
| 4 | 17 | La donna gli rispose: Non ho marito. E Gesù: Hai detto bene: Non ho marito; |
| 4 | 18 | perché hai avuto cinque mariti; e quello che hai ora, non è tuo marito; in questo hai detto il vero. |
| 4 | 19 | La donna gli disse: Signore, io vedo che tu sei un profeta. |
| 4 | 20 | I nostri padri hanno adorato su questo monte, e voi dite che a Gerusalemme è il luogo dove bisogna adorare. |
| 4 | 21 | Gesù le disse: Donna, credimi; l’ora viene che né su questo monte né a Gerusalemme adorerete il Padre. |
| 4 | 22 | Voi adorate quel che non conoscete; noi adoriamo quel che conosciamo, perché la salvazione vien da’ Giudei. |
| 4 | 23 | Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito e verità; poiché tali sono gli adoratori che il Padre richiede. |
| 4 | 24 | Iddio è spirito; e quelli che l’adorano, bisogna che l’adorino in ispirito e verità. |
| 4 | 25 | La donna gli disse: Io so che il Messia (ch’è chiamato Cristo) ha da venire; quando sarà venuto, ci annunzierà ogni cosa. |
| 4 | 26 | Gesù le disse: Io che ti parlo, son desso. |
| 4 | 27 | In quel mentre giunsero i suoi discepoli, e si maravigliarono ch’egli parlasse con una donna; ma pur nessuno gli chiese: Che cerchi? o: Perché discorri con lei? |
| 4 | 28 | La donna lasciò dunque la sua secchia, se ne andò in città e disse alla gente: |
| 4 | 29 | Venite a vedere un uomo che m’ha detto tutto quello che ho fatto; non sarebb’egli il Cristo? |
| 4 | 30 | La gente uscì dalla città e veniva a lui. |
| 4 | 31 | Intanto i discepoli lo pregavano, dicendo: Maestro, mangia. |
| 4 | 32 | Ma egli disse loro: Io ho un cibo da mangiare che voi non sapete. |
| 4 | 33 | Perciò i discepoli si dicevano l’uno all’altro: Forse qualcuno gli ha portato da mangiare? |
| 4 | 34 | Gesù disse loro: Il mio cibo è di far la volontà di Colui che mi ha mandato, e di compiere l’opera sua. |
| 4 | 35 | Non dite voi che ci sono ancora quattro mesi e poi vien la mietitura? Ecco, io vi dico: Levate gli occhi e mirate le campagne come già son bianche da mietere. |
| 4 | 36 | Il mietitore riceve premio e raccoglie frutto per la vita eterna, affinché il seminatore ed il mietitore si rallegrino assieme. |
| 4 | 37 | Poiché in questo è vero il detto: L’uno semina e l’altro miete. |
| 4 | 38 | Io v’ho mandati a mieter quello intorno a cui non avete faticato; altri hanno faticato, e voi siete entrati nella lor fatica. |
| 4 | 39 | Or molti de’ Samaritani di quella città credettero in lui a motivo della testimonianza resa da quella donna: Egli m’ha detto tutte le cose che ho fatte. |
| 4 | 40 | Quando dunque i Samaritani furono venuti a lui, lo pregarono di trattenersi da loro; ed egli si trattenne quivi due giorni. |
| 4 | 41 | E più assai credettero a motivo della sua parola; |
| 4 | 42 | e dicevano alla donna: Non è più a motivo di quel che tu ci hai detto, che crediamo; perché abbiamo udito da noi, e sappiamo che questi è veramente il Salvator del mondo. |
| 4 | 43 | Passati que’ due giorni, egli partì di là per andare in Galilea; |
| 4 | 44 | poiché Gesù stesso aveva attestato che un profeta non è onorato nella sua propria patria. |
| 4 | 45 | Quando dunque fu venuto in Galilea, fu accolto dai Galilei, perché avean vedute tutte le cose ch’egli avea fatte in Gerusalemme alla festa; poiché anch’essi erano andati alla festa. |
| 4 | 46 | Gesù dunque venne di nuovo a Cana di Galilea, dove avea cambiato l’acqua in vino. E v’era un certo ufficial reale, il cui figliuolo era infermo a Capernaum. |
| 4 | 47 | Come egli ebbe udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, andò a lui e lo pregò che scendesse e guarisse il suo figliuolo, perché stava per morire. |
| 4 | 48 | Perciò Gesù gli disse: Se non vedete segni e miracoli, voi non crederete. |
| 4 | 49 | L’ufficial reale gli disse: Signore, scendi prima che il mio bambino muoia. |
| 4 | 50 | Gesù gli disse: Va’, il tuo figliuolo vive. Quell’uomo credette alla parola che Gesù gli avea detta, e se ne andò. |
| 4 | 51 | E come già stava scendendo, i suoi servitori gli vennero incontro e gli dissero: Il tuo figliuolo vive. |
| 4 | 52 | Allora egli domandò loro a che ora avesse cominciato a star meglio; ed essi gli risposero: Ieri, all’ora settima, la febbre lo lasciò. |
| 4 | 53 | Così il padre conobbe che ciò era avvenuto nell’ora che Gesù gli avea detto: Il tuo figliuolo vive; e credette lui con tutta la sua casa. |
| 4 | 54 | Questo secondo miracolo fece di nuovo Gesù, tornando dalla Giudea in Galilea. |
| 5 | 1 | Dopo queste cose ci fu una festa de’ Giudei, e Gesù salì a Gerusalemme. |
| 5 | 2 | Or a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, v’è una vasca, chiamata in ebraico Betesda, che ha cinque portici. |
| 5 | 3 | Sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi, di paralitici, i quali aspettavano l’agitarsi dell’acqua; |
| 5 | 4 | perché un angelo scendeva nella vasca e metteva l’acqua in movimento; e il primo che vi scendeva dopo che l’acqua era stata agitata, era guarito di qualunque malattia fosse colpito. |
| 5 | 5 | E quivi era un uomo, che da trentott’anni era infermo. |
| 5 | 6 | Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da gran tempo stava così, gli disse: Vuoi esser risanato? |
| 5 | 7 | L’infermo gli rispose: Signore, io non ho alcuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me. |
| 5 | 8 | Gesù gli disse: Lèvati, prendi il tuo lettuccio, e cammina. |
| 5 | 9 | E in quell’istante quell’uomo fu risanato; e preso il suo lettuccio, si mise a camminare. |
| 5 | 10 | Or quel giorno era un sabato; perciò i Giudei dissero all’uomo guarito: E’ sabato, e non ti è lecito portare il tuo lettuccio. |
| 5 | 11 | Ma egli rispose loro: E’ colui che m’ha guarito, che m’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina. |
| 5 | 12 | Essi gli domandarono: Chi è quell’uomo che t’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina? |
| 5 | 13 | Ma colui ch’era stato guarito non sapeva chi fosse; perché Gesù era scomparso, essendovi in quel luogo molta gente. |
| 5 | 14 | Di poi Gesù lo trovò nel tempio, e gli disse: Ecco, tu sei guarito; non peccar più, che non t’accada di peggio. |
| 5 | 15 | Quell’uomo se ne andò, e disse ai Giudei che Gesù era quel che l’avea risanato. |
| 5 | 16 | E per questo i Giudei perseguitavano Gesù e cercavan d’ucciderlo; perché facea quelle cose di sabato. |
| 5 | 17 | Gesù rispose loro: Il Padre mio opera fino ad ora, ed anche io opero. |
| 5 | 18 | Perciò dunque i Giudei più che mai cercavan d’ucciderlo; perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. |
| 5 | 19 | Gesù quindi rispose e disse loro: In verità, in verità io vi dico che il Figliuolo non può da se stesso far cosa alcuna, se non la vede fare dal Padre; perché le cose che il Padre fa, anche il Figlio le fa similmente. |
| 5 | 20 | Poiché il Padre ama il Figliuolo, e gli mostra tutto quello che Egli fa; e gli mostrerà delle opere maggiori di queste, affinché ne restiate maravigliati. |
| 5 | 21 | Difatti, come il Padre risuscita i morti e li vivifica, così anche il Figliuolo vivifica chi vuole. |
| 5 | 22 | Oltre a ciò, il Padre non giudica alcuno, ma ha dato tutto il giudicio al Figliuolo, |
| 5 | 23 | affinché tutti onorino il Figliuolo come onorano il Padre. Chi non onora il Figliuolo non onora il Padre che l’ha mandato. |
| 5 | 24 | In verità, in verità io vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. |
| 5 | 25 | In verità, in verità io vi dico: L’ora viene, anzi è già venuta, che i morti udranno la voce del Figliuol di Dio; e quelli che l’avranno udita, vivranno. |
| 5 | 26 | Perché come il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anche al Figliuolo d’aver vita in se stesso; |
| 5 | 27 | e gli ha dato autorità di giudicare, perché è il Figliuol dell’uomo. |
| 5 | 28 | Non vi maravigliate di questo; perché l’ora viene in cui tutti quelli che sono nei sepolcri, udranno la sua voce e ne verranno fuori: |
| 5 | 29 | quelli che hanno operato bene, in risurrezione di vita; e quelli che hanno operato male, in risurrezion di giudicio. |
| 5 | 30 | Io non posso far nulla da me stesso; come odo, giudico; e il mio giudicio è giusto, perché cerco non la mia propria volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato. |
| 5 | 31 | Se io rendo testimonianza di me stesso, la mia testimonianza non è verace. |
| 5 | 32 | V’è un altro che rende testimonianza di me; e io so che la testimonianza ch’egli rende di me, è verace. |
| 5 | 33 | Voi avete mandato da Giovanni, ed egli ha reso testimonianza alla verità. |
| 5 | 34 | Io però la testimonianza non la prendo dall’uomo, ma dico questo affinché voi siate salvati. |
| 5 | 35 | Egli era la lampada ardente e splendente e voi avete voluto per breve ora godere alla sua luce. |
| 5 | 36 | Ma io ho una testimonianza maggiore di quella di Giovanni; perché le opere che il Padre mi ha dato a compiere, quelle opere stesse che io fo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. |
| 5 | 37 | E il Padre che mi ha mandato, ha Egli stesso reso testimonianza di me. La sua voce, voi non l’avete mai udita; e il suo sembiante, non l’avete mai veduto; |
| 5 | 38 | e la sua parola non l’avete dimorante in voi, perché non credete in colui ch’Egli ha mandato. |
| 5 | 39 | Voi investigate le Scritture, perché pensate aver per mezzo d’esse vita eterna, ed esse son quelle che rendon testimonianza di me; |
| 5 | 40 | eppure non volete venire a me per aver la vita! |
| 5 | 41 | Io non prendo gloria dagli uomini; |
| 5 | 42 | ma vi conosco che non avete l’amor di Dio in voi. |
| 5 | 43 | Io son venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, voi lo riceverete. |
| 5 | 44 | Come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri e non cercate la gloria che vien da Dio solo? |
| 5 | 45 | Non crediate che io sia colui che vi accuserà davanti al Padre; v’è chi v’accusa, ed è Mosè, nel quale avete riposta la vostra speranza. |
| 5 | 46 | Perché se credeste a Mosè, credereste anche a me; poiché egli ha scritto di me. |
| 5 | 47 | Ma se non credete agli scritti di lui, come crederete alle mie parole? |
| 6 | 1 | Dopo queste cose, Gesù se ne andò all’altra riva del mar di Galilea, ch’è il mar di Tiberiade. |
| 6 | 2 | E una gran moltitudine lo seguiva, perché vedeva i miracoli ch’egli faceva sugl’infermi. |
| 6 | 3 | Ma Gesù salì sul monte e quivi si pose a sedere co’ suoi discepoli. |
| 6 | 4 | Or la Pasqua, la festa dei Giudei, era vicina. |
| 6 | 5 | Gesù dunque, alzati gli occhi e vedendo che una gran folla veniva a lui, disse a Filippo: Dove comprerem noi del pane perché questa gente abbia da mangiare? |
| 6 | 6 | Diceva così per provarlo; perché sapeva bene quel che stava per fare. |
| 6 | 7 | Filippo gli rispose: Dugento denari di pane non bastano perché ciascun di loro n’abbia un pezzetto. |
| 6 | 8 | Uno de’ suoi discepoli, Andrea, fratello di Simon Pietro, gli disse: |
| 6 | 9 | V’è qui un ragazzo che ha cinque pani d’orzo e due pesci; ma che cosa sono per tanta gente? |
| 6 | 10 | Gesù disse: Fateli sedere. Or v’era molt’erba in quel luogo. La gente dunque si sedette, ed eran circa cinquemila uomini. |
| 6 | 11 | Gesù quindi prese i pani; e dopo aver rese grazie, li distribuì alla gente seduta; lo stesso fece de’ pesci, quanto volevano. |
| 6 | 12 | E quando furon saziati, disse ai suoi discepoli: Raccogliete i pezzi avanzati, ché nulla se ne perda. |
| 6 | 13 | Essi quindi li raccolsero, ed empiron dodici ceste di pezzi che di que’ cinque pani d’orzo erano avanzati a quelli che avean mangiato. |
| 6 | 14 | La gente dunque, avendo veduto il miracolo che Gesù avea fatto, disse: Questi è certo il profeta che ha da venire al mondo. |
| 6 | 15 | Gesù quindi, sapendo che stavan per venire a rapirlo per farlo re, si ritirò di nuovo sul monte, tutto solo. |
| 6 | 16 | E quando fu sera, i suoi discepoli scesero al mare; |
| 6 | 17 | e montati in una barca, si dirigevano all’altra riva, verso Capernaum. Già era buio, e Gesù non era ancora venuto a loro. |
| 6 | 18 | E il mare era agitato, perché tirava un gran vento. |
| 6 | 19 | Or com’ebbero vogato circa venticinque o trenta stadi, videro Gesù che camminava sul mare e s’accostava alla barca; ed ebbero paura. |
| 6 | 20 | Ma egli disse loro: Son io, non temete. |
| 6 | 21 | Essi dunque lo vollero prendere nella barca, e subito la barca toccò terra là dove eran diretti. |
| 6 | 22 | La folla che era rimasta all’altra riva del mare avea notato che non v’era quivi altro che una barca sola, e che Gesù non v’era entrato co’ suoi discepoli, ma che i discepoli eran partiti soli. |
| 6 | 23 | Or altre barche eran giunte da Tiberiade, presso al luogo dove avean mangiato il pane dopo che il Signore avea reso grazie. |
| 6 | 24 | La folla, dunque, quando l’indomani ebbe veduto che Gesù non era quivi, né che v’erano i suoi discepoli, montò in quelle barche, e venne a Capernaum in cerca di Gesù. |
| 6 | 25 | E trovatolo di là dal mare, gli dissero: Maestro, quando se’ giunto qua? |
| 6 | 26 | Gesù rispose loro e disse: In verità, in verità vi dico che voi mi cercate, non perché avete veduto dei miracoli, ma perché avete mangiato de’ pani e siete stati saziati. |
| 6 | 27 | Adopratevi non per il cibo che perisce, ma per il cibo che dura in vita eterna, il quale il Figliuol dell’uomo vi darà; poiché su lui il Padre, cioè Dio, ha apposto il proprio suggello. |
| 6 | 28 | Essi dunque gli dissero: Che dobbiam fare per operare le opere di Dio? |
| 6 | 29 | Gesù rispose e disse loro: Questa è l’opera di Dio: che crediate in colui che Egli ha mandato. |
| 6 | 30 | Allora essi gli dissero: Qual segno fai tu dunque perché lo vediamo e ti crediamo? Che operi? |
| 6 | 31 | I nostri padri mangiaron la manna nel deserto, com’è scritto: Egli diè loro da mangiare del pane venuto dal cielo. |
| 6 | 32 | E Gesù disse loro: In verità vi dico che non Mosè vi ha dato il pane che vien dal cielo, ma il Padre mio vi dà il vero pane che viene dal cielo. |
| 6 | 33 | Poiché il pan di Dio è quello che scende dal cielo, e dà vita al mondo. Essi quindi gli dissero: |
| 6 | 34 | Signore, dacci sempre di codesto pane. |
| 6 | 35 | Gesù disse loro: Io son il pan della vita; chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me non avrà mai sete. |
| 6 | 36 | Ma io ve l’ho detto: Voi m’avete veduto, eppur non credete! |
| 6 | 37 | Tutto quel che il Padre mi dà, verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori; |
| 6 | 38 | perché son disceso dal cielo per fare non la mia volontà, ma la volontà di Colui che mi ha mandato. |
| 6 | 39 | E questa è la volontà di Colui che mi ha mandato: ch’io non perda nulla di tutto quel ch’Egli m’ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. |
| 6 | 40 | Poiché questa è la volontà del Padre mio: che chiunque contempla il Figliuolo e crede in lui, abbia vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. |
| 6 | 41 | I Giudei perciò mormoravano di lui perché avea detto: Io sono il pane che è disceso dal cielo. |
| 6 | 42 | E dicevano: Non è costui Gesù, il figliuol di Giuseppe, del quale conosciamo il padre e la madre? Come mai dice egli ora: Io son disceso dal cielo? |
| 6 | 43 | Gesù rispose e disse loro: Non mormorate fra voi. |
| 6 | 44 | Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. |
| 6 | 45 | E’ scritto nei profeti: E saranno tutti ammaestrati da Dio. Ogni uomo che ha udito il Padre ed ha imparato da lui, viene a me. |
| 6 | 46 | Non che alcuno abbia veduto il Padre, se non colui che è da Dio; egli ha veduto il Padre. |
| 6 | 47 | In verità, in verità io vi dico: Chi crede ha vita eterna. |
| 6 | 48 | Io sono il pan della vita. |
| 6 | 49 | I vostri padri mangiarono la manna nel deserto e morirono. |
| 6 | 50 | Questo è il pane che discende dal cielo, affinché chi ne mangia non muoia. |
| 6 | 51 | Io sono il pane vivente, che è disceso dal cielo; se uno mangia di questo pane vivrà in eterno; e il pane che darò è la mia carne, che darò per la vita del mondo. |
| 6 | 52 | I Giudei dunque disputavano fra di loro, dicendo: Come mai può costui darci a mangiare la sua carne? |
| 6 | 53 | Perciò Gesù disse loro: In verità, in verità io vi dico che se non mangiate la carne del Figliuol dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete la vita in voi. |
| 6 | 54 | Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. |
| 6 | 55 | Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue è vera bevanda. |
| 6 | 56 | Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, e io in lui. |
| 6 | 57 | Come il vivente Padre mi ha mandato e io vivo a cagion del Padre, così chi mi mangia vivrà anch’egli a cagion di me. |
| 6 | 58 | Questo è il pane che è disceso dal cielo; non qual era quello che i padri mangiarono e morirono; chi mangia di questo pane vivrà in eterno. |
| 6 | 59 | Queste cose disse Gesù, insegnando nella sinagoga di Capernaum. |
| 6 | 60 | Onde molti dei suoi discepoli, udite che l’ebbero, dissero: Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare? |
| 6 | 61 | Ma Gesù, conoscendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravan di ciò, disse loro: Questo vi scandalizza? |
| 6 | 62 | E che sarebbe se vedeste il Figliuol dell’uomo ascendere dov’era prima? |
| 6 | 63 | E’ lo spirito quel che vivifica; la carne non giova nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. |
| 6 | 64 | Ma fra voi ve ne sono alcuni che non credono. Poiché Gesù sapeva fin da principio chi eran quelli che non credevano, e chi era colui che lo tradirebbe. |
| 6 | 65 | E diceva: Per questo v’ho detto che niuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre. |
| 6 | 66 | D’allora molti de’ suoi discepoli si ritrassero indietro e non andavan più con lui. |
| 6 | 67 | Perciò Gesù disse ai dodici: Non ve ne volete andare anche voi? |
| 6 | 68 | Simon Pietro gli rispose: Signore, a chi ce ne andremmo noi? Tu hai parole di vita eterna; |
| 6 | 69 | e noi abbiam creduto e abbiam conosciuto che tu sei il Santo di Dio. |
| 6 | 70 | Gesù rispose loro: Non ho io scelto voi dodici? Eppure, un di voi è un diavolo. |
| 6 | 71 | Or egli parlava di Giuda, figliuol di Simone Iscariota, perché era lui, uno di quei dodici, che lo dovea tradire. |
| 7 | 1 | Dopo queste cose, Gesù andava attorno per la Galilea; non voleva andare attorno per la Giudea perché i Giudei cercavan d’ucciderlo. |
| 7 | 2 | Or la festa de’ Giudei, detta delle Capanne, era vicina. |
| 7 | 3 | Perciò i suoi fratelli gli dissero: Partiti di qua e vattene in Giudea, affinché i tuoi discepoli veggano anch’essi le opere che tu fai. |
| 7 | 4 | Poiché niuno fa cosa alcuna in segreto, quando cerca d’esser riconosciuto pubblicamente. Se tu fai codeste cose, palesati al mondo. |
| 7 | 5 | Poiché neppure i suoi fratelli credevano in lui. |
| 7 | 6 | Gesù quindi disse loro: Il mio tempo non è ancora venuto; il vostro tempo, invece, è sempre pronto. |
| 7 | 7 | Il mondo non può odiar voi; ma odia me, perché io testimonio di lui che le sue opere sono malvagie. |
| 7 | 8 | Salite voi alla festa; io non salgo ancora a questa festa, perché il mio tempo non è ancora compiuto. |
| 7 | 9 | E dette loro queste cose, rimase in Galilea. |
| 7 | 10 | Quando poi i suoi fratelli furono saliti alla festa, allora vi salì anche lui; non palesemente, ma come di nascosto. |
| 7 | 11 | I Giudei dunque lo cercavano durante la festa, e dicevano: Dov’è egli? |
| 7 | 12 | E v’era fra le turbe gran mormorio intorno a lui. Gli uni dicevano: E’ un uomo dabbene! Altri dicevano: No, anzi, travia la moltitudine! |
| 7 | 13 | Nessuno però parlava di lui apertamente, per paura de’ Giudei. |
| 7 | 14 | Or quando s’era già a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. |
| 7 | 15 | Onde i Giudei si maravigliavano e dicevano: Come mai s’intende costui di lettere, senz’aver fatto studi? |
| 7 | 16 | E Gesù rispose loro e disse: La mia dottrina non è mia, ma di Colui che mi ha mandato. |
| 7 | 17 | Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio o se io parlo di mio. |
| 7 | 18 | Chi parla di suo cerca la propria gloria; ma chi cerca la gloria di colui che l’ha mandato, egli è verace e non v’è ingiustizia in lui. |
| 7 | 19 | Mosè non v’ha egli data la legge? Eppure nessun di voi mette ad effetto la legge! Perché cercate d’uccidermi? |
| 7 | 20 | La moltitudine rispose: Tu hai un demonio! Chi cerca d’ucciderti? |
| 7 | 21 | Gesù rispose e disse loro: Un’opera sola ho fatto, e tutti ve ne maravigliate. |
| 7 | 22 | Mosè v’ha dato la circoncisione (non che venga da Mosè, ma viene dai padri); e voi circoncidete l’uomo in giorno di sabato. |
| 7 | 23 | Se un uomo riceve la circoncisione di sabato affinché la legge di Mosè non sia violata, vi adirate voi contro a me perché in giorno di sabato ho guarito un uomo tutto intero? |
| 7 | 24 | Non giudicate secondo l’apparenza, ma giudicate con giusto giudizio. |
| 7 | 25 | Dicevano dunque alcuni di Gerusalemme: Non è questi colui che cercano di uccidere? |
| 7 | 26 | Eppure, ecco, egli parla liberamente, e non gli dicon nulla. Avrebbero mai i capi riconosciuto per davvero ch’egli è il Cristo? |
| 7 | 27 | Eppure, costui sappiamo donde sia; ma quando il Cristo verrà, nessuno saprà donde egli sia. |
| 7 | 28 | Gesù dunque, insegnando nel tempio, esclamò: Voi e mi conoscete e sapete di dove sono; però io non son venuto da me, ma Colui che mi ha mandato è verità, e voi non lo conoscete. |
| 7 | 29 | Io lo conosco, perché vengo da lui, ed è Lui che mi ha mandato. |
| 7 | 30 | Cercavan perciò di pigliarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso, perché l’ora sua non era ancora venuta. |
| 7 | 31 | Ma molti della folla credettero in lui, e dicevano: Quando il Cristo sarà venuto, farà egli più miracoli che questi non abbia fatto? |
| 7 | 32 | I Farisei udirono la moltitudine mormorare queste cose di lui; e i capi sacerdoti e i Farisei mandarono delle guardie a pigliarlo. |
| 7 | 33 | Perciò Gesù disse loro: Io sono ancora con voi per poco tempo; poi me ne vo a Colui che mi ha mandato. |
| 7 | 34 | Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove io sarò, voi non potete venire. |
| 7 | 35 | Perciò i Giudei dissero fra loro: Dove dunque andrà egli che noi non lo troveremo? Andrà forse a quelli che son dispersi fra i Greci, ad ammaestrare i Greci? |
| 7 | 36 | Che significa questo suo dire: Voi mi cercherete e non mi troverete; e: Dove io sarò voi non potete venire? |
| 7 | 37 | Or nell’ultimo giorno, il gran giorno della festa, Gesù, stando in piè, esclamò: Se alcuno ha sete, venga a me e beva. |
| 7 | 38 | Chi crede in me, come ha detto la Scrittura, fiumi d’acqua viva sgorgheranno dal suo seno. |
| 7 | 39 | Or disse questo dello Spirito, che doveano ricevere quelli che crederebbero in lui; poiché lo Spirito non era ancora stato dato, perché Gesù non era ancora glorificato. |
| 7 | 40 | Una parte dunque della moltitudine, udite quelle parole, diceva: Questi è davvero il profeta. |
| 7 | 41 | Altri dicevano: Questi è il Cristo. Altri, invece, dicevano: Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo? |
| 7 | 42 | La Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene dalla progenie di Davide e da Betleem, il villaggio dove stava Davide? |
| 7 | 43 | Vi fu dunque dissenso fra la moltitudine, a motivo di lui; |
| 7 | 44 | e alcuni di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli mise le mani addosso. |
| 7 | 45 | Le guardie dunque tornarono dai capi sacerdoti e dai Farisei, i quali dissero loro: Perché non l’avete condotto? |
| 7 | 46 | Le guardie risposero: Nessun uomo parlò mai come quest’uomo! |
| 7 | 47 | Onde i Farisei replicaron loro: Siete stati sedotti anche voi? |
| 7 | 48 | Ha qualcuno de’ capi o de’ Farisei creduto in lui? |
| 7 | 49 | Ma questa plebe, che non conosce la legge, è maledetta! |
| 7 | 50 | Nicodemo (un di loro, quello che prima era venuto a lui) disse loro: |
| 7 | 51 | La nostra legge giudica ella un uomo prima che sia stato udito e che si sappia quel che ha fatto? |
| 7 | 52 | Essi gli risposero: sei anche tu di Galilea? Investiga, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta. |
| 7 | 53 | E ognuno se ne andò a casa sua. |
| 8 | 1 | Gesù andò al monte degli Ulivi. |
| 8 | 2 | E sul far del giorno, tornò nel tempio, e tutto il popolo venne a lui; ed egli, postosi a sedere, li ammaestrava. |
| 8 | 3 | Allora gli scribi e i Farisei gli menarono una donna còlta in adulterio; e fattala stare in mezzo, |
| 8 | 4 | gli dissero: Maestro, questa donna è stata còlta in flagrante adulterio. |
| 8 | 5 | Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare queste tali; e tu che ne dici? |
| 8 | 6 | Or dicean questo per metterlo alla prova, per poterlo accusare. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito in terra. |
| 8 | 7 | E siccome continuavano a interrogarlo, egli, rizzatosi, disse loro: Chi di voi è senza peccato, scagli il primo la pietra contro di lei. |
| 8 | 8 | E chinatosi di nuovo, scriveva in terra. |
| 8 | 9 | Ed essi, udito ciò, e ripresi dalla loro coscienza, si misero ad uscire ad uno ad uno, cominciando dai più vecchi fino agli ultimi; e Gesù fu lasciato solo con la donna che stava là in mezzo. |
| 8 | 10 | E Gesù, rizzatosi e non vedendo altri che la donna, le disse: Donna, dove sono que’ tuoi accusatori? Nessuno t’ha condannata? |
| 8 | 11 | Ed ella rispose: Nessuno, Signore. E Gesù le disse: Neppure io ti condanno; va’ e non peccar più. |
| 8 | 12 | Or Gesù parlò loro di nuovo, dicendo: Io son la luce del mondo; chi mi seguita non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita. |
| 8 | 13 | Allora i Farisei gli dissero: Tu testimoni di te stesso; la tua testimonianza non è verace. |
| 8 | 14 | Gesù rispose e disse loro: Quand’anche io testimoni di me stesso, la mia testimonianza è verace, perché so donde son venuto e donde vado; ma voi non sapete donde io vengo né dove vado. |
| 8 | 15 | Voi giudicate secondo la carne; io non giudico alcuno. |
| 8 | 16 | E anche se giudico, il mio giudizio è verace, perché non son solo, ma son io col Padre che mi ha mandato. |
| 8 | 17 | D’altronde nella vostra legge è scritto che la testimonianza di due uomini è verace. |
| 8 | 18 | Or son io a testimoniar di me stesso, e il Padre che mi ha mandato testimonia pur di me. |
| 8 | 19 | Onde essi gli dissero: Dov’è tuo padre? Gesù rispose: Voi non conoscete né me né il Padre mio: se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio. |
| 8 | 20 | Queste parole disse Gesù nel tesoro, insegnando nel tempio; e nessuno lo prese, perché l’ora sua non era ancora venuta. |
| 8 | 21 | Egli dunque disse loro di nuovo: Io me ne vado, e voi mi cercherete, e morrete nel vostro peccato; dove vado io, voi non potete venire. |
| 8 | 22 | Perciò i Giudei dicevano: S’ucciderà egli forse, poiché dice: Dove vado io voi non potete venire? |
| 8 | 23 | Ed egli diceva loro: Voi siete di quaggiù; io sono di lassù; voi siete di questo mondo; io non sono di questo mondo. |
| 8 | 24 | Perciò v’ho detto che morrete ne’ vostri peccati; perché se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati. |
| 8 | 25 | Allora gli domandarono: Chi sei tu? Gesù rispose loro: Sono per l’appunto quel che vo dicendovi. |
| 8 | 26 | Ho molte cose da dire e da giudicare sul conto vostro; ma Colui che mi ha mandato è verace, e le cose che ho udite da lui, le dico al mondo. |
| 8 | 27 | Essi non capirono ch’egli parlava loro del Padre. |
| 8 | 28 | Gesù dunque disse loro: Quando avrete innalzato il Figliuol dell’uomo, allora conoscerete che son io (il Cristo) e che non fo nulla da me, ma dico queste cose secondo che il Padre m’ha insegnato. |
| 8 | 29 | E Colui che mi ha mandato è meco; Egli non mi ha lasciato solo, perché fo del continuo le cose che gli piacciono. |
| 8 | 30 | Mentr’egli parlava così, molti credettero in lui. |
| 8 | 31 | Gesù allora prese a dire a que’ Giudei che aveano creduto in lui: Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; |
| 8 | 32 | e conoscerete la verità, e la verità vi farà liberi. |
| 8 | 33 | Essi gli risposero: noi siamo progenie d’Abramo, e non siamo mai stati schiavi di alcuno; come puoi tu dire: Voi diverrete liberi? |
| 8 | 34 | Gesù rispose loro: In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato. |
| 8 | 35 | Or lo schiavo non dimora per sempre nella casa: il figliuolo vi dimora per sempre. |
| 8 | 36 | Se dunque il Figliuolo vi farà liberi, sarete veramente liberi. |
| 8 | 37 | Io so che siete progenie d’Abramo; ma cercate d’uccidermi, perché la mia parola non penetra in voi. |
| 8 | 38 | Io dico quel che ho veduto presso il Padre mio; e voi pure fate le cose che avete udite dal padre vostro. |
| 8 | 39 | Essi risposero e gli dissero: Il padre nostro è Abramo. Gesù disse loro: Se foste figliuoli d’Abramo, fareste le opere d’Abramo; |
| 8 | 40 | ma ora cercate d’uccider me, uomo che v’ho detta la verità che ho udita da Dio; così non fece Abramo. |
| 8 | 41 | Voi fate le opere del padre vostro. Essi gli dissero: Noi non siam nati di fornicazione; abbiamo un solo Padre: Iddio. |
| 8 | 42 | Gesù disse loro: Se Dio fosse vostro Padre, amereste me, perché io son proceduto e vengo da Dio, perché io non son venuto da me, ma è Lui che mi ha mandato. |
| 8 | 43 | Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. |
| 8 | 44 | Voi siete progenie del diavolo, ch’è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. Egli è stato omicida fin dal principio e non si è attenuto alla verità, perché non c’è verità in lui. Quando parla il falso, parla del suo, perché è bugiardo e padre della menzogna. |
| 8 | 45 | E a me, perché dico la verità, voi non credete. |
| 8 | 46 | Chi di voi mi convince di peccato? Se vi dico la verità, perché non mi credete? |
| 8 | 47 | Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio. |
| 8 | 48 | I Giudei risposero e gli dissero: Non diciam noi bene che sei un Samaritano e che hai un demonio? |
| 8 | 49 | Gesù rispose: Io non ho un demonio, ma onoro il Padre mio e voi mi disonorate. |
| 8 | 50 | Ma io non cerco la mia gloria; v’è Uno che la cerca e che giudica. |
| 8 | 51 | In verità, in verità vi dico che se uno osserva la mia parola, non vedrà mai la morte. |
| 8 | 52 | I Giudei gli dissero: Or vediam bene che tu hai un demonio. Abramo e i profeti son morti, e tu dici: Se uno osserva la mia parola, non gusterà mai la morte. |
| 8 | 53 | Sei tu forse maggiore del padre nostro Abramo, il quale è morto? Anche i profeti son morti; chi pretendi d’essere? |
| 8 | 54 | Gesù rispose: S’io glorifico me stesso, la mia gloria è un nulla; chi mi glorifica è il Padre mio, che voi dite esser vostro Dio, |
| 8 | 55 | e non l’avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo, sarei un bugiardo come voi; ma io lo conosco e osservo la sua parola. |
| 8 | 56 | Abramo, vostro padre, ha giubilato nella speranza di vedere il mio giorno; e l’ha veduto, e se n’è rallegrato. |
| 8 | 57 | I Giudei gli dissero: Tu non hai ancora cinquant’anni e hai veduto Abramo? |
| 8 | 58 | Gesù disse loro: In verità, in verità vi dico: Prima che Abramo fosse nato, io sono. |
| 8 | 59 | Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma Gesù si nascose ed uscì dal tempio. |
| 9 | 1 | E passando vide un uomo ch’era cieco fin dalla nascita. |
| 9 | 2 | E i suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco? |
| 9 | 3 | Gesù rispose: Né lui peccò, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. |
| 9 | 4 | Bisogna che io compia le opere di Colui che mi ha mandato, mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. |
| 9 | 5 | Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo. |
| 9 | 6 | Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, |
| 9 | 7 | e gli disse: Va’, làvati nella vasca di Siloe (che significa: mandato). Egli dunque andò e si lavò, e tornò che ci vedeva. |
| 9 | 8 | Perciò i vicini e quelli che per l’innanzi l’avean veduto, perché era mendicante, dicevano: Non è egli quello che stava seduto a chieder l’elemosina? |
| 9 | 9 | Gli uni dicevano: E’ lui. Altri dicevano: No, ma gli somiglia. Egli diceva: Son io. |
| 9 | 10 | Allora essi gli domandarono: Com’è che ti sono stati aperti gli occhi? |
| 9 | 11 | Egli rispose: Quell’uomo che si chiama Gesù fece del fango, me ne spalmò gli occhi e mi disse: Vattene a Siloe e làvati. Io quindi sono andato, e mi son lavato e ho ricuperato la vista. |
| 9 | 12 | Ed essi gli dissero: Dov’è costui? Egli rispose: Non so. |
| 9 | 13 | Menarono a’ Farisei colui ch’era stato cieco. |
| 9 | 14 | Or era in giorno di sabato che Gesù avea fatto il fango e gli avea aperto gli occhi. |
| 9 | 15 | I Farisei dunque gli domandaron di nuovo anch’essi com’egli avesse ricuperata la vista. Ed egli disse loro: Egli mi ha messo del fango sugli occhi, mi son lavato, e ci veggo. |
| 9 | 16 | Perciò alcuni dei Farisei dicevano: Quest’uomo non è da Dio perché non osserva il sabato. Ma altri dicevano: Come può un uomo peccatore far tali miracoli? E v’era disaccordo fra loro. |
| 9 | 17 | Essi dunque dissero di nuovo al cieco: E tu, che dici di lui, dell’averti aperto gli occhi? Egli rispose: E’ un profeta. |
| 9 | 18 | I Giudei dunque non credettero di lui che fosse stato cieco e avesse ricuperata la vista, finché non ebbero chiamati i genitori di colui che avea ricuperata la vista, |
| 9 | 19 | e li ebbero interrogati così: E’ questo il vostro figliuolo che dite esser nato cieco? Com’è dunque che ora ci vede? |
| 9 | 20 | I suoi genitori risposero: Sappiamo che questo è nostro figliuolo, e che è nato cieco; |
| 9 | 21 | ma come ora ci veda, non sappiamo; né sappiamo chi gli abbia aperti gli occhi; domandatelo a lui; egli è d’età; parlerà lui di sé. |
| 9 | 22 | Questo dissero i suoi genitori perché avean paura de’ Giudei; poiché i Giudei avean già stabilito che se uno riconoscesse Gesù come Cristo, fosse espulso dalla sinagoga. |
| 9 | 23 | Per questo dissero i suoi genitori: Egli è d’età, domandatelo a lui. |
| 9 | 24 | Essi dunque chiamarono per la seconda volta l’uomo ch’era stato cieco, e gli dissero: Da’ gloria a Dio! Noi sappiamo che quell’uomo è un peccatore. |
| 9 | 25 | Egli rispose: S’egli sia un peccatore, non so, una cosa so, che ero cieco e ora ci vedo. |
| 9 | 26 | Essi allora gli dissero: Che ti fece egli? Come t’aprì gli occhi? |
| 9 | 27 | Egli rispose loro: Ve l’ho già detto e voi non avete ascoltato; perché volete udirlo di nuovo? Volete forse anche voi diventar suoi discepoli? |
| 9 | 28 | Essi l’ingiuriarono e dissero: Sei tu discepolo di costui; ma noi siam discepoli di Mosè. |
| 9 | 29 | Noi sappiamo che a Mosè Dio ha parlato; ma quant’è a costui, non sappiamo di dove sia. |
| 9 | 30 | Quell’uomo rispose e disse loro: Questo poi è strano: che voi non sappiate di dove sia; eppure, m’ha aperto gli occhi! |
| 9 | 31 | Si sa che Dio non esaudisce i peccatori; ma se uno è pio verso Dio e fa la sua volontà, quello egli esaudisce. |
| 9 | 32 | Da che mondo è mondo non s’è mai udito che uno abbia aperto gli occhi ad un cieco nato. |
| 9 | 33 | Se quest’uomo non fosse da Dio, non potrebbe far nulla. |
| 9 | 34 | Essi risposero e gli dissero: Tu sei tutto quanto nato nel peccato e insegni a noi? E lo cacciaron fuori. |
| 9 | 35 | Gesù udì che l’avean cacciato fuori; e trovatolo gli disse: Credi tu nel Figliuol di Dio? |
| 9 | 36 | Colui rispose: E chi è egli, Signore, perché io creda in lui? |
| 9 | 37 | Gesù gli disse: Tu l’hai già veduto; e quei che parla teco, è lui. |
| 9 | 38 | Ed egli disse: Signore, io credo. E gli si prostrò dinanzi. |
| 9 | 39 | E Gesù disse: Io son venuto in questo mondo per fare un giudizio, affinché quelli che non vedono vedano, e quelli che vedono diventino ciechi. |
| 9 | 40 | E quelli de’ Farisei che eran con lui udirono queste cose e gli dissero: Siamo ciechi anche noi? |
| 9 | 41 | Gesù rispose loro: Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane. |
| 10 | 1 | In verità, in verità io vi dico che chi non entra per la porta nell’ovile delle pecore, ma vi sale da un’altra parte, esso è un ladro e un brigante. |
| 10 | 2 | Ma colui che entra per la porta è pastore delle pecore. |
| 10 | 3 | A lui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, ed egli chiama le proprie pecore per nome e le mena fuori. |
| 10 | 4 | Quando ha messo fuori tutte le sue pecore, va innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce. |
| 10 | 5 | Ma un estraneo non lo seguiranno; anzi, fuggiranno via da lui perché non conoscono la voce degli estranei. |
| 10 | 6 | Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non capirono di che cosa parlasse loro. |
| 10 | 7 | Onde Gesù di nuovo disse loro: In verità, in verità vi dico: Io sono la porta delle pecore. |
| 10 | 8 | Tutti quelli che son venuti prima di me, sono stati ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. |
| 10 | 9 | Io son la porta; se uno entra per me, sarà salvato, ed entrerà ed uscirà, e troverà pastura. |
| 10 | 10 | Il ladro non viene se non per rubare e ammazzare e distruggere; io son venuto perché abbian la vita e l’abbiano ad esuberanza. |
| 10 | 11 | Io sono il buon pastore; il buon pastore mette la sua vita per le pecore. |
| 10 | 12 | Il mercenario, che non è pastore, a cui non appartengono le pecore, vede venire il lupo, abbandona le pecore e si dà alla fuga, e il lupo le rapisce e disperde. |
| 10 | 13 | Il mercenario si dà alla fuga perché è mercenario e non si cura delle pecore. |
| 10 | 14 | Io sono il buon pastore, e conosco le mie, e le mie mi conoscono, |
| 10 | 15 | come il Padre mi conosce ed io conosco il Padre; e metto la mia vita per le pecore. |
| 10 | 16 | Ho anche delle altre pecore, che non son di quest’ovile; anche quelle io devo raccogliere, ed esse ascolteranno la mia voce, e vi sarà un solo gregge, un solo pastore. |
| 10 | 17 | Per questo mi ama il Padre; perché io depongo la mia vita, per ripigliarla poi. |
| 10 | 18 | Nessuno me la toglie, ma la depongo da me. Io ho podestà di deporla e ho podestà di ripigliarla. Quest’ordine ho ricevuto dal Padre mio. |
| 10 | 19 | Nacque di nuovo un dissenso fra i Giudei a motivo di queste parole. |
| 10 | 20 | E molti di loro dicevano: Egli ha un demonio ed è fuori di sé; perché l’ascoltate? |
| 10 | 21 | Altri dicevano: Queste non son parole di un indemoniato. Può un demonio aprir gli occhi a’ ciechi? |
| 10 | 22 | In quel tempo ebbe luogo in Gerusalemme la festa della Dedicazione. Era d’inverno, |
| 10 | 23 | e Gesù passeggiava nel tempio, sotto il portico di Salomone. |
| 10 | 24 | I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero: fino a quando terrai sospeso l’animo nostro? Se tu sei il Cristo, diccelo apertamente. |
| 10 | 25 | Gesù rispose loro: Ve l’ho detto, e non lo credete; le opere che fo nel nome del Padre mio, son quelle che testimoniano di me; |
| 10 | 26 | ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore. |
| 10 | 27 | Le mie pecore ascoltano la mia voce, e io le conosco, ed esse mi seguono; |
| 10 | 28 | e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. |
| 10 | 29 | Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al Padre. |
| 10 | 30 | Io ed il Padre siamo uno. |
| 10 | 31 | I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo. |
| 10 | 32 | Gesù disse loro: Molte buone opere v’ho mostrate da parte del Padre mio; per quale di queste opere mi lapidate voi? |
| 10 | 33 | I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio. |
| 10 | 34 | Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dèi? |
| 10 | 35 | Se chiama dèi coloro a’ quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), |
| 10 | 36 | come mai dite voi a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, che bestemmia, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio? |
| 10 | 37 | Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; |
| 10 | 38 | ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel padre. |
| 10 | 39 | Essi cercavan di nuovo di pigliarlo; ma egli sfuggì loro dalle mani. |
| 10 | 40 | E Gesù se ne andò di nuovo al di là del Giordano, nel luogo dove Giovanni da principio stava battezzando; e quivi dimorò. |
| 10 | 41 | E molti vennero a lui, e dicevano: Giovanni, è vero, non fece alcun miracolo; ma tutto quello che Giovanni disse di quest’uomo, era vero. |
| 10 | 42 | E quivi molti credettero in lui. |
| 11 | 1 | Or v’era un ammalato, un certo Lazzaro di Betania, del villaggio di Maria e di Marta sua sorella. |
| 11 | 2 | Maria era quella che unse il Signore d’olio odorifero e gli asciugò i piedi co’ suoi capelli; e Lazzaro, suo fratello, era malato. |
| 11 | 3 | Le sorelle dunque mandarono a dire a Gesù: Signore, ecco, colui che tu ami è malato. |
| 11 | 4 | Gesù, udito ciò, disse: Questa malattia non è a morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo d’essa il Figliuol di Dio sia glorificato. |
| 11 | 5 | Or Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. |
| 11 | 6 | Come dunque ebbe udito ch’egli era malato, si trattenne ancora due giorni nel luogo dov’era; |
| 11 | 7 | poi dopo, disse a’ discepoli: Torniamo in Giudea! |
| 11 | 8 | I discepoli gli dissero: Maestro, i Giudei cercavano or ora di lapidarti, e tu vuoi tornar là? |
| 11 | 9 | Gesù rispose: Non vi son dodici ore nel giorno? Se uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo; |
| 11 | 10 | ma se uno cammina di notte, inciampa, perché la luce non è in lui. |
| 11 | 11 | Così parlò; e poi disse loro: Il nostro amico Lazzaro s’è addormentato; ma io vado a svegliarlo. |
| 11 | 12 | Perciò i discepoli gli dissero: Signore, s’egli dorme, sarà salvo. |
| 11 | 13 | Or Gesù avea parlato della morte di lui; ma essi pensarono che avesse parlato del dormir del sonno. |
| 11 | 14 | Allora Gesù disse loro apertamente: Lazzaro è morto; |
| 11 | 15 | e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo a lui! |
| 11 | 16 | Allora Toma, detto Didimo, disse ai suoi condiscepoli: Andiamo anche noi, per morire con lui! |
| 11 | 17 | Gesù dunque, arrivato, trovò che Lazzaro era già da quattro giorni nel sepolcro. |
| 11 | 18 | Or Betania non distava da Gerusalemme che circa quindici stadi; |
| 11 | 19 | e molti Giudei eran venuti da Marta e Maria per consolarle del loro fratello. |
| 11 | 20 | Come dunque Marta ebbe udito che Gesù veniva, gli andò incontro; ma Maria stava seduta in casa. |
| 11 | 21 | Marta dunque disse a Gesù: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto; |
| 11 | 22 | e anche adesso so che tutto quel che chiederai a Dio, Dio te lo darà. |
| 11 | 23 | Gesù le disse: Tuo fratello risusciterà. |
| 11 | 24 | Marta gli disse: Lo so che risusciterà, nella risurrezione, nell’ultimo giorno. |
| 11 | 25 | Gesù le disse: Io son la resurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muoia, vivrà; |
| 11 | 26 | e chiunque vive e crede in me, non morrà mai. Credi tu questo? |
| 11 | 27 | Ella gli disse: Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio che dovea venire nel mondo. |
| 11 | 28 | E detto questo, se ne andò, e chiamò di nascosto Maria, sua sorella, dicendole: il Maestro è qui, e ti chiama. |
| 11 | 29 | Ed ella, udito questo, si alzò in fretta e venne a lui. |
| 11 | 30 | Or Gesù non era ancora entrato nel villaggio, ma era sempre nel luogo dove Marta l’aveva incontrato. |
| 11 | 31 | Quando dunque i Giudei ch’erano in casa con lei e la consolavano, videro che Maria s’era alzata in fretta ed era uscita, la seguirono, supponendo che si recasse al sepolcro a piangere. |
| 11 | 32 | Appena Maria fu giunta dov’era Gesù e l’ebbe veduto, gli si gettò a’ piedi dicendogli: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto. |
| 11 | 33 | E quando Gesù la vide piangere, e vide i Giudei ch’eran venuti con lei piangere anch’essi, fremé nello spirito, si conturbò, e disse: |
| 11 | 34 | Dove l’avete posto? Essi gli dissero: Signore, vieni a vedere! |
| 11 | 35 | Gesù pianse. |
| 11 | 36 | Onde i Giudei dicevano: Guarda come l’amava! |
| 11 | 37 | Ma alcuni di loro dicevano: Non poteva, lui che ha aperto gli occhi al cieco, fare anche che questi non morisse? |
| 11 | 38 | Gesù dunque, fremendo di nuovo in se stesso, venne al sepolcro. Era una grotta, e una pietra era posta all’apertura. |
| 11 | 39 | Gesù disse: Togliete via la pietra! Marta, la sorella del morto, gli disse: Signore, egli puzza già, perché siamo al quarto giorno. |
| 11 | 40 | Gesù le disse: Non t’ho io detto che se credi, tu vedrai la gloria di Dio? |
| 11 | 41 | Tolsero dunque la pietra. E Gesù, alzati gli occhi in alto, disse: Padre, ti ringrazio che m’hai esaudito. |
| 11 | 42 | Io ben sapevo che tu m’esaudisci sempre; ma ho detto questo a motivo della folla che mi circonda, affinché credano che tu m’hai mandato. |
| 11 | 43 | E detto questo, gridò con gran voce: Lazzaro vieni fuori! |
| 11 | 44 | E il morto uscì, avendo i piedi e le mani legati da fasce, e il viso coperto d’uno sciugatoio. Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare. |
| 11 | 45 | Perciò molti dei Giudei che eran venuti da Maria e avean veduto le cose fatte da Gesù, credettero in lui. |
| 11 | 46 | Ma alcuni di loro andarono dai Farisei e raccontaron loro quel che Gesù avea fatto. |
| 11 | 47 | I capi sacerdoti quindi e i Farisei radunarono il Sinedrio e dicevano: Che facciamo? perché quest’uomo fa molti miracoli. |
| 11 | 48 | Se lo lasciamo fare, tutti crederanno in lui; e i Romani verranno e ci distruggeranno e città e nazione. |
| 11 | 49 | E un di loro, Caiàfa, che era sommo sacerdote di quell’anno, disse loro: Voi non capite nulla; |
| 11 | 50 | e non riflettete come vi torni conto che un uomo solo muoia per il popolo, e non perisca tutta la nazione. |
| 11 | 51 | Or egli non disse questo di suo; ma siccome era sommo sacerdote di quell’anno, profetò che Gesù dovea morire per la nazione; |
| 11 | 52 | e non soltanto per la nazione, ma anche per raccogliere in uno i figliuoli di Dio dispersi. |
| 11 | 53 | Da quel giorno dunque deliberarono di farlo morire. |
| 11 | 54 | Gesù quindi non andava più apertamente fra i Giudei, ma si ritirò di là nella contrada vicino al deserto, in una città detta Efraim; e quivi si trattenne co’ suoi discepoli. |
| 11 | 55 | Or la Pasqua de’ Giudei era vicina; e molti di quella contrada salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. |
| 11 | 56 | Cercavan dunque Gesù; e stando nel tempio dicevano tra loro: Che ve ne pare? Che non abbia venire alla festa? |
| 11 | 57 | Or i capi sacerdoti e i Farisei avean dato ordine che se alcuno sapesse dove egli era, ne facesse denunzia perché potessero pigliarlo. |
| 12 | 1 | Gesù dunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne a Betania dov’era Lazzaro ch’egli avea risuscitato dai morti. |
| 12 | 2 | E quivi gli fecero una cena; Marta serviva, e Lazzaro era uno di quelli ch’erano a tavola con lui. |
| 12 | 3 | Allora Maria, presa una libbra d’olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo, unse i piedi di Gesù e glieli asciugò co’ suoi capelli; e la casa fu ripiena del profumo dell’olio. |
| 12 | 4 | Ma Giuda Iscariot, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: |
| 12 | 5 | Perché non s’è venduto quest’olio per trecento denari e non si son dati ai poveri? |
| 12 | 6 | Diceva così, non perché si curasse de’ poveri, ma perché era ladro, e tenendo la borsa, ne portava via quel che vi si metteva dentro. |
| 12 | 7 | Gesù dunque disse: Lasciala stare; ella lo ha serbato per il giorno della mia sepoltura. |
| 12 | 8 | Poiché i poveri li avete sempre con voi; ma me non avete sempre. |
| 12 | 9 | La gran folla dei Giudei seppe dunque ch’egli era quivi; e vennero non solo a motivo di Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli avea risuscitato dai morti. |
| 12 | 10 | Ma i capi sacerdoti deliberarono di far morire anche Lazzaro, |
| 12 | 11 | perché, per cagion sua, molti de’ Giudei andavano e credevano in Gesù. |
| 12 | 12 | Il giorno seguente, la gran folla che era venuta alla festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, |
| 12 | 13 | prese de’ rami di palme, e uscì ad incontrarlo, e si mise a gridare: Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il Re d’Israele! |
| 12 | 14 | E Gesù, trovato un asinello, vi montò su, secondo ch’è scritto: |
| 12 | 15 | Non temere, o figliuola di Sion! Ecco, il tuo Re viene, montato sopra un puledro d’asina! |
| 12 | 16 | Or i suoi discepoli non intesero da prima queste cose; ma quando Gesù fu glorificato, allora si ricordarono che queste cose erano state scritte di lui, e che essi gliele aveano fatte. |
| 12 | 17 | La folla dunque che era con lui quando avea chiamato Lazzaro fuor dal sepolcro e l’avea risuscitato dai morti, ne rendea testimonianza. |
| 12 | 18 | E per questo la folla gli andò incontro, perché aveano udito ch’egli avea fatto quel miracolo. |
| 12 | 19 | Onde i Farisei dicevano fra loro: Vedete che non guadagnate nulla? Ecco, il mondo gli corre dietro! |
| 12 | 20 | Or fra quelli che salivano alla festa per adorare, v’erano certi Greci. |
| 12 | 21 | Questi dunque, accostatisi a Filippo, che era di Betsaida di Galilea, gli fecero questa richiesta: Signore, vorremmo veder Gesù. |
| 12 | 22 | Filippo lo venne a dire ad Andrea; e Andrea e Filippo vennero a dirlo a Gesù. |
| 12 | 23 | E Gesù rispose loro dicendo: L’ora è venuta, che il Figliuol dell’uomo ha da esser glorificato. |
| 12 | 24 | In verità, in verità io vi dico che se il granello di frumento caduto in terra non muore, riman solo; ma se muore, produce molto frutto. |
| 12 | 25 | Chi ama la sua vita, la perde; e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna. |
| 12 | 26 | Se uno mi serve, mi segua; e là dove son io, quivi sarà anche il mio servitore; se uno mi serve, il Padre l’onorerà. |
| 12 | 27 | Ora è turbata l’anima mia; e che dirò? Padre, salvami da quest’ora! Ma è per questo che son venuto incontro a quest’ora. |
| 12 | 28 | Padre, glorifica il tuo nome! Allora venne una voce dal cielo: E l’ho glorificato, e lo glorificherò di nuovo! |
| 12 | 29 | Onde la moltitudine ch’era quivi presente e aveva udito, diceva ch’era stato un tuono. Altri dicevano: Un angelo gli ha parlato. |
| 12 | 30 | Gesù rispose e disse: Questa voce non s’è fatta per me, ma per voi. |
| 12 | 31 | Ora avviene il giudizio di questo mondo; ora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo; |
| 12 | 32 | e io, quando sarò innalzato dalla terra, trarrò tutti a me. |
| 12 | 33 | Così diceva per significare di qual morte dovea morire. |
| 12 | 34 | La moltitudine quindi gli rispose: Noi abbiamo udito dalla legge che il Cristo dimora in eterno: come dunque dici tu che bisogna che il Figliuolo dell’uomo sia innalzato? Chi è questo Figliuol dell’uomo? |
| 12 | 35 | Gesù dunque disse loro: Ancora per poco la luce è fra voi. Camminate mentre avete la luce, affinché non vi colgano le tenebre; chi cammina nelle tenebre non sa dove vada. |
| 12 | 36 | Mentre avete la luce, credete nella luce, affinché diventiate figliuoli di luce. Queste cose disse Gesù, poi se ne andò e si nascose da loro. |
| 12 | 37 | E sebbene avesse fatti tanti miracoli in loro presenza, pure non credevano in lui; |
| 12 | 38 | affinché s’adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto a quel che ci è stato predicato? E a chi è stato rivelato il braccio del Signore? |
| 12 | 39 | Perciò non potevano credere, per la ragione detta ancora da Isaia: |
| 12 | 40 | Egli ha accecato gli occhi loro e ha indurato i loro cuori, affinché non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, e io non li sani. |
| 12 | 41 | Queste cose disse Isaia, perché vide la gloria di lui e di lui parlò. |
| 12 | 42 | Pur nondimeno molti, anche fra i capi, credettero in lui; ma a cagione dei Farisei non lo confessavano, per non essere espulsi dalla sinagoga; |
| 12 | 43 | perché amarono la gloria degli uomini più della gloria di Dio. |
| 12 | 44 | Ma Gesù ad alta voce avea detto: Chi crede in me, crede non in me, ma in Colui che mi ha mandato; |
| 12 | 45 | e chi vede me, vede Colui che mi ha mandato. |
| 12 | 46 | Io son venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me, non rimanga nelle tenebre. |
| 12 | 47 | E se uno ode le mie parole e non le osserva, io non lo giudico; perché io non son venuto a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo. |
| 12 | 48 | Chi mi respinge e non accetta le mie parole, ha chi lo giudica: la parola che ho annunziata è quella che lo giudicherà nell’ultimo giorno. |
| 12 | 49 | Perché io non ho parlato di mio; ma il Padre che m’ha mandato, m’ha comandato lui quel che debbo dire e di che debbo ragionare; |
| 12 | 50 | ed io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che dico, così le dico, come il Padre me le ha dette. |
| 13 | 1 | Or avanti la festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta per lui l’ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. |
| 13 | 2 | E durante la cena, quando il diavolo avea già messo in cuore a Giuda Iscariot, figliuol di Simone, di tradirlo, |
| 13 | 3 | Gesù, sapendo che il Padre gli avea dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava, |
| 13 | 4 | si levò da tavola, depose le sue vesti, e preso un asciugatoio, se ne cinse. |
| 13 | 5 | Poi mise dell’acqua nel bacino, e cominciò a lavare i piedi a’ discepoli, e ad asciugarli con l’asciugatoio del quale era cinto. |
| 13 | 6 | Venne dunque a Simon Pietro, il quale gli disse: Tu, Signore, lavare i piedi a me? |
| 13 | 7 | Gesù gli rispose: Tu non sai ora quello che io fo, ma lo capirai dopo. |
| 13 | 8 | Pietro gli disse: Tu non mi laverai mai i piedi! Gesù gli rispose: Se non ti lavo, non hai meco parte alcuna. |
| 13 | 9 | E Simon Pietro: Signore, non soltanto i piedi, ma anche le mani e il capo! |
| 13 | 10 | Gesù gli disse: Chi è lavato tutto non ha bisogno che d’aver lavati i piedi; è netto tutto quanto; e voi siete netti, ma non tutti. |
| 13 | 11 | Perché sapeva chi era colui che lo tradirebbe; per questo disse: Non tutti siete netti. |
| 13 | 12 | Come dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: Capite quel che v’ho fatto? |
| 13 | 13 | Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono. |
| 13 | 14 | Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, v’ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri. |
| 13 | 15 | Poiché io v’ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come v’ho fatto io. |
| 13 | 16 | In verità, in verità vi dico che il servitore non è maggiore del suo signore, né il messo è maggiore di colui che l’ha mandato. |
| 13 | 17 | Se sapete queste cose, siete beati se le fate. |
| 13 | 18 | Io non parlo di voi tutti; io so quelli che ho scelti; ma, perché sia adempita la Scrittura, colui che mangia il mio pane, ha levato contro di me il suo calcagno. |
| 13 | 19 | Fin da ora ve lo dico, prima che accada; affinché, quando sia accaduto, voi crediate che sono io (il Cristo). |
| 13 | 20 | In verità, in verità vi dico: Chi riceve colui che io avrò mandato, riceve me; e chi riceve me, riceve Colui che mi ha mandato. |
| 13 | 21 | Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e così apertamente si espresse: In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà. |
| 13 | 22 | I discepoli si guardavano l’un l’altro, stando in dubbio di chi parlasse. |
| 13 | 23 | Or, a tavola, inclinato sul seno di Gesù, stava uno de’ discepoli, quello che Gesù amava. |
| 13 | 24 | Simon Pietro quindi gli fe’ cenno e gli disse: Di’, chi è quello del quale parla? |
| 13 | 25 | Ed egli, chinatosi così sul petto di Gesù, gli domandò: Signore, chi è? Gesù rispose: |
| 13 | 26 | E’ quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto. E intinto un boccone, lo prese e lo diede a Giuda figlio di Simone Iscariota. |
| 13 | 27 | E allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: Quel che fai, fallo presto. |
| 13 | 28 | Ma nessuno de’ commensali intese perché gli avesse detto così. |
| 13 | 29 | Difatti alcuni pensavano, siccome Giuda tenea la borsa, che Gesù gli avesse detto: Compra quel che ci abbisogna per la festa; ovvero che desse qualcosa ai poveri. |
| 13 | 30 | Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte. |
| 13 | 31 | Quand’egli fu uscito, Gesù disse: Ora il Figliuol dell’uomo è glorificato, e Dio è glorificato in lui. |
| 13 | 32 | Se Dio è glorificato in lui, Dio lo glorificherà anche in se stesso, e presto lo glorificherà. |
| 13 | 33 | Figliuoletti, è per poco che sono ancora con voi. Voi mi cercherete; e, come ho detto ai Giudei: "Dove vo io, voi non potete venire", così lo dico ora a voi. |
| 13 | 34 | Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Com’io v’ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri. |
| 13 | 35 | Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri. |
| 13 | 36 | Simon Pietro gli domandò: Signore, dove vai? Gesù rispose: Dove io vado, non puoi per ora seguirmi; ma mi seguirai più tardi. |
| 13 | 37 | Pietro gli disse: Signore, perché non posso seguirti ora? Metterò la mia vita per te! |
| 13 | 38 | Gesù gli rispose: Metterai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico che il gallo non canterà che già tu non m’abbia rinnegato tre volte. |
| 14 | 1 | Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! |
| 14 | 2 | Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo; |
| 14 | 3 | e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi; |
| 14 | 4 | e del dove io vo sapete anche la via. |
| 14 | 5 | Toma gli disse: Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo saper la via? |
| 14 | 6 | Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. |
| 14 | 7 | Se m’aveste conosciuto, avreste conosciuto anche mio Padre; e fin da ora lo conoscete, e l’avete veduto. |
| 14 | 8 | Filippo gli disse: Signore, mostraci il Padre, e ci basta. |
| 14 | 9 | Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre? |
| 14 | 10 | Non credi tu ch’io sono nel Padre e che il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico di mio; ma il Padre che dimora in me, fa le opere sue. |
| 14 | 11 | Credetemi che io sono nel Padre e che il Padre è in me; se no, credete a cagion di quelle opere stesse. |
| 14 | 12 | In verità, in verità vi dico che chi crede in me farà anch’egli le opere che fo io; e ne farà di maggiori, perché io me ne vo al Padre; |
| 14 | 13 | e quel che chiederete nel mio nome, lo farò; affinché il Padre sia glorificato nel Figliuolo. |
| 14 | 14 | Se chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. |
| 14 | 15 | Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti. |
| 14 | 16 | E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi in perpetuo, |
| 14 | 17 | lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. |
| 14 | 18 | Non vi lascerò orfani; tornerò a voi. |
| 14 | 19 | Ancora un po’, e il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. |
| 14 | 20 | In quel giorno conoscerete che io sono nel Padre mio, e voi in me ed io in voi. |
| 14 | 21 | Chi ha i miei comandamenti e li osserva, quello mi ama; e chi mi ama sarà amato dal Padre mio, e io l’amerò e mi manifesterò a lui. |
| 14 | 22 | Giuda (non l’Iscariota) gli domandò: Signore, come mai ti manifesterai a noi e non al mondo? |
| 14 | 23 | Gesù rispose e gli disse: Se uno mi ama, osserverà la mia parola; e il Padre mio l’amerà, e noi verremo a lui e faremo dimora presso di lui. |
| 14 | 24 | Chi non mi ama non osserva le mie parole; e la parola che voi udite non è mia, ma è del Padre che mi ha mandato. |
| 14 | 25 | Queste cose v’ho detto, stando ancora con voi; |
| 14 | 26 | ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi rammenterà tutto quello che v’ho detto. |
| 14 | 27 | Io vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà. Il vostro cuore non sia turbato e non si sgomenti. |
| 14 | 28 | Avete udito che v’ho detto: "Io me ne vo, e torno a voi"; se voi m’amaste, vi rallegrereste ch’io vo al Padre, perché il Padre è maggiore di me. |
| 14 | 29 | E ora ve l’ho detto prima che avvenga, affinché, quando sarà avvenuto, crediate. |
| 14 | 30 | Io non parlerò più molto con voi, perché viene il principe di questo mondo. Ed esso non ha nulla in me; |
| 14 | 31 | ma così avviene, affinché il mondo conosca che amo il Padre, e opero come il Padre m’ha ordinato. Levatevi, andiamo via di qui. |
| 15 | 1 | Io sono la vera vite, e il Padre mio è il vignaiuolo. Ogni tralcio che in me non dà frutto, |
| 15 | 2 | Egli lo toglie via; e ogni tralcio che dà frutto, lo rimonda affinché ne dia di più. |
| 15 | 3 | Voi siete già mondi a motivo della parola che v’ho annunziata. |
| 15 | 4 | Dimorate in me, e io dimorerò in voi. Come il tralcio non può da sé dar frutto se non rimane nella vite, così neppur voi, se non dimorate in me. |
| 15 | 5 | Io son la vite, voi siete i tralci. Colui che dimora in me e nel quale io dimoro, porta molto frutto; perché senza di me non potete far nulla. |
| 15 | 6 | Se uno non dimora in me, è gettato via come il tralcio, e si secca; cotesti tralci si raccolgono, si gettano nel fuoco e si bruciano. |
| 15 | 7 | Se dimorate in me e le mie parole dimorano in voi, domandate quel che volete e vi sarà fatto. |
| 15 | 8 | In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, e così sarete miei discepoli. |
| 15 | 9 | Come il Padre mi ha amato, così anch’io ho amato voi; dimorate nel mio amore. |
| 15 | 10 | Se osservate i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore; com’io ho osservato i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore. |
| 15 | 11 | Queste cose vi ho detto, affinché la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia resa completa. |
| 15 | 12 | Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io ho amato voi. |
| 15 | 13 | Nessuno ha amore più grande che quello di dar la sua vita per i suoi amici. |
| 15 | 14 | Voi siete miei amici, se fate le cose che vi comando. |
| 15 | 15 | Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio. |
| 15 | 16 | Non siete voi che avete scelto me, ma son io che ho scelto voi, e v’ho costituiti perché andiate, e portiate frutto, e il vostro frutto sia permanente; affinché tutto quel che chiederete al Padre nel mio nome, Egli ve lo dia. |
| 15 | 17 | Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri. |
| 15 | 18 | Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me. |
| 15 | 19 | Se foste del mondo, il mondo amerebbe quel ch’è suo; ma perché non siete del mondo, ma io v’ho scelti di mezzo al mondo, perciò vi odia il mondo. |
| 15 | 20 | Ricordatevi della parola che v’ho detta: Il servitore non è da più del suo signore. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. |
| 15 | 21 | Ma tutto questo ve lo faranno a cagion del mio nome, perché non conoscono Colui che m’ha mandato. |
| 15 | 22 | S’io non fossi venuto e non avessi loro parlato, non avrebbero colpa; ma ora non hanno scusa del loro peccato. |
| 15 | 23 | Chi odia me, odia anche il Padre mio. |
| 15 | 24 | Se non avessi fatto tra loro le opere che nessun altro ha fatte mai, non avrebbero colpa; ma ora le hanno vedute, ed hanno odiato e me e il Padre mio. |
| 15 | 25 | Ma quest’è avvenuto affinché sia adempita la parola scritta nella loro legge: Mi hanno odiato senza cagione. |
| 15 | 26 | Ma quando sarà venuto il Consolatore che io vi manderò da parte del Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli testimonierà di me; |
| 15 | 27 | e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati meco fin dal principio. |
| 16 | 1 | Io vi ho dette queste cose, affinché non siate scandalizzati. |
| 16 | 2 | Vi espelleranno dalle sinagoghe; anzi, l’ora viene che chiunque v’ucciderà, crederà di offrir servigio a Dio. |
| 16 | 3 | E questo faranno, perché non hanno conosciuto né il Padre né me. |
| 16 | 4 | Ma io v’ho dette queste cose, affinché quando sia giunta l’ora in cui avverranno, vi ricordiate che ve l’ho dette. Non ve le dissi da principio, perché ero con voi. |
| 16 | 5 | Ma ora me ne vo a Colui che mi ha mandato; e niun di voi mi domanda: Dove vai? |
| 16 | 6 | Invece, perché v’ho detto queste cose, la tristezza v’ha riempito il cuore. |
| 16 | 7 | Pure, io vi dico la verità, egli v’è utile ch’io me ne vada; perché, se non me ne vo, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vo, io ve lo manderò. |
| 16 | 8 | E quando sarà venuto, convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia, e al giudizio. |
| 16 | 9 | Quanto al peccato, perché non credono in me; |
| 16 | 10 | quanto alla giustizia, perché me ne vo al Padre e non mi vedrete più; |
| 16 | 11 | quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato. |
| 16 | 12 | Molte cose ho ancora da dirvi; ma non sono per ora alla vostra portata; |
| 16 | 13 | ma quando sia venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annunzierà le cose a venire. |
| 16 | 14 | Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. |
| 16 | 15 | Tutte le cose che ha il Padre, son mie: per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà. |
| 16 | 16 | Fra poco non mi vedrete più; e fra un altro poco mi vedrete, perché me ne vo al Padre. |
| 16 | 17 | Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: Che cos’è questo che ci dice: "Fra poco non mi vedrete più"; e "Fra un altro poco mi vedrete"; e: "Perché me ne vo al Padre?" |
| 16 | 18 | Dicevano dunque: che cos’è questo "fra poco" che egli dice? Noi non sappiamo quello ch’egli voglia dire. |
| 16 | 19 | Gesù conobbe che lo volevano interrogare, e disse loro: Vi domandate voi l’un l’altro che significhi quel mio dire "Fra poco non mi vedrete più", e "fra un altro poco mi vedrete?" |
| 16 | 20 | In verità, in verità vi dico che voi piangerete e farete cordoglio, e il mondo si rallegrerà. Voi sarete contristati, ma la vostra tristezza sarà mutata in letizia. |
| 16 | 21 | La donna, quando partorisce, è in dolore, perché è venuta la sua ora; ma quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più dell’angoscia, per l’allegrezza che sia nata al mondo una creatura umana. |
| 16 | 22 | E così anche voi siete ora nel dolore; ma io vi vedrò di nuovo, e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno vi torrà la vostra allegrezza. |
| 16 | 23 | E in quel giorno non rivolgerete a me alcuna domanda. In verità, in verità vi dico che quel che chiederete al Padre, Egli ve lo darà nel nome mio. |
| 16 | 24 | Fino ad ora non avete chiesto nulla nel nome mio; chiedete e riceverete, affinché la vostra allegrezza sia completa. |
| 16 | 25 | Queste cose v’ho dette in similitudini; l’ora viene che non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi farò conoscere il Padre. |
| 16 | 26 | In quel giorno chiederete nel mio nome; e non vi dico che io pregherò il Padre per voi; |
| 16 | 27 | poiché il Padre stesso vi ama, perché mi avete amato e avete creduto che son proceduto da Dio. |
| 16 | 28 | Son proceduto dal Padre e son venuto nel mondo; ora lascio il mondo, e torno al Padre. |
| 16 | 29 | I suoi discepoli gli dissero: Ecco, adesso tu parli apertamente e non usi similitudine. |
| 16 | 30 | Ora sappiamo che sai ogni cosa, e non hai bisogno che alcuno t’interroghi; perciò crediamo che sei proceduto da Dio. |
| 16 | 31 | Gesù rispose loro: Adesso credete? |
| 16 | 32 | Ecco, l’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascun dal canto suo, e mi lascerete solo; ma io non son solo, perché il Padre è meco. |
| 16 | 33 | V’ho dette queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avrete tribolazione; ma fatevi animo, io ho vinto il mondo. |
| 17 | 1 | Queste cose disse Gesù; poi levati gli occhi al cielo, disse: Padre, l’ora è venuta; glorifica il tuo Figliuolo, affinché il Figliuolo glorifichi te, |
| 17 | 2 | poiché gli hai data potestà sopra ogni carne, onde egli dia vita eterna a tutti quelli che tu gli hai dato. |
| 17 | 3 | E questa è la vita eterna: che conoscano te, il solo vero Dio, e colui che tu hai mandato, Gesù Cristo. |
| 17 | 4 | Io ti ho glorificato sulla terra, avendo compiuto l’opera che tu m’hai data a fare. |
| 17 | 5 | Ed ora, o Padre, glorificami tu presso te stesso della gloria che avevo presso di te avanti che il mondo fosse. |
| 17 | 6 | Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m’hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola. |
| 17 | 7 | Ora hanno conosciuto che tutte le cose che tu m’hai date, vengon da te; |
| 17 | 8 | poiché le parole che tu mi hai date, le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute, e hanno veramente conosciuto ch’io son proceduto da te, e hanno creduto che tu m’hai mandato. |
| 17 | 9 | Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu m’hai dato, perché son tuoi; |
| 17 | 10 | e tutte le cose mie son tue, e le cose tue son mie; e io son glorificato in loro. |
| 17 | 11 | E io non sono più nel mondo, ma essi sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, conservali nel tuo nome, essi che tu m’hai dati, affinché siano uno, come noi. |
| 17 | 12 | Mentre io ero con loro, io li conservavo nel tuo nome; quelli che tu mi hai dati, li ho anche custoditi, e niuno di loro è perito, tranne il figliuol di perdizione, affinché la Scrittura fosse adempiuta. |
| 17 | 13 | Ma ora io vengo a te; e dico queste cose nel mondo, affinché abbiano compita in se stessi la mia allegrezza. |
| 17 | 14 | Io ho dato loro la tua parola; e il mondo li ha odiati, perché non sono del mondo, come io non sono del mondo. |
| 17 | 15 | Io non ti prego che tu li tolga dal mondo, ma che tu li preservi dal maligno. |
| 17 | 16 | Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. |
| 17 | 17 | Santificali nella verità: la tua parola è verità. |
| 17 | 18 | Come tu hai mandato me nel mondo, anch’io ho mandato loro nel mondo. |
| 17 | 19 | E per loro io santifico me stesso, affinché anch’essi siano santificati in verità. |
| 17 | 20 | Io non prego soltanto per questi, ma anche per quelli che credono in me per mezzo della loro parola: |
| 17 | 21 | che siano tutti uno; che come tu, o Padre, sei in me, ed io sono in te, anch’essi siano in noi: affinché il mondo creda che tu mi hai mandato. |
| 17 | 22 | E io ho dato loro la gloria che tu hai dato a me, affinché siano uno come noi siamo uno; |
| 17 | 23 | io in loro, e tu in me; acciocché siano perfetti nell’unità, e affinché il mondo conosca che tu m’hai mandato, e che li ami come hai amato me. |
| 17 | 24 | Padre, io voglio che dove son io, siano meco anche quelli che tu m’hai dati, affinché veggano la mia gloria che tu m’hai data; poiché tu m’hai amato avanti la fondazion del mondo. |
| 17 | 25 | Padre giusto, il mondo non t’ha conosciuto, ma io t’ho conosciuto; e questi hanno conosciuto che tu mi hai mandato; |
| 17 | 26 | ed io ho fatto loro conoscere il tuo nome, e lo farò conoscere, affinché l’amore del quale tu m’hai amato sia in loro, ed io in loro. |
| 18 | 1 | Dette queste cose, Gesù uscì coi suoi discepoli di là dal torrente Chedron, dov’era un orto, nel quale egli entrò co’ suoi discepoli. |
| 18 | 2 | Or Giuda, che lo tradiva, conosceva anch’egli quel luogo, perché Gesù s’era molte volte ritrovato là coi suoi discepoli. |
| 18 | 3 | Giuda dunque, presa la coorte e delle guardie mandate dai capi sacerdoti e dai Farisei, venne là con lanterne e torce ed armi. |
| 18 | 4 | Onde Gesù, ben sapendo tutto quello che stava per accadergli, uscì e chiese loro: Chi cercate? |
| 18 | 5 | Gli risposero: Gesù il Nazareno! Gesù disse loro: Son io. E Giuda, che lo tradiva, era anch’egli là con loro. |
| 18 | 6 | Come dunque ebbe detto loro: "Son io", indietreggiarono e caddero in terra. |
| 18 | 7 | Egli dunque domandò loro di nuovo: Chi cercate? Ed essi dissero: Gesù il Nazareno. |
| 18 | 8 | Gesù rispose: V’ho detto che son io; se dunque cercate me, lasciate andar questi. |
| 18 | 9 | E ciò affinché s’adempisse la parola ch’egli avea detta: Di quelli che tu m’hai dato, non ne ho perduto alcuno. |
| 18 | 10 | Allora Simon Pietro, che avea una spada, la trasse, e percosse il servo del sommo sacerdote, e gli recise l’orecchio destro. Quel servo avea nome Malco. |
| 18 | 11 | Per il che Gesù disse a Pietro: Rimetti la tua spada nel fodero; non berrò io il calice che il Padre mi ha dato? |
| 18 | 12 | La coorte dunque e il tribuno e le guardie de’ Giudei, presero Gesù e lo legarono, |
| 18 | 13 | e lo menaron prima da Anna, perché era suocero di Caiàfa, il quale era sommo sacerdote di quell’anno. |
| 18 | 14 | Or Caiàfa era quello che avea consigliato a’ Giudei esser cosa utile che un uomo solo morisse per il popolo. |
| 18 | 15 | Or Simon Pietro e un altro discepolo seguivano Gesù; e quel discepolo era noto al sommo sacerdote, ed entrò con Gesù nella corte del sommo sacerdote; |
| 18 | 16 | ma Pietro stava di fuori, alla porta. Allora quell’altro discepolo che era noto al sommo sacerdote, uscì, parlò con la portinaia e fece entrar Pietro. |
| 18 | 17 | La serva portinaia dunque disse a Pietro: Non sei anche tu de’ discepoli di quest’uomo? Egli disse: Non lo sono. |
| 18 | 18 | Or i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e stavan lì a scaldarsi; e anche Pietro stava con loro e si scaldava. |
| 18 | 19 | Il sommo sacerdote dunque interrogò Gesù intorno ai suoi discepoli e alla sua dottrina. |
| 18 | 20 | Gesù gli rispose: Io ho parlato apertamente al mondo; ho sempre insegnato nelle sinagoghe e nel tempio, dove tutti i Giudei si radunano; e non ho detto nulla in segreto. Perché m’interroghi? |
| 18 | 21 | Domanda a quelli che m’hanno udito, quel che ho detto loro; ecco, essi sanno le cose che ho detto. |
| 18 | 22 | E com’ebbe detto questo, una delle guardie che gli stava vicino, dette uno schiaffo a Gesù, dicendo: Così rispondi tu al sommo sacerdote? |
| 18 | 23 | Gesù gli disse: Se ho parlato male, dimostra il male che ho detto; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti? |
| 18 | 24 | Quindi Anna lo mandò legato a Caiàfa, sommo sacerdote. |
| 18 | 25 | Or Simon Pietro stava quivi a scaldarsi; e gli dissero: Non sei anche tu dei suoi discepoli? Egli lo negò e disse: Non lo sono. |
| 18 | 26 | Uno de’ servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro avea tagliato l’orecchio, disse: Non t’ho io visto nell’orto con lui? |
| 18 | 27 | E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò. |
| 18 | 28 | Poi, da Caiàfa, menarono Gesù nel pretorio. Era mattina, ed essi non entrarono nel pretorio per non contaminarsi e così poter mangiare la pasqua. |
| 18 | 29 | Pilato dunque uscì fuori verso di loro, e domandò: Quale accusa portate contro quest’uomo? |
| 18 | 30 | Essi risposero e gli dissero: Se costui non fosse un malfattore, non te lo avremmo dato nelle mani. |
| 18 | 31 | Pilato quindi disse loro: Pigliatelo voi, e giudicatelo secondo la vostra legge. I Giudei gli dissero: A noi non è lecito far morire alcuno. |
| 18 | 32 | E ciò affinché si adempisse la parola che Gesù aveva detta, significando di qual morte dovea morire. |
| 18 | 33 | Pilato dunque rientrò nel pretorio; chiamò Gesù e gli disse: Sei tu il Re dei Giudei? |
| 18 | 34 | Gesù gli rispose: Dici tu questo di tuo, oppure altri te l’hanno detto di me? |
| 18 | 35 | Pilato gli rispose: Son io forse giudeo? La tua nazione e i capi sacerdoti t’hanno messo nelle mie mani; che hai fatto? |
| 18 | 36 | Gesù rispose: Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori combatterebbero perch’io non fossi dato in man de’ Giudei; ma ora il mio regno non è di qui. |
| 18 | 37 | Allora Pilato gli disse: Ma dunque, sei tu re? Gesù rispose: Tu lo dici; io sono re; io sono nato per questo, e per questo son venuto nel mondo, per testimoniare della verità. Chiunque è per la verità ascolta la mia voce. |
| 18 | 38 | Pilato gli disse: Che cos’è verità? E detto questo, uscì di nuovo verso i Giudei, e disse loro: Io non trovo alcuna colpa in lui. |
| 18 | 39 | Ma voi avete l’usanza ch’io vi liberi uno per la Pasqua; volete dunque che vi liberi il Re de’ Giudei? |
| 18 | 40 | Allora gridaron di nuovo: Non costui, ma Barabba! Or Barabba era un ladrone. |
| 19 | 1 | Allora dunque Pilato prese Gesù e lo fece flagellare. |
| 19 | 2 | E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo, e gli misero addosso un manto di porpora; e s’accostavano a lui e dicevano: |
| 19 | 3 | Salve, Re de’ Giudei! e gli davan degli schiaffi. |
| 19 | 4 | Pilato uscì di nuovo, e disse loro: Ecco, ve lo meno fuori, affinché sappiate che non trovo in lui alcuna colpa. |
| 19 | 5 | Gesù dunque uscì, portando la corona di spine e il manto di porpora. E Pilato disse loro: Ecco l’uomo! |
| 19 | 6 | Come dunque i capi sacerdoti e le guardie l’ebbero veduto, gridarono: Crocifiggilo, crocifiggilo! Pilato disse loro: Prendetelo voi e crocifiggetelo; perché io non trovo in lui alcuna colpa. |
| 19 | 7 | I Giudei gli risposero: Noi abbiamo una legge, e secondo questa legge egli deve morire, perché egli s’è fatto Figliuol di Dio. |
| 19 | 8 | Quando Pilato ebbe udita questa parola, temette maggiormente; |
| 19 | 9 | e rientrato nel pretorio, disse a Gesù: Donde sei tu? Ma Gesù non gli diede alcuna risposta. |
| 19 | 10 | Allora Pilato gli disse: Non mi parli? Non sai che ho potestà di liberarti e potestà di crocifiggerti? |
| 19 | 11 | Gesù gli rispose: Tu non avresti potestà alcuna contro di me, se ciò non ti fosse stato dato da alto; Perciò chi m’ha dato nelle tue mani, ha maggior colpa. |
| 19 | 12 | Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridavano, dicendo: Se liberi costui, non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re, si oppone a Cesare. |
| 19 | 13 | Pilato dunque, udite queste parole, menò fuori Gesù, e si assise al tribunale nel luogo detto Lastrico, e in ebraico Gabbatà. |
| 19 | 14 | Era la preparazione della Pasqua, ed era circa l’ora sesta. Ed egli disse ai Giudei: Ecco il vostro Re! |
| 19 | 15 | Allora essi gridarono: Toglilo, toglilo di mezzo, crocifiggilo! Pilato disse loro: Crocifiggerò io il vostro Re? I capi sacerdoti risposero: Noi non abbiamo altro re che Cesare. |
| 19 | 16 | Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso. |
| 19 | 17 | Presero dunque Gesù; ed egli, portando la sua croce, venne al luogo del Teschio, che in ebraico si chiama Golgota, |
| 19 | 18 | dove lo crocifissero, assieme a due altri, uno di qua, l’altro di là, e Gesù nel mezzo. |
| 19 | 19 | E Pilato fece pure un’iscrizione, e la pose sulla croce. E v’era scritto: GESU’ IL NAZARENO, IL RE DE’ GIUDEI. |
| 19 | 20 | Molti dunque dei Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città; e l’iscrizione era in ebraico, in latino e in greco. |
| 19 | 21 | Perciò i capi sacerdoti dei Giudei dicevano a Pilato: Non scrivere: Il Re dei Giudei; ma che egli ha detto: Io sono il Re de’ Giudei. |
| 19 | 22 | Pilato rispose: Quel che ho scritto, ho scritto. |
| 19 | 23 | I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall’alto in basso. |
| 19 | 24 | Dissero dunque tra loro: Non la stracciamo, ma tiriamo a sorte a chi tocchi; affinché si adempisse la Scrittura che dice: Hanno spartito fra loro le mie vesti, e han tirato la sorte sulla mia tunica. Questo dunque fecero i soldati. |
| 19 | 25 | Or presso la croce di Gesù stavano sua madre e la sorella di sua madre, Maria moglie di Cleopa, e Maria Maddalena. |
| 19 | 26 | Gesù dunque, vedendo sua madre e presso a lei il discepolo ch’egli amava, disse a sua madre: Donna, ecco il tuo figlio! |
| 19 | 27 | Poi disse al discepolo: Ecco tua madre! E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua. |
| 19 | 28 | Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché la Scrittura fosse adempiuta, disse: Ho sete. |
| 19 | 29 | V’era quivi un vaso pieno d’aceto; i soldati dunque, posta in cima a un ramo d’issopo una spugna piena d’aceto, gliel’accostarono alla bocca. |
| 19 | 30 | E quando Gesù ebbe preso l’aceto, disse: E’ compiuto! E chinato il capo, rese lo spirito. |
| 19 | 31 | Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno), chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. |
| 19 | 32 | I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all’altro che era crocifisso con lui; |
| 19 | 33 | ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe, |
| 19 | 34 | ma uno de’ soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue ed acqua. |
| 19 | 35 | E colui che l’ha veduto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è verace; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. |
| 19 | 36 | Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura: Niun osso d’esso sarà fiaccato. |
| 19 | 37 | E anche un’altra Scrittura dice: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto. |
| 19 | 38 | Dopo queste cose, Giuseppe d’Arimatea, che era discepolo di Gesù, ma occulto per timore de’ Giudei, chiese a Pilato di poter togliere il corpo di Gesù; e Pilato glielo permise. Egli dunque venne e tolse il corpo di Gesù. |
| 19 | 39 | E Nicodemo, che da prima era venuto a Gesù di notte, venne anche egli, portando una mistura di mirra e d’aloe di circa cento libbre. |
| 19 | 40 | Essi dunque presero il corpo di Gesù e lo avvolsero in pannilini con gli aromi, com’è usanza di seppellire presso i Giudei. |
| 19 | 41 | Or nel luogo dov’egli fu crocifisso c’era un orto; e in quell’orto un sepolcro nuovo, dove nessuno era ancora stato posto. |
| 19 | 42 | Quivi dunque posero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, perché il sepolcro era vicino. |
| 20 | 1 | Or il primo giorno della settimana, la mattina per tempo, mentr’era ancora buio, Maria Maddalena venne al sepolcro, e vide la pietra tolta dal sepolcro. |
| 20 | 2 | Allora corse e venne da Simon Pietro e dall’altro discepolo che Gesù amava, e disse loro: Han tolto il Signore dal sepolcro, e non sappiamo dove l’abbiano posto. |
| 20 | 3 | Pietro dunque e l’altro discepolo uscirono e si avviarono al sepolcro. |
| 20 | 4 | Correvano ambedue assieme; ma l’altro discepolo corse innanzi più presto di Pietro, e giunse primo al sepolcro; |
| 20 | 5 | e chinatosi, vide i pannilini giacenti, ma non entrò. |
| 20 | 6 | Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro, e vide i pannilini giacenti, |
| 20 | 7 | e il sudario ch’era stato sul capo di Gesù, non giacente coi pannilini, ma rivoltato in un luogo a parte. |
| 20 | 8 | Allora entrò anche l’altro discepolo che era giunto primo al sepolcro, e vide, e credette. |
| 20 | 9 | Perché non aveano ancora capito la Scrittura, secondo la quale egli doveva risuscitare dai morti. |
| 20 | 10 | I discepoli dunque se ne tornarono a casa. |
| 20 | 11 | Ma Maria se ne stava di fuori presso al sepolcro a piangere. E mentre piangeva, si chinò per guardar dentro al sepolcro, |
| 20 | 12 | ed ecco, vide due angeli, vestiti di bianco, seduti uno a capo e l’altro ai piedi, là dov’era giaciuto il corpo di Gesù. |
| 20 | 13 | Ed essi le dissero: Donna, perché piangi? Ella disse loro: Perché han tolto il mio Signore, e non so dove l’abbiano posto. |
| 20 | 14 | Detto questo, si voltò indietro, e vide Gesù in piedi; ma non sapeva che era Gesù. |
| 20 | 15 | Gesù le disse: Donna, perché piangi? Chi cerchi? Ella, pensando che fosse l’ortolano, gli disse: Signore, se tu l’hai portato via, dimmi dove l’hai posto, e io lo prenderò. |
| 20 | 16 | Gesù le disse: Maria! Ella, rivoltasi, gli disse in ebraico: Rabbunì! che vuol dire: Maestro! |
| 20 | 17 | Gesù le disse: Non mi toccare, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli, e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, all’Iddio mio e Iddio vostro. |
| 20 | 18 | Maria Maddalena andò ad annunziare ai discepoli che avea veduto il Signore, e ch’egli le avea dette queste cose. |
| 20 | 19 | Or la sera di quello stesso giorno, ch’era il primo della settimana, ed essendo, per timor de’ Giudei, serrate le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, Gesù venne e si presentò quivi in mezzo, e disse loro: |
| 20 | 20 | Pace a voi! E detto questo, mostrò loro le mani ed il costato. I discepoli dunque, com’ebbero veduto il Signore, si rallegrarono. |
| 20 | 21 | Allora Gesù disse loro di nuovo: Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi. |
| 20 | 22 | E detto questo, soffiò su loro e disse: Ricevete lo Spirito Santo. |
| 20 | 23 | A chi rimetterete i peccati, saranno rimessi; a chi li riterrete, saranno ritenuti. |
| 20 | 24 | Or Toma, detto Didimo, uno de’ dodici, non era con loro quando venne Gesù. |
| 20 | 25 | Gli altri discepoli dunque gli dissero: Abbiam veduto il Signore! Ma egli disse loro: Se io non vedo nelle sue mani il segno de’ chiodi, e se non metto il mio dito nel segno de’ chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò. |
| 20 | 26 | E otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Toma era con loro. Venne Gesù, a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: Pace a voi! |
| 20 | 27 | Poi disse a Toma: Porgi qua il dito, e vedi le mie mani; e porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente. |
| 20 | 28 | Toma gli rispose e disse: Signor mio e Dio mio! |
| 20 | 29 | Gesù gli disse: Perché m’hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non han veduto, e hanno creduto! |
| 20 | 30 | Or Gesù fece in presenza dei discepoli molti altri miracoli, che non sono scritti in questo libro; |
| 20 | 31 | ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome. |
| 21 | 1 | Dopo queste cose, Gesù si fece veder di nuovo ai discepoli presso il mar di Tiberiade; e si fece vedere in questa maniera. |
| 21 | 2 | Simon Pietro, Toma detto Didimo, Natanaele di Cana di Galilea, i figliuoli di Zebedeo e due altri de’ suoi discepoli erano insieme. |
| 21 | 3 | Simon Pietro disse loro: Io vado a pescare. Essi gli dissero: Anche noi veniamo con te. Uscirono, e montarono nella barca; e quella notte non presero nulla. |
| 21 | 4 | Or essendo già mattina, Gesù si presentò sulla riva; i discepoli però non sapevano che fosse Gesù. |
| 21 | 5 | Allora Gesù disse loro: Figliuoli, avete voi del pesce? Essi gli risposero: No. |
| 21 | 6 | Ed egli disse loro: Gettate la rete dal lato destro della barca, e ne troverete. Essi dunque la gettarono, e non potevano più tirarla su per il gran numero dei pesci. |
| 21 | 7 | Allora il discepolo che Gesù amava disse a Pietro: E’ il Signore! E Simon Pietro, udito ch’era il Signore, si cinse il camiciotto, perché era nudo, e si gettò nel mare. |
| 21 | 8 | Ma gli altri discepoli vennero con la barca, perché non erano molto distanti da terra (circa duecento cubiti), traendo la rete coi pesci. |
| 21 | 9 | Come dunque furono smontati a terra, videro quivi della brace, e del pesce messovi su, e del pane. |
| 21 | 10 | Gesù disse loro: Portate qua de’ pesci che avete presi ora. |
| 21 | 11 | Simon Pietro quindi montò nella barca, e tirò a terra la rete piena di centocinquantatre grossi pesci; e benché ce ne fossero tanti, la rete non si strappò. |
| 21 | 12 | Gesù disse loro: Venite a far colazione. E niuno dei discepoli ardiva domandargli: Chi sei? sapendo che era il Signore. |
| 21 | 13 | Gesù venne, e prese il pane e lo diede loro; e il pesce similmente. |
| 21 | 14 | Quest’era già la terza volta che Gesù si faceva vedere ai suoi discepoli, dopo essere risuscitato da’ morti. |
| 21 | 15 | Or quand’ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: Simon di Giovanni, m’ami tu più di questi? Ei gli rispose: Sì, Signore, tu sai che io t’amo. Gesù gli disse: Pasci i miei agnelli. |
| 21 | 16 | Gli disse di nuovo una seconda volta: Simon di Giovanni, m’ami tu? Ei gli rispose: Sì, Signore; tu sai che io t’amo. Gesù gli disse: Pastura le mie pecorelle. |
| 21 | 17 | Gli disse per la terza volta: Simon di Giovanni, mi ami tu? Pietro fu attristato ch’ei gli avesse detto per la terza volta: Mi ami tu? E gli rispose: Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che io t’amo. Gesù gli disse: Pasci le mie pecore. |
| 21 | 18 | In verità, in verità ti dico che quand’eri più giovane, ti cingevi da te e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani, e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti. |
| 21 | 19 | Or disse questo per significare con qual morte egli glorificherebbe Iddio. E dopo aver così parlato, gli disse: Seguimi. |
| 21 | 20 | Pietro, voltatosi, vide venirgli dietro il discepolo che Gesù amava; quello stesso, che durante la cena stava inclinato sul seno di Gesù e avea detto: Signore, chi è che ti tradisce? |
| 21 | 21 | Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: Signore, e di lui che ne sarà? |
| 21 | 22 | Gesù gli rispose: Se voglio che rimanga finch’io venga, che t’importa? Tu, seguimi. |
| 21 | 23 | Ond’è che si sparse tra i fratelli la voce che quel discepolo non morrebbe; Gesù però non gli avea detto che non morrebbe, ma: Se voglio che rimanga finch’io venga, che t’importa? |
| 21 | 24 | Questo è il discepolo che rende testimonianza di queste cose, e che ha scritto queste cose; e noi sappiamo che la sua testimonianza è verace. |
| 21 | 25 | Or vi sono ancora molte altre cose che Gesù ha fatte, le quali se si scrivessero ad una ad una, credo che il mondo stesso non potrebbe contenere i libri che se ne scriverebbero. |