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Multilingual Scriptures Home » Italian Riveduta 1927 Bible » 1 Chronicles

Italian Riveduta 1927 Bible
Chapter # Verse # Verse Detail
11Adamo, Seth, Enosh;
12Kenan, Mahalaleel, Jared;
13Enoc, Methushelah, Lamec;
14Noè, Sem, Cam, e Jafet.
15Figliuoli di Jafet: Gomer, Magog, Madai, Javan, Tubal, Mescec e Tiras.
16Figliuoli di Gomer: Ashkenaz, Rifat Togarma.
17Figliuoli di Javan: Elisha, Tarsis, Kittim e Rodanim.
18Figliuoli di Cam: Cush, Mitsraim, Put e Canaan.
19Figliuoli di Cush: Seba, Havila, Sabta, Raama e Sabteca. Figliuoli di Raama: Sceba e Dedan.
110Cush generò Nimrod, che cominciò ad esser potente sulla terra.
111Mitsraim generò i Ludim, gli Anamim, i Lehabim, i Naftuhim,
112i Pathrusim, i Casluhim (donde uscirono i Filistei) e i Caftorim.
113Canaan generò Sidon, suo primogenito, e Heth,
114e i Gebusei, gli Amorei, i Ghirgasei,
115gli Hivvei, gli Archei, i Sinei,
116gli Arvadei, i Tsemarei e gli Hamathei.
117Figliuoli di Sem: Elam, Assur, Arpacshad, Lud e Aram; Uz, Hul, Ghether e Mescec.
118Arpacshad generò Scelah, e Scelah generò Eber.
119Ad Eber nacquero due figliuoli: il nome dell’uno fu Peleg, perché ai suoi giorni la terra fu spartita; e il nome del suo fratello fu Joktan.
120Joktan generò Almodad, Scelef, Hatsarmaveth, Jerah,
121Hadoram, Uzal, Diklah,
122Ebal, Abimael, Sceba, Ofir, Havila e Jobab.
123Tutti questi furono figliuoli di Joktan.
124Sem, Arpacshad, Scelah,
125Eber, Peleg, Reu,
126Serug, Nahor, Terah,
127Abramo, che è Abrahamo.
128Figliuoli di Abrahamo: Isacco e Ismaele.
129Questi sono i loro discendenti: il primogenito d’Ismaele fu Nebaioth; poi, Kedar, Adbeel, Mibsam,
130Mishma, Duma, Massa, Hadad, Tema,
131Jetur, Nafish e Kedma. Questi furono i figliuoli d’Ismaele.
132Figliuoli di Ketura, concubina d’Abrahamo: essa partorì Zimran, Jokshan, Medan, Madian, Jishbak e Shuach. Figliuoli di Jokshan: Sceba e Dedan.
133Figliuoli di Madian: Efa, Efer, Hanoch, Abida ed Eldaa. Tutti questi furono i figliuoli di Ketura.
134Abrahamo generò Isacco. Figliuoli d’Isacco: Esaù e Israele.
135Figliuoli di Esaù: Elifaz, Reuel, Ieush, Ialam e Korah.
136Figliuoli di Elifaz: Teman, Omar, Tsefi, Gatam, Kenaz, Timna ed Amalek.
137Figliuoli di Reuel: Nahath, Zerach, Shammah e Mizza.
138Figliuoli di Seir: Lotan, Shobal, Tsibeon, Ana, Dishon, Etser e Dishan.
139Figliuoli di Lotan: Hori e Homam; e la sorella di Lotan fu Timna.
140Figliuoli di Shobal: Alian, Manahath, Ebal, Scefi e Onam. Figliuoli di Tsibeon: Aiah e Ana.
141Figliuoli di Ana: Dishon. Figliuoli di Dishon: Hamran, Eshban, Jthran e Keran.
142Figliuoli di Etser: Bilhan, Zaavan, Jaakan. Figliuoli di Dishon: Uts e Aran.
143Questi sono i re che regnarono nel paese di Edom prima che alcun re regnasse sui figliuoli d’Israele: Bela, figliuolo di Beor; e il nome della sua città fu Dinhaba.
144Bela morì e Jobab, figliuolo di Zerach, di Botsra, regnò in luogo suo.
145Jobab morì, e Husham, del paese de’ Temaniti, regnò in luogo suo.
146Husham morì, e Hadad, figliuolo di Bedad, che sconfisse i Madianiti ne’ campi di Moab, regnò in luogo suo; e il nome della sua città era Avith.
147Hadad morì, e Samla, di Masreka, regnò in luogo suo.
148Samla morì, e Saul di Rehoboth sul Fiume, regnò in luogo suo.
149Saul morì, e Baal-Hanan, figliuolo di Acbor, regnò in luogo suo.
150Baal-Hanan morì, e Hadad regnò in luogo suo. Il nome della sua città fu Pai, e il nome della sua moglie, Mehetabeel, figliuola di Matred, figliuola di Mezahab.
151E Hadad morì. I capi di Edom furono: il capo Timna, il capo Alva, il capo Ietheth,
152il capo Oholibama, il capo Ela, il capo Pinon,
153il capo Kenaz, il capo Teman, il capo Mibtsar,
154il capo Magdiel, il capo Iram. Questi sono i capi di Edom.
21Questi sono i figliuoli d’Israele: Ruben, Simeone, Levi, Giuda, Issacar e Zabulon;
22Dan, Giuseppe, Beniamino, Neftali, Gad e Ascer.
23Figliuoli di Giuda: Er, Onan e Scela; questi tre gli nacquero dalla figliuola di Shua, la Cananea. Er, primogenito di Giuda, era perverso agli occhi dell’Eterno, e l’Eterno lo fece morire.
24Tamar, nuora di Giuda, gli partorì Perets e Zerach. Totale dei figliuoli di Giuda: cinque.
25Figliuoli di Perets: Hetsron e Hamul.
26Figliuoli di Zerach: Zimri, Ethan, Heman, Calcol e Dara: in tutto, cinque.
27Figliuoli di Carmi: Acan che conturbò Israele quando commise una infedeltà riguardo all’interdetto.
28Figliuoli di Ethan: Azaria.
29Figliuoli che nacquero a Hetsron: Jerahmeel, Ram e Kelubai.
210Ram generò Amminadab; Amminadab generò Nahshon, principe dei figliuoli di Giuda;
211e Nahshon generò Salma; e Salma generò Boaz. Boaz generò Obed.
212Obed generò Isai.
213Isai generò Eliab, suo primogenito, Abinadab il secondo, Scimea il terzo,
214Nethaneel il quarto, Raddai il quinto,
215Otsem il sesto, Davide il settimo.
216Le loro sorelle erano Tseruia ed Abigail. Figliuoli di Tseruia: Abishai, Joab ed Asael: tre.
217Abigail partorì Amasa, il cui padre fu Jether, l’Ismaelita.
218Caleb figliuolo di Hetsron, ebbe dei figliuoli da Azuba sua moglie, e da Jerioth. Questi sono i figliuoli che ebbe da Azuba: Jescer, Shobab e Ardon.
219Azuba morì e Caleb sposò Efrath, che gli partorì Hur.
220Hur generò Uri, e Uri generò Betsaleel.
221Poi Hetsron prese la figliuola di Makir, padre di Galaad; egli avea sessant’anni quando la sposò; ed essa gli partorì Segub.
222Segub generò Jair, che ebbe ventitre città nel paese di Galaad.
223I Gheshuriti e i Siri presero loro le borgate di Jair, Kenath e i villaggi che ne dipendevano, sessanta città. Tutti cotesti erano figliuoli di Makir, padre di Galaad.
224Dopo la morte di Hetsron, avvenuta a Caleb-Efratha, Abiah, moglie di Hetsron, gli partorì Ashhur padre di Tekoa.
225I figliuoli di Jerahmeel, primogenito di Hetsron, furono: Ram, il primogenito, Buna, Oren ed Otsem, nati da Ahija.
226Jerahmeel ebbe un’altra moglie, di nome Atara, che fu madre di Onam.
227I figliuoli di Ram, primogenito di Jerahmeel, furono: Maats, Jamin ed Eker.
228I figliuoli di Onam furono: Shammai e Jada. Figliuoli di Shammai: Nadab e Abishur.
229La moglie di Abishur si chiamava Abihail, che gli partorì Ahban e Molid.
230Figliuoli di Nadab: Seled e Appaim. Seled morì senza figliuoli.
231Figliuoli di Appaim: Jscei. Figliuoli di Jscei: Sceshan. Figliuoli di Sceshan: Ahlai.
232Figliuoli di Jada, fratello di Shammai: Jether e Jonathan. Jether morì senza figliuoli.
233Figliuoli di Jonathan: Peleth e Zaza. Questi sono i figliuoli di Jerahmeel.
234Sceshan non ebbe figliuoli, ma sì delle figlie. Sceshan aveva uno schiavo egiziano per nome Jarha.
235E Sceshan diede la sua figliuola per moglie a Jarha, suo schiavo; ed essa gli partorì Attai.
236Attai generò Nathan; Nathan generò Zabad;
237Zabad generò Efial; Efial generò Obed;
238Obed generò Jehu; Jehu generò Azaria;
239Azaria generò Helets; Helets generò Elasa;
240Elasa generò Sismai; Sismai generò Shallum;
241Shallum generò Jekamia e Jekamia generò Elishama.
242Figliuoli di Caleb, fratello di Jerahmeel: Mesha, suo primogenito che fu padre di Zif, e i figliuoli di Maresha, che fu padre di Hebron.
243Figliuoli di Hebron: Kora, Tappuah, Rekem e Scema.
244Scema generò Raham, padre di Jorkeam, Rekem generò Shammai.
245Il figliuolo di Shammai fu Maon; e Maon fu il padre di Beth-Tsur.
246Efa, concubina di Caleb, partorì Haran, Motsa e Gazez. Haran generò Gazez.
247Figliuoli di Jahdai: Reghem, Jotham, Gheshan, Pelet, Efa e Shaaf.
248Maaca, concubina di Caleb, partorì Sceber e Tirhana.
249Partorì anche Shaaf, padre di Madmanna, Sceva, padre di Macbena e padre di Ghibea. La figliuola di Caleb era Acsa.
250Questi furono i figliuoli di Caleb: Ben-Hur, primogenito di Efrata, Shobal, padre di Kiriath-Jearim;
251Salma, padre di Bethlehem; Haref, padre di Beth-Gader.
252Shobal, padre di Kiriath-Jearim, ebbe per discendenti: Haroe, e la metà di Menuhoth.
253Le famiglie di Kiriath-Jearim furono: gli Ithrei, i Puthei, gli Shumatei e i Mishraei; dalle quali famiglie derivarono gli Tsorathiti e gli Eshtaoliti.
254Figliuoli di Salma: Bethlehem e i Netofatei, Atroth-Beth-Joab, la metà dei Manahatei, gli Tsoriti.
255E le famiglie di scribi che abitavano a Jabets: i Tirathei, gli Scimeathei, i Sucathei. Questi sono i Kenei discesi da Hammath, padre della casa di Recab.
31Questi furono i figliuoli di Davide, che gli nacquero a Hebron: il primogenito fu Amnon, di Ahinoam, la Jzreelita; il secondo fu Daniel, da Abigail, la Carmelita;
32il terzo fu Absalom, figliuolo di Maaca, figliuola di Talmai, re di Gheshur; il quarto fu Adonija, figliuolo di Hagghith;
33il quinto fu Scefatia, di Abital; il sesto fu Ithream, di Egla, sua moglie.
34Questi sei figliuoli gli nacquero a Hebron. Quivi regnò sette anni e sei mesi, e in Gerusalemme regnò trentatre anni.
35E questi furono i figliuoli che gli nacquero a Gerusalemme: Scimea, Shobab, Nathan, Salomone: quattro figliuoli natigli da Bath-Shua, figliuola di Ammiel;
36poi Jibhar, Elishama,
37Elifelet, Noga, Nefeg, Jafia,
38Elishama, Eliada ed Elifelet, cioè nove figliuoli.
39Tutti questi furono i figliuoli di Davide, senza contare i figliuoli delle sue concubine. E Tamar era loro sorella.
310Figliuoli di Salomone: Roboamo, che ebbe per figliuolo Abija, che ebbe per figliuolo Asa, che ebbe per figliuolo Giosafat,
311che ebbe per figliuolo Joram, che ebbe per figliuolo Achazia, che ebbe per figliuolo Joas,
312che ebbe per figliuolo Amatsia, che ebbe per figliuolo Azaria, che ebbe per figliuolo Jotham,
313che ebbe per figliuolo Achaz, che ebbe per figliuolo Ezechia, che ebbe per figliuolo Manasse,
314che ebbe per figliuolo Amon, che ebbe per figliuolo Giosia.
315Figliuoli di Giosia: Johanan, il primogenito; Joiakim, il secondo; Sedekia, il terzo; Shallum, il quarto.
316Figliuoli di Johiakim: Jeconia, ch’ebbe per figliuolo Sedekia.
317Figliuoli di Jeconia, il prigioniero: il suo figliuolo Scealtiel,
318e Malkiram, Pedaia, Scenatsar, Jekamia, Hoshama e Nedabia.
319Figliuoli di Pedaia: Zorobabele e Scimei. Figliuoli di Zorobabele: Meshullam e Hanania, e Scelomith, loro sorella;
320poi Hashuba, Ohel, Berekia, Hasadia, Jushab-Hesed, cinque in tutto.
321Figliuoli di Hanania: Pelatia e Isaia, i figliuoli di Refaia, i figliuoli d’Arnan, i figliuoli di Abdia, i figliuoli di Scecania.
322Figliuoli di Scecania: Scemaia. Figliuoli di Scemaia: Hattush, Jgal, Bariah, Nearia e Shafath, sei in tutto.
323Figliuoli di Nearia: Elioenai, Ezechia e Azrikam, tre in tutto.
324Figliuoli di Elioenai: Hodavia, Eliascib, Pelaia, Akkub, Iohanan, Delaia e Anani, sette in tutto.
41Figliuoli di Giuda: Perets, Hetsron, Carmi, Hur e Shobal.
42Reaia figliuolo di Shobal, generò Jahath; Jahath generò Ahumai e Lahad. Queste sono le famiglie degli Tsorathei.
43Questi furono i discendenti del padre di Etham: Jzreel, Jshma e Jdbash; la loro sorella si chiamava Hatselelponi.
44Penuel fu padre di Ghedor; ed Ezer, padre di Husha. Questi sono i figliuoli di Hur, primogenito di Efrata, padre di Bethlehem.
45Ashhur, padre di Tekoa, ebbe due mogli: Helea e Naara.
46Naara gli partorì Ahuzam, Hefer, Themeni ed Ahashtari.
47Questi sono i figliuoli di Naara. Figliuoli di Helea: Tsereth, Tsohar ed Ethnan.
48Kotz generò Anub, Hatsobeba, e le famiglie di Aharhel, figliuolo di Harum.
49Jabets fu più onorato dei suoi fratelli; sua madre gli avea messo nome Jabets, perché, diceva, "l’ho partorito con dolore".
410Jabets invocò l’Iddio d’Israele, dicendo: "Oh se tu mi benedicessi e allargassi i miei confini, e se la tua mano fosse meco e se tu mi preservassi dal male in guisa ch’io non avessi da soffrire!" E Dio gli concedette quello che avea chiesto.
411Kelub, fratello di Shuha generò Mehir, che fu padre di Eshton.
412Eshton generò Beth-Rafa, Paseah e Tehinna, padre di Ir-Nahash. Questa è la gente di Zeca.
413Figliuoli di Kenaz: Othniel e Seraia. Figliuoli di Othniel: Hathath.
414Meonothai generò Ofra. Seraia generò Joab, padre degli abitanti la valle degli artigiani, perché erano artigiani.
415Figliuoli di Caleb figliuolo di Gefunne: Iru, Ela e Naam, i figliuoli d’Ela e Kenaz.
416Figliuoli di Jehallelel: Zif, Zifa, Thiria ed Asareel.
417Figliuoli di Esdra: Jether, Mered, Efer e Jalon. La moglie di Mered partorì Miriam, Shammai ed Ishbah, padre di Eshtemoa.
418L’altra sua moglie, la Giudea, partorì Jered, padre di Ghedor, Heber, padre di Soco e Jekuthiel, padre di Zanoah. Quelli nominati prima eran figliuoli di Bithia, figliuola di Faraone che Mered avea presa per moglie.
419Figliuoli della moglie di Hodija, sorella di Naham: il padre di Kehila, il Garmeo, ed Eshtemoa, il Maacatheo.
420Figliuoli di Scimon: Amnon, Rinna, Benhanan e Tilon. Figliuoli di Isci: Zozeth e Ben-Zoeth.
421Figliuoli di Scela, figliuolo di Giuda: Er, padre di Leca, Lada, padre di Maresha, e le famiglie della casa dove si lavora il bisso di Beth-Ashbea e Jokim,
422e la gente di Cozeba, e Joas, e Saraf, che signoreggiarono su Moab, e Jashubi-Lehem. Ma queste son cose d’antica data.
423Erano de’ vasai e stavano a Netaim e a Ghederah; stavano quivi presso al re per lavorare al suo servizio.
424Figliuoli di Simeone: Nemuel, Jamin, Jarib, Zerah, Saul,
425ch’ebbe per figliuolo Shallum, ch’ebbe per figliuolo Mibsam, ch’ebbe per figliuolo Mishma.
426Figliuoli di Mishma: Hammuel, ch’ebbe per figliuolo Zaccur, ch’ebbe per figliuolo Scimei.
427Scimei ebbe sedici figliuoli e sei figliuole; ma i suoi fratelli non ebbero molti figliuoli; e le loro famiglie non si moltiplicarono quanto quelle dei figliuoli di Giuda.
428Si stabilirono a Beer-Sceba, a Molada, ad Hatsar-Shual,
429a Bilha, ad Etsem, a Tolad,
430a Bethuel, ad Horma, a Tsiklag,
431a Beth-Marcaboth, ad Hatsar-Susim, a Beth-Biri ed a Shaaraim. Queste furono le loro città, fino al regno di Davide.
432Aveano pure i villaggi di Etam, Ain, Rimmon, Token ed Ashan: cinque terre,
433e tutti i villaggi ch’erano nei dintorni di quelle città, fino a Baal. Queste furono le loro dimore, ed essi aveano le loro genealogie.
434Meshobab, Jamlec, Josha, figliuolo di Amatsia,
435Joel, Jehu, figliuolo di Joscibia, figliuolo di Seraia, figliuolo di Asiel,
436Elioenai, Jaakoba, Jeshohaia, Asaia, Adiel, Jesimiel,
437Benaia, Ziza, figliuolo di Scifi, figliuolo di Allon, figliuolo di Jedaia, figliuolo di Scimri, figliuolo di Scemaia,
438questi uomini, enumerati per nome, erano principi nelle loro famiglie, e le loro case patriarcali si accrebbero grandemente.
439Andarono dal lato di Ghedor, fino ad oriente della valle, in cerca di pasture per i loro bestiami.
440Trovarono pasture grasse e buone, e un paese vasto, quieto e tranquillo; poiché quelli che lo abitavano prima erano discendenti di Cam.
441Questi uomini, ricordati più sopra per nome, giunsero, al tempo di Ezechia, re di Giuda, fecero man bassa sulle loro tende e sui Maoniti che si trovavan quivi, e li votarono allo sterminio, né sono risorti fino al dì d’oggi; poi si stabiliron colà in luogo di quelli, perché v’era pastura per i bestiami.
442E una parte di questi figliuoli di Simeone, cinquecento uomini, andarono verso il monte Seir, avendo alla loro testa Pelatia, Nearia, Refaia ed Uziel figliuoli di Isci;
443distrussero gli avanzi degli Amalekiti che avean potuto salvarsi, e si stabiliron quivi, dove son rimasti fino al dì d’oggi.
51Figliuoli di Ruben, primogenito d’Israele. Poiché egli era il primogenito; ma siccome profanò il talamo di suo padre, la sua primogenitura fu data ai figliuoli di Giuseppe, figliuolo d’Israele. Nondimeno, Giuseppe non fu iscritto nelle genealogie come primogenito;
52Giuda ebbe, è vero, la prevalenza tra i suoi fratelli, e da lui è disceso il principe; ma il diritto di primogenitura appartiene a Giuseppe.
53Figliuoli di Ruben, primogenito d’Israele: Hanoc, Pallu, Hetsron e Carmi.
54Figliuoli di Joel: Scemaia, ch’ebbe per figliuolo Gog, che ebbe per figliuolo Scimei,
55che ebbe per figliuolo Mica, ch’ebbe per figliuolo Reaia, ch’ebbe per figliuolo Baal,
56ch’ebbe per figliuolo Beera, che Tilgath-Pilneser, re di Assiria, menò in cattività. Esso era principe dei Rubeniti.
57Fratelli di Beera, secondo le loro famiglie, come sono iscritti nelle genealogie secondo le loro generazioni: il primo, Jeiel; poi Zaccaria,
58Bela, figliuolo di Azaz, figliuolo di Scema, figliuolo di Joel. Bela dimorava ad Aroer e si estendeva fino a Nebo ed a Baal-Meon;
59a oriente occupava il paese dal fiume Eufrate fino all’entrata del deserto, perché avea gran quantità di bestiame nel paese di Galaad.
510Al tempo di Saul, i discendenti di Bela mossero guerra agli Hagareni, che caddero nelle loro mani; e quelli si stabilirono nelle loro tende, su tutto il lato orientale di Galaad.
511I figliuoli di Gad dimoravano dirimpetto a loro nel paese di Bashan, fino a Salca.
512Joel fu il primo; Shafam, il secondo; poi Janai e Shafat in Bashan.
513I loro fratelli, secondo le loro case patriarcali, furono: Micael, Meshullam, Sceba, Jorai, Jacan, Zia ed Eber: sette in tutto.
514Essi erano figliuoli di Abihail, figliuolo di Huri, figliuolo di Jaroah, figliuolo di Galaad, figliuolo di Micael, figliuolo di Jeshishai, figliuolo di Jahdo, figliuolo di Buz;
515Ahi, figliuolo di Abdiel, figliuolo di Guni, era il capo della loro casa patriarcale.
516Abitavano nel paese di Galaad e di Bashan e nelle città che ne dipendevano, e in tutti i pascoli di Sharon fino ai loro estremi limiti.
517Tutti furono iscritti nelle genealogie al tempo di Jotham, re di Giuda, e al tempo di Geroboamo, re d’Israele.
518I figliuoli di Ruben, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse, che aveano degli uomini prodi che portavano scudo e spada, tiravan d’arco ed erano addestrati alla guerra, in numero di quarantaquattromila settecentosessanta, atti a combattere,
519mossero guerra agli Hagareni, a Jetur, a Nafish e a Nodab.
520Furon soccorsi combattendo contro di loro, e gli Hagareni e tutti quelli ch’eran con essi furon dati loro nelle mani, perché durante il combattimento essi gridarono a Dio, che li esaudì, perché s’eran confidati in lui.
521Essi presero il bestiame dei vinti: cinquantamila cammelli, duecentocinquantamila pecore, duemila asini, e centomila persone;
522molti ne caddero morti, perché quella guerra procedeva da Dio. E si stabilirono nel luogo di quelli, fino alla cattività.
523I figliuoli della mezza tribù di Manasse abitarono anch’essi in quel paese, da Bashan fino a Baal-Hermon e a Senir e al monte Hermon. Erano numerosi,
524e questi sono i capi delle loro case patriarcali: Efer, Isci, Eliel, Azriel, Geremia, Hodavia, Jahdiel, uomini forti e valorosi, di gran rinomanza, capi delle loro case patriarcali.
525Ma furono infedeli all’Iddio dei loro padri, e si prostituirono andando dietro agli dèi dei popoli del paese, che Dio avea distrutti dinanzi a loro.
526E l’Iddio d’Israele eccitò lo spirito di Pul, re di Assiria, e lo spirito di Tilgath-Pilneser, re di Assiria; e Tilgath-Pilneser menò in cattività i Rubeniti, i Gaditi e la mezza tribù di Manasse, e li trasportò a Halah, ad Habor, ad Hara e presso al fiume di Gozan, dove son rimasti fino al dì d’oggi.
61Figliuoli di Levi: Ghershom, Kehath e Merari.
62Figliuoli di Kehath: Amram, Itsehar, Hebron ed Uziel.
63Figliuoli di Amram: Aaronne, Mosè e Maria. Figliuoli d’Aaronne: Nadab, Abihu, Eleazar ed Ithamar.
64Eleazar generò Fineas; Fineas generò Abishua;
65Abishua generò Bukki; Bukki generò Uzzi;
66Uzzi generò Zerahia; Zerahia generò Meraioth;
67Meraioth generò Amaria; Amaria generò Ahitub;
68Ahitub generò Tsadok; Tsadok generò Ahimaats;
69Ahimaats generò Azaria; Azaria generò Johanan;
610Johanan generò Azaria, che esercitò il sacerdozio nella casa che Salomone edificò a Gerusalemme.
611Azaria generò Amaria; Amaria generò Ahitub;
612Ahitub generò Tsadok; Tsadok generò Shallum;
613Shallum generò Hilkija;
614Hilkija generò Azaria; Azaria generò Seraia; Seraia generò Jehotsadak;
615Jehotsadak se n’andò in esilio quando l’Eterno fece menare in cattività Giuda e Gerusalemme da Nebucadnetsar.
616Figliuoli di Levi: Ghershom, Kehath e Merari.
617Questi sono i nomi dei figliuoli di Ghershom: Libni e Scimei.
618Figliuoli di Kehath: Amram, Jtsehar, Hebron e Uziel.
619Figliuoli di Merari: Mahli e Musci. Queste sono le famiglie di Levi, secondo le loro case patriarcali.
620Ghershom ebbe per figliuolo Libni, che ebbe per figliuolo Jahath, che ebbe per figliuolo Zimma,
621che ebbe per figliuolo Joah, ch’ebbe per figliuolo Iddo, ch’ebbe per figliuolo Zerah, ch’ebbe per figliuolo Jeathrai.
622Figliuoli di Kehath: Amminadab, che ebbe per figliuolo Core, che ebbe per figliuolo Assir,
623che ebbe per figliuolo Elkana, che ebbe per figliuolo Ebiasaf, che ebbe per figliuolo Assir,
624che ebbe per figliuolo Tahath, che ebbe per figliuolo Uriel, che ebbe per figliuolo Uzzia, che ebbe per figliuolo Saul.
625Figliuoli di Elkana: Amasai ed Ahimoth,
626che ebbe per figliuolo Elkana, che ebbe per figliuolo Tsofai, che ebbe per figliuolo Nahath,
627che ebbe per figliuolo Eliab, che ebbe per figliuolo Jeroham, che ebbe per figliuolo Elkana.
628Figliuoli di Samuele: Vashni, il primogenito, ed Abia.
629Figliuoli di Merari: Mahli, che ebbe per figliuolo Libni, che ebbe per figliuolo Scimei, che ebbe per figliuolo Uzza,
630che ebbe per figliuolo Scimea, che ebbe per figliuolo Hagghia, che ebbe per figliuolo Asaia.
631Questi son quelli che Davide stabilì per la direzione del canto nella casa dell’Eterno, dopo che l’arca ebbe un luogo di riposo.
632Essi esercitarono il loro ufficio di cantori davanti al tabernacolo, davanti la tenda di convegno, finché Salomone ebbe edificata la casa dell’Eterno a Gerusalemme; e facevano il loro servizio, secondo la regola loro prescritta.
633Questi sono quelli che facevano il loro servizio, e questi i loro figliuoli. Dei figliuoli dei Kehathiti: Heman, il cantore, figliuolo di Joel, figliuolo di Samuele,
634figliuolo di Elkana, figliuolo di Jeroham, figliuolo di Eliel, figliuolo di Toah,
635figliuolo di Tsuf, figliuolo di Elkana, figliuolo di Mahath figliuolo d’Amasai,
636figliuolo d’Elkana, figliuolo di Joel, figliuolo d’Azaria, figliuolo di Sofonia,
637figliuolo di Tahath, figliuolo d’Assir, figliuolo d’Ebiasaf, figliuolo di Core, figliuolo di Jtsehar,
638figliuolo di Kehath, figliuolo di Levi, figliuolo d’Israele.
639Poi v’era il suo fratello Asaf, che gli stava alla destra: Asaf, figliuolo di Berekia, figliuolo di Scimea,
640figliuolo di Micael, figliuolo di Baaseia, figliuolo di Malkija,
641figliuolo d’Ethni, figliuolo di Zerah, figliuolo d’Adaia,
642figliuolo d’Ethan, figliuolo di Zimma, figliuolo di Scimei,
643figliuolo di Jahath, figliuolo di Ghershom, figliuolo di Levi.
644I figliuoli di Merari, loro fratelli, stavano a sinistra, ed erano: Ethan, figliuolo di Kisci, figliuolo d’Abdi, figliuolo di Malluc,
645figliuolo di Hashabia, figliuolo d’Amatsia, figliuolo di Hilkia,
646figliuolo d’Amtsi, figliuolo di Bani, figliuolo di Scemer,
647figliuolo di Mahli, figliuolo di Musci, figliuolo di Merari, figliuolo di Levi.
648I loro fratelli, i Leviti, erano incaricati di tutto il servizio del tabernacolo della casa di Dio.
649Ma Aaronne ed i suoi figliuoli offrivano i sacrifizi sull’altare degli olocausti e l’incenso sull’altare dei profumi, compiendo tutto il servizio nel luogo santissimo, e facendo l’espiazione per Israele, secondo tutto quello che Mosè, servo di Dio, aveva ordinato.
650Questi sono i figliuoli d’Aaronne: Eleazar, che ebbe per figliuolo Fineas, che ebbe per figliuolo Abishua,
651che ebbe per figliuolo Bukki, che ebbe per figliuolo Uzzi, che ebbe per figliuolo Zerahia,
652che ebbe per figliuolo Meraioth, che ebbe per figliuolo Amaria, che ebbe per figliuolo Ahitub,
653che ebbe per figliuolo Tsadok, che ebbe per figliuolo Ahimaats.
654Questi sono i luoghi delle loro dimore, secondo le loro circoscrizioni nei territori loro assegnati. Ai figliuoli d’Aaronne della famiglia dei Kehathiti, che furono i primi tirati a sorte,
655furon dati Hebron, nel paese di Giuda, e il contado all’intorno;
656ma il territorio della città e i suoi villaggi furon dati a Caleb, figliuolo di Gefunne.
657Ai figliuoli d’Aaronne fu data Hebron, città di rifugio, Libna col suo contado, Jattir, Eshtemoa col suo contado,
658Hilen col suo contado, Debir col suo contado,
659Hashan col suo contado, Beth-Scemesh col suo contado;
660e della tribù di Beniamino: Gheba e il suo contado, Allemeth col suo contado, Anatoth col suo contado. Le loro città erano in tutto in numero di tredici, pari al numero delle loro famiglie.
661Agli altri figliuoli di Kehath toccarono a sorte dieci città delle famiglie della tribù di Efraim, della tribù di Dan e della mezza tribù di Manasse.
662Ai figliuoli di Ghershom, secondo le loro famiglie, toccarono tredici città, della tribù d’Issacar, della tribù di Ascer, della tribù di Neftali e della tribù di Manasse in Bashan.
663Ai figliuoli di Merari, secondo le loro famiglie, toccarono a sorte dodici città della tribù di Ruben, della tribù di Gad e della tribù di Zabulon.
664I figliuoli d’Israele dettero ai Leviti quelle città coi loro contadi;
665dettero a sorte, della tribù dei figliuoli di Giuda, della tribù dei figliuoli di Simeone e della tribù dei figliuoli di Beniamino, le dette città che furono designate per nome.
666Quanto alle altre famiglie dei figliuoli di Kehath, le città del territorio assegnato loro appartenevano alla tribù di Efraim.
667Dettero loro Sichem, città di rifugio, col suo contado, nella contrada montuosa di Efraim, Ghezer col suo contado,
668Jokmeam col suo contado, Beth-Horon col suo contado,
669Ajalon col suo contado, Gath-Rimmon col suo contado; e della mezza tribù di Manasse, Aner col suo contado, Bileam col suo contado.
670Queste furon le città date alle famiglie degli altri figliuoli di Kehath.
671Ai figliuoli di Ghershom toccarono: della famiglia della mezza tribù di Manasse, Golan in Bashan col suo contado e Ashtaroth col suo contado; della tribù d’Issacar,
672Kedesh col suo contado, Dobrath col suo contado;
673Ramoth col suo contado, ed Anem col suo contado;
674della tribù di Ascer: Mashal col suo contado, Abdon col suo contado,
675Hukok col suo contado, Rehob col suo contado;
676della tribù di Neftali: Kedesh in Galilea col suo contado, Hammon col suo contado, e Kiriathaim col suo contado.
677Al rimanente dei Leviti, ai figliuoli di Merari, toccarono: della tribù di Zabulon, Rimmon col suo contado e Tabor col suo contado;
678e di là dal Giordano di Gerico, all’oriente del Giordano: della tribù di Ruben, Betser, nel deserto, col suo contado; Jahtsa col suo contado,
679Kedemoth col suo contado, e Mefaath col suo contado;
680e della tribù di Gad: Ramoth in Galaad, col suo contado, Mahanaim col suo contado,
681Heshbon col suo contado, e Jaezer col suo contado.
71Figliuoli d’Issacar: Tola, Puah, Jashub e Scimron: quattro in tutto.
72Figliuoli di Tola: Uzzi, Refaia, Jeriel, Jahmai, Jbsam e Samuele, capi delle case patriarcali discese da Tola; ed erano uomini forti e valorosi nelle loro generazioni; il loro numero, al tempo di Davide, era di ventiduemila seicento.
73Figliuoli d’Uzzi: Jzrahia. Figliuoli di Jzrahia: Micael, Abdia, Joel ed Jsshia: cinque in tutto, e tutti capi.
74Aveano con loro, secondo le loro genealogie, secondo le loro case patriarcali, trentaseimila uomini in schiere armate per la guerra; perché aveano molte mogli e molti figliuoli.
75I loro fratelli, contando tutte le famiglie d’Issacar, uomini forti e valorosi, formavano un totale di ottantasettemila, iscritti nelle genealogie.
76Figliuoli di Beniamino: Bela, Beker e Jediael: tre in tutto.
77Figliuoli di Bela: Etsbon, Uzzi, Uzziel, Jerimoth ed Iri: cinque capi di case patriarcali, uomini forti e valorosi, iscritti nelle genealogie in numero di ventiduemila trentaquattro.
78Figliuoli di Beker: Zemira, Joash, Eliezer, Elioenai, Omri, Jeremoth, Abija, Anathoth ed Alemeth. Tutti questi erano figliuoli di Beker,
79e iscritti nelle genealogie, secondo le loro generazioni, come capi di case patriarcali, uomini forti e valorosi in numero di ventimila duecento.
710Figliuoli di Jediael: Bilhan. Figliuoli di Bilhan: Jeush, Beniamino, Ehud, Kenaana, Zethan, Tarsis ed Ahishahar.
711Tutti questi erano figliuoli di Jediael, capi di case patriarcali, uomini forti e valorosi, in numero di diciassettemila duecento pronti a partire per la guerra.
712Shuppim e Huppim, figliuoli d’Ir; Huscim, figliuolo d’un altro.
713Figliuoli di Neftali: Jahtsiel, Guni, Jetser, Shallum, figliuoli di Bilha.
714Figliuoli di Manasse: Asriel, che gli fu partorito dalla moglie. La sua concubina Sira partorì Makir, padre di Galaad;
715Makir prese per moglie una donna di Huppim e di Shuppim, e la sorella di lui avea nome Maaca. Il nome del suo secondo figliuolo era Tselofehad; e Tselofehad ebbe delle figliuole.
716Maaca, moglie di Makir, partorì un figliuolo, al quale pose nome Peresh; questi ebbe un fratello di nome Sceresh, i cui figliuoli furono Ulam e Rekem.
717Figliuoli di Ulam: Bedan. Questi furono i figliuoli di Galaad, figliuolo di Makir, figliuolo di Manasse.
718La sua sorella Hammoleketh partorì Ishod, Abiezer e Mahla.
719I figliuoli di Scemida furono Ahian, Scekem, Likhi ed Aniam.
720Figliuoli di Efraim: Shutela, che ebbe per figliuolo Bered, che ebbe per figliuolo Tahath, che ebbe per figliuolo Eleada, che ebbe per figliuolo Tahath,
721che ebbe per figliuolo Zabad, che ebbe per figliuolo Shutelah, Ezer ed Elead, i quali furono uccisi da quei di Gath, nativi del paese, perch’erano scesi a predare il loro bestiame.
722Efraim, loro padre, li pianse per molto tempo, e i suoi fratelli vennero a consolarlo.
723Poi entrò da sua moglie, la quale concepì e partorì un figliuolo; ed egli lo chiamò Beria, perché questo era avvenuto mentre avea l’afflizione in casa.
724Efraim ebbe per figliuola Sceera, che edifico Beth-Horon, la inferiore e la superiore, ed Uzzen-Sceera.
725Ebbe ancora per figliuoli: Refa e Resef; il qual Refa ebbe per figliuolo Telah, che ebbe per figliuolo Tahan,
726che ebbe per figliuolo Ladan, che ebbe per figliuolo Ammihud, che ebbe per figliuolo Elishama, che ebbe per figliuolo Nun,
727che ebbe per figliuolo Giosuè.
728Le loro possessioni e abitazioni furono Bethel e le città che ne dipendevano; dalla parte d’oriente, Naaran; da occidente, Ghezer con le città che ne dipendevano, Sichem con le città che ne dipendevano, fino a Gaza con le città che ne dipendevano.
729I figliuoli di Manasse possedevano: Beth-Scean e le città che ne dipendevano, Taanac e le città che ne dipendevano, Meghiddo e le città che ne dipendevano, Dor e le città che ne dipendevano. In queste città abitarono i figliuoli di Giuseppe, figliuoli d’Israele.
730Figliuoli di Ascer: Jmna, Ishva, Ishvi, Beria, e Serah, loro sorella.
731Figliuoli di Beria: Heber e Malkiel. Malkiel fu padre di Birzavith.
732Heber generò Jaflet, Shomer, Hotham e Shua, loro sorella.
733Figliuoli di Jaflet: Pasac, Bimhal ed Asvath. Questi sono i figliuoli di Jaflet.
734Figliuoli di Scemer: Ahi, Rohega, Hubba ed Aram.
735Figliuoli di Helem, suo fratello: Tsofah, Jmna, Scelesh ed Amal.
736Figliuoli di Tsofah: Suah, Harnefer, Shual, Beri, Jmra,
737Betser, Hod, Shamma, Scilsha, Jthran e Beera.
738Figliuoli di Jether: Jefunne, Pispa ed Ara.
739Figliuoli di Ulla: Arah, Hanniel e Ritsia.
740Tutti questi furon figliuoli di Ascer, capi di case patriarcali, uomini scelti, forti e valorosi, capi tra i principi, iscritti per servizio di guerra in numero di ventiseimila uomini.
81Beniamino generò Bela, suo primogenito, Ashbel il secondo, Aharah il terzo,
82Nohah il quarto, e Rafa il quinto.
83I figliuoli di Bela furono: Addar, Ghera, Abihud,
84Abishua, Naaman, Ahoah,
85Ghera, Scefufan e Huram.
86Questi sono i figliuoli di Ehud, che erano capi delle famiglie che abitavano Gheba e che furon trasportati schiavi a Manahath.
87Egli generò Naaman, Ahija e Ghera, che li menò via schiavi; e generò Uzza ed Ahihud.
88Shaharaim ebbe de’ figliuoli nella terra di Moab dopo che ebbe ripudiate le sue mogli Huscim e Baara.
89Da Hodesh sua moglie ebbe: Jobab, Tsibia, Mesha, Malcam,
810Jeuts, Sokia e Mirma. Questi furono i suoi figliuoli, capi di famiglie patriarcali.
811Da Huscim ebbe: Abitub ed Elpaal.
812Figliuoli di Elpaal: Eber, Misham, Scemed, che edificò Ono, Lod, e le città che ne dipendevano.
813Beria e Scema, erano i capi delle famiglie che abitavano Ajalon, e misero in fuga gli abitanti di Gath.
814Ahio, Shashak, Jeremoth, Zebadia,
815Arad, Eder,
816Micael, Jishpa, Joha erano figliuoli di Beria.
817Zebadia, Meshullam, Hizki, Heber,
818Jshmerai, Jzlia e Jobab erano figliuoli di Elpaal.
819Jakim, Zicri, Zabdi,
820Elienai, Tsilletai, Eliel,
821Adaia, Beraia e Scimrath erano figliuoli di Scimei.
822Jshpan, Eber, Eliel,
823Abdon, Zicri, Hanan,
824Hanania, Elam, Anthotija,
825Jfdeia e Penuel erano figliuoli di Shashak.
826Shamscerai, Sceharia, Atalia,
827Jaaresia, Elija e Zicri erano figliuoli di Jeroham.
828Questi erano capi di famiglie patriarcali: capi secondo le loro generazioni; e abitavano a Gerusalemme.
829Il padre di Gabaon abitava a Gabaon, e sua moglie si chiamava Maaca.
830Il suo figliuolo primogenito fu Abdon; poi ebbe Tsur, Kish, Baal, Nadab, Ghedor, Ahio, Zeker.
831Mikloth generò Scimea.
832Anche questi abitarono dirimpetto ai loro fratelli a Gerusalemme coi loro fratelli.
833Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò Gionathan, Malkishua, Abinadab, Eshbaal.
834Figliuoli di Gionathan: Merib-Baal. Merib-Baal generò Mica.
835Figliuoli di Mica: Pithon, Melec, Taarea, Ahaz.
836Ahaz generò Jehoadda; Jehoadda generò Alemeth, Azmaveth e Zimri; Zimri generò Motsa;
837Motsa generò Binea, che ebbe per figliuolo Rafa, che ebbe per figliuolo Eleasa, che ebbe per figliuolo Atsel.
838Atsel ebbe sei figliuoli, dei quali questi sono i nomi: Azrikam, Bocru, Ishmael, Scearia, Obadia e Hanan. Tutti questi erano figliuoli di Atsel.
839Figliuoli di Escek suo fratello: Ulam, il suo primogenito; Jeush il secondo, ed Elifelet il terzo.
840(H8-39) I figliuoli di Ulam furono uomini forti e valorosi, tiratori d’arco; ebbero molti figliuoli e nipoti: centocinquanta. Tutti questi furon discendenti di Beniamino.
91Tutti gl’Israeliti furono registrati nelle genealogie, e si trovano iscritti nel libro dei re d’Israele. Giuda fu menato in cattività a Babilonia, a motivo delle sue infedeltà.
92Or i primi abitanti che si stabilirono nei loro possessi e nelle loro città, erano Israeliti, sacerdoti, Leviti e Nethinei.
93A Gerusalemme si stabilirono dei figliuoli di Giuda, dei figliuoli di Beniamino, e dei figliuoli di Efraim e di Manasse.
94Dei figliuoli di Perets, figliuolo di Giuda: Uthai, figliuolo di Ammihud, figliuolo di Omri, figliuolo di Imri, figliuolo di Bani.
95Dei Sciloniti: Asaia il primogenito, e i suoi figliuoli.
96Dei figliuoli di Zerah: Jeuel e i suoi fratelli: seicentonovanta in tutto.
97Dei figliuoli di Beniamino: Sallu, figliuolo di Meshullam, figliuolo di Hodavia, figliuolo di Hassena;
98Jbneia, figliuolo di Jeroham; Ela, figliuolo di Uzzi, figliuolo di Micri; Meshullam, figliuolo di Scefatia, figliuolo di Reuel, figliuolo d’Jbnia;
99e i loro fratelli, secondo le loro generazioni, novecentocinquantasei in tutto. Tutti questi erano capi delle rispettive case patriarcali.
910Dei sacerdoti: Jedaia, Jehoiarib, Jakin,
911Azaria, figliuolo di Hilkia, figliuolo di Meshullam, figliuolo di Tsadok, figliuolo di Meraioth, figliuolo di Ahitub, preposto alla casa di Dio,
912Adaia, figliuolo di Jeroham, figliuolo di Pashur, figliuolo di Malkija; Maesai, figliuolo di Adiel, figliuolo di Jahzera, figliuolo di Meshullam, figliuolo di Mescillemith, figliuolo di Immer;
913e i loro fratelli, capi delle rispettive case patriarcali: millesettecento sessanta, uomini valentissimi, occupati a compiere il servizio della casa di Dio.
914Dei Leviti: Scemaia, figliuolo di Hasshub, figliuolo di Azrikam, figliuolo di Hashabia, dei figliuoli di Merari;
915Bakbakkar, Heresh, Galal, Mattania, figliuolo di Mica, figliuolo di Zicri, figliuolo di Asaf;
916Obadia, figliuolo di Scemaia, figliuolo di Galal, figliuolo di Jeduthun; Berakia, figliuolo di Asa, figliuolo di Elkana, che abitava nei villaggi dei Netofatiti.
917Dei portinai: Shallum, Akkub, Talmon, Ahiman e i loro fratelli; Shallum era il capo;
918e tale è rimasto fino al di d’oggi, alla porta del re che è ad oriente. Essi son quelli che furono i portieri del campo dei figliuoli di Levi.
919Shallum, figliuolo di Kore, figliuolo di Ebiasaf, figliuolo di Korah, e i suoi fratelli, i Korahiti, della casa di suo padre, erano preposti all’opera del servizio, custodendo le porte del tabernacolo; i loro padri erano stati preposti al campo dell’Eterno per custodirne l’entrata;
920e Fineas, figliuolo di Eleazaro, era stato anticamente loro capo; e l’Eterno era con lui.
921Zaccaria, figliuolo di Mescelemia, era portiere all’ingresso della tenda di convegno.
922Tutti questi che furono scelti per essere custodi alle porte erano in numero di duecentododici, ed erano iscritti nelle genealogie, secondo i loro villaggi. Davide e Samuele il veggente li aveano stabiliti nel loro ufficio.
923Essi e i loro figliuoli erano preposti alla custodia delle porte della casa dell’Eterno, cioè della casa del tabernacolo.
924V’erano dei portinai ai quattro lati: a oriente, a occidente, a settentrione e a mezzogiorno.
925I loro fratelli, che dimoravano nei loro villaggi, doveano di quando in quando venire a stare dagli altri, per sette giorni;
926poiché i quattro capi portinai, Leviti, erano sempre in funzione, ed avevano anche la sorveglianza delle camere e dei tesori della casa di Dio,
927e passavano la notte intorno alla casa di Dio, perché aveano l’incarico di custodirla e a loro spettava l’aprirla tutte le mattine.
928Alcuni d’essi dovean prender cura degli arredi del culto, ch’essi contavano quando si portavano nel tempio e quando si riportavan fuori.
929Altri aveano l’incarico di custodire gli utensili, tutti i vasi sacri, il fior di farina, il vino, l’olio, l’incenso e gli aromi.
930Quelli che preparavano i profumi aromatici erano figliuoli di sacerdoti.
931Mattithia, uno dei Leviti, primogenito di Shallum il Korahita, avea l’ufficio di badare alle cose che si dovean cuocere sulla gratella.
932E alcuni dei loro fratelli, tra i Kehathiti, erano incaricati di preparare per ogni sabato i pani della presentazione.
933Tali sono i cantori, capi delle famiglie levitiche che dimoravano nelle camere del tempio ed erano esenti da ogni altro servizio, perché l’ufficio loro li teneva occupati giorno e notte.
934Tali sono i capi delle famiglie levitiche, capi secondo le loro generazioni; essi stavano a Gerusalemme.
935A Gabaon abitavano Jeiel, padre di Gabaon, la cui moglie si chiamava Maaca,
936Abdon, suo figliuolo primogenito, Tsur-Kis,
937Baal, Ner, Nadab, Ghedor, Ahio, Zaccaria e Mikloth. Mikloth generò Scimeam.
938Anch’essi dimoravano dirimpetto ai loro fratelli a Gerusalemme coi loro fratelli.
939Ner generò Kis; Kis generò Saul; Saul generò Gionathan, Malkishua, Abinadab ed Eshbaal.
940Il figliuolo di Gionathan fu Merib-Baal, e Merib-Baal generò Mica.
941Figliuoli di Mica: Pithon, Melec, Taharea ed Ahaz.
942Ahaz generò Jarah; Jarah generò Alemeth, Azmaveth e Zimri. Zimri generò Motsa.
943Motsa generò Binea, che ebbe per figliuolo Refaia, che ebbe per figliuolo Eleasa, che ebbe per figliuolo Atsel.
944Atsel ebbe sei figliuoli, dei quali questi sono i nomi: Azrikam, Bocru, Ismaele, Scearia, Obadia e Hanan. Questi sono i figliuoli di Atsel.
101Or i Filistei vennero a battaglia con Israele, e gl’Israeliti fuggirono dinanzi ai Filistei, e caddero morti in gran numero sul monte Ghilboa.
102I Filistei inseguirono accanitamente Saul e i suoi figliuoli, e uccisero Gionathan, Abinadab e Malkishua, figliuoli di Saul.
103Il forte della battaglia si volse contro Saul; gli arcieri lo raggiunsero, ed egli si trovò in grande angoscia a motivo degli arcieri.
104E Saul disse al suo scudiere: "Sfodera la spada e trafiggimi, affinché questi incirconcisi non vengano a trafiggermi ed a farmi oltraggio". Ma lo scudiere non volle farlo, perch’era còlto da gran paura. Allora Saul prese la propria spada e vi si gettò sopra.
105Lo scudiere di Saul, vedendolo morto, si gettò anche egli sulla propria spada, e morì.
106Così morirono Saul e i suoi tre figliuoli; e tutta la sua casa perì nel medesimo tempo.
107E tutti gl’Israeliti che abitavano nella valle quando videro che la gente d’Israele s’era data alla fuga e che Saul e i suoi figliuoli erano morti, abbandonarono le loro città, e fuggirono; e i Filistei andarono ad abitarle.
108L’indomani i Filistei vennero a spogliare gli uccisi, e trovarono Saul e i suoi figliuoli caduti sul monte Ghilboa.
109Spogliarono Saul, e portaron via la sua testa e le sue armi, e mandarono all’intorno per il paese de’ Filistei ad annunziare la buona notizia ai loro idoli ed al popolo;
1010e collocarono le armi di lui nella casa del loro dio, e inchiodarono il suo teschio nel tempio di Dagon.
1011Tutta la gente di Jabes di Galaad udì tutto quello che i Filistei avean fatto a Saul,
1012e tutti gli uomini valorosi si levarono, presero il cadavere di Saul e i cadaveri dei suoi figliuoli, e li portarono a Jabes; seppellirono le loro ossa sotto alla tamerice di Jabes, e digiunarono per sette giorni.
1013Così morì Saul, a motivo della infedeltà ch’egli avea commessa contro l’Eterno col non aver osservato la parola dell’Eterno, ed anche perché aveva interrogato e consultato quelli che evocano gli spiriti,
1014mentre non avea consultato l’Eterno. E l’Eterno lo fece morire, e trasferì il regno a Davide, figliuolo d’Isai.
111Allora tutto Israele si radunò presso Davide a Hebron, e gli disse: "Ecco noi siamo tue ossa e tua carne.
112Anche in passato quando era re Saul, eri tu quel che guidavi e riconducevi Israele; e l’Eterno, il tuo Dio, t’ha detto: Tu pascerai il mio popolo d’Israele, tu sarai il principe del mio popolo d’Israele".
113Tutti gli anziani d’Israele vennero dunque dal re a Hebron, e Davide fece alleanza con loro a Hebron in presenza dell’Eterno; ed essi unsero Davide come re d’Israele, secondo la parola che l’Eterno avea pronunziata per mezzo di Samuele.
114Davide con tutto Israele si mosse contro Gerusalemme, che è Gebus. Quivi erano i Gebusei, abitanti del paese.
115E gli abitanti di Gebus dissero a Davide: "Tu non entrerai qui". Ma Davide prese la fortezza di Sion, che è la città di Davide.
116Or Davide avea detto: "Chiunque batterà per il primo i Gebusei, sarà capo e principe". E Joab, figliuolo di Tseruia, salì, il primo, e fu fatto capo.
117E Davide abitò nella fortezza, e per questo essa fu chiamata "la città di Davide".
118Ed egli cinse la città di costruzioni, cominciando da Millo, e tutto all’intorno; e Joab riparò il resto della città.
119E Davide andava diventando sempre più grande, e l’Eterno degli eserciti era con lui.
1110Questi sono i capi dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide, e che l’aiutarono con tutto Israele ad assicurare il suo dominio per stabilirlo re, secondo la parola dell’Eterno riguardo ad Israele.
1111Questa è la lista dei valorosi guerrieri che furono al servizio di Davide: Jashobeam, figliuolo di una Hakmonita, capo dei principali ufficiali; egli impugnò la lancia contro trecento uomini, che uccise in un solo scontro.
1112Dopo di lui veniva Eleazar, figliuolo di Dodo, lo Ahohita, uno dei tre valorosi guerrieri.
1113Egli era con Davide a Pas-Dammin, dove i Filistei s’erano raunati per combattere. V’era quivi un campo pieno d’orzo; e il popolo fuggiva dinanzi ai Filistei.
1114Ma quelli si piantarono in mezzo al campo, lo difesero e sconfissero i Filistei; e l’Eterno diede una gran vittoria.
1115Tre dei trenta capi scesero sulla roccia, presso Davide, nella spelonca di Adullam, mentre l’esercito dei Filistei era accampato nella valle di Refaim.
1116Davide era allora nella fortezza, e c’era un posto di Filistei a Bethlehem.
1117Davide ebbe un desiderio, e disse: "Oh se qualcuno mi desse da bere dell’acqua del pozzo ch’è vicino alla porta di Bethlehem!"
1118E quei tre s’aprirono un varco attraverso al campo filisteo, attinsero dell’acqua dal pozzo di Bethlehem, vicino alla porta; e, presala seco, la presentarono a Davide; il quale però non ne volle bere, ma la sparse davanti all’Eterno,
1119dicendo: "Mi guardi Iddio dal far tal cosa! Beverei io il sangue di questi uomini, che sono andati là a rischio della loro vita? Perché l’han portata a rischio della loro vita". E non la volle bere. Questo fecero quei tre prodi.
1120Abishai, fratello di Joab, fu il capo di altri tre. Egli impugnò la lancia contro trecento uomini, e li uccise; e fu famoso fra i tre.
1121Fu il più illustre dei tre della seconda serie, e fu fatto loro capo; nondimeno non giunse ad eguagliare i primi tre.
1122Poi veniva Benaia, figliuolo di Jehoiada, figliuolo di un uomo da Kabtseel, valoroso, e celebre per le sue prodezze. Egli uccise i due grandi eroi di Moab. Discese anche in mezzo a una cisterna, dove uccise un leone, un giorno di neve.
1123Uccise pure un Egiziano di statura enorme alto cinque cubiti, che teneva in mano una lancia grossa come un subbio da tessitore; ma Benaia gli scese contro con un bastone, strappò di mano all’Egiziano la lancia, e se ne servì per ucciderlo.
1124Questo fece Benaia, figliuolo di Jehoiada; e fu famoso fra i tre prodi.
1125Fu il più illustre dei trenta; nondimeno non giunse ad eguagliare i primi tre. E Davide lo ammise nel suo consiglio.
1126Poi v’erano questi uomini, forti valorosi: Asael, fratello di Joab; Elhanan, figliuolo di Dodo da Bethlehem;
1127Shammoth da Haror; Helets da Palon;
1128Ira, figliuolo di Ikkesh, da Tekoa; Abiezer da Anatoth;
1129Sibbecai da Husha; Ilai da Ahoa;
1130Maharai da Netofa; Heled, figliuolo di Baana, da Netofa;
1131Ithai, figliuolo di Ribai, da Ghibea dei figliuoli di Beniamino; Benaia da Pirathon;
1132Hurai da Nahale-Gaash; Abiel da Arbath;
1133Azmaveth da Baharum; Eliahba da Shaalbon;
1134Bene-Hascem da Ghizon; Jonathan, figliuolo di Shaghé da Harar;
1135Hahiam, figliuolo di Sacar, da Harar; Elifal, figliuolo di Ur;
1136Hefer da Mekera; Ahija da Palon;
1137Hetsro da Carmel; Naarai, figliuolo di Ezbai;
1138Joel, fratello di Nathan; Mibhar, figliuolo di Hagri;
1139Tselek, l’Ammonita; Naharai da Beroth, scudiero di Joab figliuolo di Tseruia.
1140Ira da Jether; Gareb da Jether;
1141Uria, lo Hitteo; Zabad, figliuolo di Ahlai;
1142Adina, figliuolo di Sciza, il Rubenita, capo dei Rubeniti, e altri trenta con lui.
1143Hanan, figliuolo di Maaca; Joshafat da Mithni;
1144Uzzia da Ashtaroth; Shama e Jeiel, figliuoli di Hotham, da Aroer;
1145Jediael, figliuolo di Scimri; Joha, suo fratello, il Titsita;
1146Eliel da Mahavim; Jeribai e Joshavia, figliuoli di Elnaam; Jthma, il Moabita;
1147Eliel, Obed e Jaasiel, il Metsobaita.
121Or questi son quelli che vennero a Davide a Tsiklag, mentr’egli era ancora fuggiasco per tema di Saul, figliuolo di Kis; essi facean parte dei prodi che gli prestarono aiuto durante la guerra.
122Erano armati d’arco, abili a scagliar sassi ed a tirar frecce tanto con la destra quanto con la sinistra; erano della tribù di Beniamino, de’ fratelli di Saul.
123Il capo Ahiezer e Joas, figliuoli di Scemaa, da Ghibea; Jeziel e Pelet, figliuoli di Azmaveth; Beraca; Jehu da Anathoth;
124Jshmaia da Gabaon, valoroso fra i trenta e capo dei trenta; Geremia; Jahaziel; Johanan; Jozabad da Ghedera;
125Eluzai; Jerimoth; Bealia; Scemaria; Scefatia da Haruf;
126Elkana; Jscia; Azareel; Joezer e Jashobeam, Koraiti;
127Joela e Zebadia, figliuoli di Jeroham, da Ghedor.
128Fra i Gaditi degli uomini partirono per recarsi da Davide nella fortezza del deserto: erano uomini forti e valorosi, esercitati alla guerra, che sapevan maneggiare scudo e lancia: dalle facce leonine, e veloci come gazzelle sui monti.
129Ezer era il capo; Obadia, il secondo; Eliab, il terzo;
1210Mishmanna, il quarto; Geremia, il quinto;
1211Attai il sesto; Eliel, il settimo;
1212Johanan, l’ottavo; Elzabad, il nono;
1213Geremia, il decimo; Macbannai, l’undecimo.
1214Questi erano dei figliuoli di Gad, capi dell’esercito; il minimo tenea fronte a cento; il maggiore, a mille.
1215Questi son quelli che passarono il Giordano il primo mese quand’era straripato da per tutto, e misero in fuga tutti gli abitanti delle valli, a oriente e ad occidente.
1216Anche dei figliuoli di Beniamino e di Giuda vennero a Davide, nella fortezza.
1217Davide uscì loro incontro, e si rivolse a loro, dicendo: "Se venite da me con buon fine per soccorrermi, il mio cuore sarà unito col vostro; ma se venite per tradirmi e darmi nelle mani de’ miei avversari, mentre io non commetto alcuna violenza, l’Iddio dei nostri padri lo vegga, e faccia egli giustizia!"
1218Allora lo spirito investì Amasai, capo dei trenta, che esclamò: "Noi siamo tuoi, o Davide; e siam con te, o figliuolo d’Isai! Pace, pace a te, e pace a quei che ti soccorrono, poiché il tuo Dio ti soccorre!" Allora Davide li accolse, e li fece capi delle sue schiere.
1219Anche degli uomini di Manasse passarono a Davide, quando questi andò coi Filistei a combattere contro Saul; ma Davide e i suoi uomini non furono d’alcun aiuto ai Filistei; giacché i principi dei Filistei, dopo essersi consultati, rimandarono Davide, dicendo: "Egli passerebbe dalla parte del suo signore Saul, a prezzo delle nostre teste".
1220Quand’egli tornò a Tsiklag, questi furon quelli di Manasse, che passarono a lui: Adna, Jozabad, Jediael, Micael, Jozabad, Elihu, Tsilletai, capi di migliaia nella tribù di Manasse.
1221Questi uomini diedero aiuto a Davide contro le bande dei predoni, perché erano tutti uomini forti e valorosi; e furon fatti capi nell’esercito.
1222E ogni giorno veniva gente a Davide per soccorrerlo: tanta, che se ne formò un esercito grande come un esercito di Dio.
1223Questo è il numero degli uomini armati per la guerra, che si recarono da Davide a Hebron per trasferire a lui la potestà reale di Saul, secondo l’ordine dell’Eterno.
1224Figliuoli di Giuda, che portavano scudo e lancia, seimila ottocento, armati per la guerra.
1225De’ figliuoli di Simeone, uomini forti e valorosi in guerra, settemila cento.
1226Dei figliuoli di Levi, quattromila seicento;
1227e Jehoiada, principe della famiglia d’Aaronne, e con lui tremila settecento uomini;
1228e Tsadok, giovine forte e valoroso, e la sua casa patriarcale, che contava ventidue capi.
1229Dei figliuoli di Beniamino, fratelli di Saul, tremila; poiché la maggior parte d’essi fino allora era rimasta fedele alla casa di Saul.
1230Dei figliuoli d’Efraim, ventimila ottocento: uomini forti e valorosi, gente di gran nome, divisi secondo le loro case patriarcali.
1231Della mezza tribù di Manasse, diciottomila che furono designati nominatamente, per andare a proclamare re Davide.
1232Dei figliuoli d’Issacar, che intendevano i tempi, in modo da sapere quel che Israele dovea fare, duecento capi, e tutti i loro fratelli sotto i loro ordini.
1233Di Zabulon, cinquantamila, atti a servire, forniti per il combattimento di tutte le armi da guerra, e pronti ad impegnar l’azione con cuore risoluto.
1234Di Neftali, mille capi, e con essi trentasettemila uomini armati di scudo e lancia.
1235Dei Daniti, armati per la guerra, ventottomila seicento.
1236Di Ascer, atti a servire, e pronti a ordinarsi in battaglia, quarantamila.
1237E di là dal Giordano, dei Rubeniti, dei Gaditi e della mezza tribù di Manasse, forniti per il combattimento di tutte le armi da guerra, centoventimila.
1238Tutti questi uomini, gente di guerra, pronti a ordinarsi in battaglia, giunsero a Hebron, con sincerità di cuore, per proclamare Davide re sopra tutto Israele; e anche tutto il rimanente d’Israele era unanime per fare re Davide.
1239Essi rimasero quivi tre giorni con Davide a mangiare e a bere, perché i loro fratelli avean preparato per essi dei viveri.
1240E anche quelli ch’eran loro vicini, e perfino gente da Issacar, da Zabulon e da Neftali, portavan dei viveri sopra asini, sopra cammelli, sopra muli e su buoi: farina, fichi secchi, uva secca, vino, olio, buoi e pecore in abbondanza; perché v’era gioia in Israele.
131Davide tenne consiglio coi capi di migliaia e di centinaia, cioè con tutti i principi del popolo,
132poi disse a tutta la raunanza d’Israele: "Se vi par bene, e se l’Eterno, il nostro Dio, l’approva, mandiamo da per tutto a dire ai nostri fratelli che son rimasti in tutte le regioni d’Israele, e così pure ai sacerdoti ed ai Leviti nelle loro città e nei loro contadi, che si uniscano a noi;
133e riconduciamo qui da noi l’arca del nostro Dio; poiché non ce ne siamo occupati ai tempi di Saul".
134E tutta la raunanza rispose che si facesse così giacché la cosa parve buona agli occhi di tutto il popolo.
135Davide dunque radunò tutto Israele dallo Scihor d’Egitto fino all’ingresso di Hamath, per ricondurre l’arca di Dio da Kiriath-Jearim.
136E Davide, con tutto Israele, salì verso Baala, cioè verso Kiriath-Jearim, che appartiene a Giuda, per trasferire di là l’arca di Dio, dinanzi alla quale è invocato il nome dell’Eterno, che siede sovr’essa fra i cherubini.
137E posero l’arca di Dio sopra un carro nuovo, levandola dalla casa di Abinadab; e Uzza ed Ahio conducevano il carro.
138Davide e tutto Israele danzavano dinanzi a Dio a tutto potere, cantando e sonando cetre, saltèri, timpani, cembali e trombe.
139Or come furon giunti all’aia di Kidon, Uzza stese la mano per reggere l’arca, perché i buoi la facevano piegare.
1310E l’ira dell’Eterno s’accese contro Uzza, e l’Eterno lo colpì per avere stesa la mano sull’arca; e quivi Uzza morì dinanzi a Dio.
1311Davide si attristò perché l’Eterno avea fatto una breccia nel popolo, colpendo Uzza; e quel luogo è stato chiamato Perets-Uzza fino al dì d’oggi.
1312E Davide in quel giorno, ebbe paura di Dio, e disse: "Come farò a portare a casa mia l’arca di Dio?"
1313E Davide non ritirò l’arca presso di sé, nella città di Davide, ma la fece portare in casa di Obed-Edom di Gath.
1314E l’arca di Dio rimase tre mesi dalla famiglia di Obed-Edom, in casa di lui; e l’Eterno benedisse la casa di Obed-Edom e tutto quello che gli apparteneva.
141Hiram, re di Tiro, inviò a Davide de’ messi, del legname di cedro, dei muratori e dei legnaiuoli, per edificargli una casa.
142Allora Davide riconobbe che l’Eterno lo stabiliva saldamente come re d’Israele, giacché la sua dignità reale era grandemente esaltata per amore d’Israele, del popolo di Dio.
143Davide si prese ancora delle mogli a Gerusalemme, e generò ancora figliuoli e figliuole.
144Questi sono i nomi dei figliuoli che gli nacquero a Gerusalemme: Shammua, Shobab, Nathan, Salomone,
145Jbhar, Elishua, Elpelet,
146Noga, Nefeg, Jafia,
147Elishama, Beeliada ed Elifelet.
148Or quando i Filistei ebbero udito che Davide era stato unto re di tutto Israele, saliron tutti in cerca di lui; e Davide, saputolo, uscì loro incontro.
149I Filistei giunsero e si sparsero per la valle dei Refaim.
1410Allora Davide consultò Dio, dicendo: "Salirò io contro i Filistei? E me li darai tu nelle mani?" L’Eterno gli rispose: "Sali, e io li darò nelle tue mani".
1411I Filistei dunque salirono a Baal-Peratsim, dove Davide li sconfisse, e disse: "Iddio ha rotto i miei nemici per mano mia come quando le acque rompono le dighe". Perciò fu dato a quel luogo il nome di Baal-Peratsim.
1412I Filistei lasciaron quivi i loro dèi, che per ordine di Davide, furon dati alle fiamme.
1413Di poi i Filistei tornarono a spargersi per quella valle.
1414E Davide consultò di nuovo Dio; e Dio gli disse: "Non salire dietro ad essi, allontanati e gira intorno a loro, e giungerai su di essi dal lato dei Gelsi.
1415E quando udrai un rumor di passi tra le vette dei gelsi, esci subito all’attacco, perché Dio marcerà alla tua testa per sconfiggere l’esercito dei Filistei".
1416Davide fece come Dio gli avea comandato, e gl’Israeliti sconfissero l’esercito dei Filistei da Gabaon a Ghezer.
1417E la fama di Davide si sparse per tutti i paesi, e l’Eterno fece sì ch’egli incutesse spavento a tutte le genti.
151Davide si costruì delle case nella città di Davide; preparò un luogo per l’arca di Dio, e drizzò una tenda per essa.
152Allora Davide disse: "Nessuno deve portare l’arca di Dio tranne i Leviti; perché l’Eterno ha scelti loro per portare l’arca di Dio, e per esser suoi ministri in perpetuo".
153E Davide convocò tutto Israele a Gerusalemme per trasportar l’arca dell’Eterno al luogo ch’egli le avea preparato.
154Davide radunò pure i figliuoli d’Aaronne ed i Leviti:
155dei figliuoli di Kehath, Uriel, il capo, e i suoi fratelli: centoventi;
156dei figliuoli di Merari, Asaia, il capo, e i suoi fratelli: duecentoventi;
157dei figliuoli di Ghershom, Joel, il capo, e i suoi fratelli: centotrenta;
158dei figliuoli di Elitsafan, Scemaia, il capo, e i suoi fratelli: duecento;
159dei figliuoli di Hebron, Eliel, il capo, e i suoi fratelli: ottanta;
1510dei figliuoli di Uzziel, Amminadab, il capo, e i suoi fratelli: centododici.
1511Poi Davide chiamò i sacerdoti Tsadok e Abiathar, e i Leviti Uriel, Asaia, Joel, Scemaia, Eliel e Amminadab,
1512e disse loro: "Voi siete i capi delle case patriarcali dei Leviti; santificatevi, voi e i vostri fratelli, affinché possiate trasportar l’arca dell’Eterno, dell’Iddio d’Israele, nel luogo che io le ho preparato.
1513Siccome voi non c’eravate la prima volta, l’Eterno, il nostro Dio, fece una breccia fra noi, perché non lo cercammo secondo le regole stabilite".
1514I sacerdoti e i Leviti dunque si santificarono per trasportare l’arca dell’Eterno, dell’Iddio d’Israele.
1515E i figliuoli dei Leviti portarono l’arca di Dio sulle loro spalle, per mezzo di stanghe, come Mosè aveva ordinato, secondo la parola dell’Eterno.
1516E Davide ordinò ai capi dei Leviti che chiamassero i loro fratelli cantori a prestar servizio coi loro strumenti musicali, saltèri, cetre e cembali, da cui trarrebbero suoni vigorosi, in segno di gioia.
1517I Leviti dunque chiamarono a prestar servizio Heman, figliuolo di Joel; e fra i suoi fratelli, Asaf, figliuolo di Berekia; tra i figliuoli di Merari, loro fratelli, Ethan, figliuolo di Kushaia.
1518Con loro, furon chiamati i loro fratelli del secondo ordine: Zaccaria, Ben, Jaaziel, Scemiramoth, Jehiel, Unni, Eliab, Benaia, Maaseia, Mattithia, Elifalehu, Mikneia, Obed-Edom e Jeiel, i portinai.
1519I cantori Heman, Asaf ed Ethan, aveano dei cembali di rame per sonare;
1520Zaccaria, Aziel, Scemiramoth, Jehiel, Unni, Eliab, Maaseia e Benaia avean dei saltèri per accompagnare voci di fanciulle;
1521Mattithia, Elifalehu, Mikneia, Obed-Edom, Jeiel ed Azazia sonavano con cetre all’ottava, per guidare il canto;
1522Kenania, capo dei Leviti, era preposto al canto; dirigeva la musica, perché era competente in questo.
1523Berekia e Elkana erano portinai dell’arca.
1524Scebania, Joshafat, Nethaneel, Amasai, Zaccaria, Benaia ed Eliezer, sacerdoti, sonavano la tromba davanti all’arca di Dio; e Obed-Edom e Jehija erano portinai dell’arca.
1525Davide, gli anziani d’Israele e capi di migliaia si misero in cammino per trasportare l’arca del patto dell’Eterno dalla casa di Obed-Edom, con gaudio.
1526E poiché Dio prestò assistenza ai Leviti che portavan l’arca del patto dell’Eterno, fu offerto un sacrifizio di sette giovenchi e di sette montoni.
1527Davide indossava un manto di lino fino, come anche tutti i Leviti che portavano l’arca, i cantori, e Kenania, capo musica fra i cantori; e Davide avea sul manto un efod di lino.
1528Così tutto Israele portò su l’arca del patto dell’Eterno con grida di gioia, a suon di corni, di trombe, di cembali, di saltèri e d’arpe.
1529E come l’arca del patto dell’Eterno giunse alla città di Davide, Mical, figliuola di Saul, guardava dalla finestra: e vedendo il re Davide che danzava e saltava, lo sprezzò in cuor suo.
161Portarono dunque l’arca di Dio e la collocarono in mezzo al padiglione che Davide aveva rizzato per lei; e si offrirono olocausti e sacrifizi di azioni di grazie dinanzi a Dio.
162E quando Davide ebbe finito d’offrire gli olocausti e i sacrifizi di azioni di grazie, benedisse il popolo nel nome dell’Eterno;
163e distribuì a tutti gl’Israeliti, uomini e donne, un pane per uno, una porzione di carne, e un dolce d’uva secca.
164Poi stabilì davanti all’arca dell’Eterno alcuni di fra i Leviti per fare il servizio per ringraziare, lodare e celebrare l’Eterno, l’Iddio d’Israele.
165Erano: Asaf, il capo; Zaccaria, il secondo dopo di lui; poi Jeiel, Scemiramoth, Jehiel, Mattithia, Eliab, Benaia, Obed-Edom e Jeiel. Essi sonavano saltèri e cetre, e Asaf sonava i cembali;
166i sacerdoti Benaia e Jahaziel sonavano del continuo la tromba davanti all’arca del patto di Dio.
167Allora, in quel giorno, Davide diede per la prima volta ad Asaf e ai suoi fratelli l’incarico di cantare le lodi dell’Eterno:
168"Celebrate l’Eterno, invocate il suo nome; fate conoscere le sue gesta fra i popoli.
169Cantategli, salmeggiategli, meditate su tutte le sue maraviglie.
1610Gloriatevi nel santo suo nome; si rallegri il cuore di quelli che cercano l’Eterno!
1611Cercate l’Eterno e la sua forza, cercate del continuo la sua faccia!
1612Ricordatevi delle maraviglie ch’egli ha fatte, de’ suoi miracoli e de’ giudizi della sua bocca,
1613o voi, progenie d’Israele, suo servitore, figliuoli di Giacobbe, suoi eletti!
1614Egli, l’Eterno, è l’Iddio nostro; suoi giudizi s’esercitano su tutta la terra.
1615Ricordatevi in perpetuo del suo patto, della parola da lui data per mille generazioni,
1616del patto che fece con Abrahamo, che giurò ad Isacco,
1617e che confermò a Giacobbe come uno statuto, ad Israele come un patto eterno,
1618dicendo: "Io ti darò il paese di Canaan per vostra parte di eredità".
1619Non erano allora che poca gente, pochissimi e stranieri nel paese,
1620e andavano da una nazione all’altra, da un regno a un altro popolo.
1621Egli non permise che alcuno li opprimesse; anzi, castigò dei re per amor loro,
1622dicendo: "Non toccate i miei unti, e non fate alcun male ai miei profeti".
1623Cantate all’Eterno, abitanti di tutta la terra, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza!
1624Raccontate la sua gloria fra le nazioni e le sue maraviglie fra tutti i popoli!
1625Perché l’Eterno è grande e degno di sovrana lode; gli è tremendo sopra tutti gli dèi.
1626Poiché tutti gli dèi dei popoli son idoli vani, ma l’Eterno ha fatto i cieli.
1627Splendore e maestà stanno dinanzi a lui, forza e gioia sono nella sua dimora.
1628Date all’Eterno, o famiglie dei popoli, date all’Eterno gloria e forza.
1629Date all’Eterno la gloria dovuta al suo nome, portategli offerte e venite in sua presenza. Prostratevi dinanzi all’Eterno vestiti di sacri ornamenti,
1630tremate dinanzi a lui, o abitanti di tutta la terra! Il mondo è stabile e non sarà smosso.
1631Si rallegrino i cieli e gioisca la terra; dicasi fra le nazioni: "L’Eterno regna".
1632Risuoni il mare e quel ch’esso contiene; festeggi la campagna e tutto quello ch’è in essa.
1633Gli alberi delle foreste dian voci di gioia nel cospetto dell’Eterno, poich’egli viene a giudicare la terra.
1634Celebrate l’Eterno, perch’egli è buono, perché la sua benignità dura in perpetuo.
1635E dite: "Salvaci, o Dio della nostra salvezza! Raccoglici di fra le nazioni e liberaci, affinché celebriamo il tuo santo nome e mettiamo la nostra gloria nel lodarti".
1636Benedetto sia l’Eterno, l’Iddio d’Israele, d’eternità in eternità!" E tutto il popolo disse: "Amen", e lodò l’Eterno.
1637Poi Davide lasciò quivi, davanti all’arca del patto dell’Eterno, Asaf e i suoi fratelli perché fossero del continuo di servizio davanti all’arca, secondo i bisogni d’ogni giorno.
1638Lasciò Obed-Edom e Hosa e i loro fratelli, in numero di sessantotto: Obed-Edom, figliuolo di Jeduthun, e Hosa, come portieri.
1639Lasciò pure il sacerdote Tsadok e i sacerdoti suoi fratelli davanti al tabernacolo dell’Eterno, sull’alto luogo che era a Gabaon,
1640perché offrissero del continuo all’Eterno olocausti, mattina e sera, sull’altare degli olocausti, ed eseguissero tutto quello che sta scritto nella legge data dall’Eterno ad Israele.
1641E con essi erano Heman, Jeduthun, e gli altri ch’erano stati scelti e designati nominatamente per lodare l’Eterno, perché la sua benignità dura in perpetuo.
1642Heman e Jeduthun eran con essi, con trombe e cembali per i musici, e con degli strumenti per i cantici in lode di Dio. I figliuoli di Jeduthun erano addetti alla porta.
1643Tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua, e Davide se ne ritornò per benedire la propria casa.
171Or avvenne che Davide quando si fu stabilito nella sua casa, disse al profeta Nathan: "Ecco, io abito in una casa di cedro, e l’arca del patto dell’Eterno sta sotto una tenda".
172Nathan rispose a Davide: "Fa’ tutto quello che hai in cuore di fare, poiché Dio è teco".
173Ma quella stessa notte la parola di Dio fu diretta a Nathan in questi termini:
174"Va’ e di’ al mio servo Davide: Così dice l’Eterno: Non sarai tu quegli che mi edificherà una casa perch’io vi dimori;
175poiché io non ho abitato in una casa, dal giorno che trassi Israele dall’Egitto, fino al dì d’oggi; ma sono andato di tenda in tenda, di dimora in dimora.
176Dovunque sono andato, or qua or là, in mezzo a tutto Israele, ho io mai fatto parola a qualcuno dei giudici d’Israele i quali avevo comandato di pascere il mio popolo, dicendogli: Perché non mi edificate una casa di cedro?
177Ora dunque parlerai così al mio servo Davide: Così dice l’Eterno degli eserciti: Io ti presi dall’ovile, di dietro alle pecore, perché tu fossi il principe d’Israele, mio popolo;
178e sono stato teco dovunque sei andato, ho sterminato dinanzi a te tutti i tuoi nemici, e ho reso il tuo nome grande come quello dei grandi che son sulla terra;
179ho assegnato un posto ad Israele, mio popolo, e ve l’ho piantato perché abiti in casa sua e non sia più agitato, né seguitino gl’iniqui a farne scempio come prima,
1710e fin dal tempo in cui avevo stabilito dei giudici sul mio popolo d’Israele. Io ho umiliato tutti i tuoi nemici; e t’annunzio che l’Eterno ti fonderà una casa.
1711Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu te n’andrai a raggiungere i tuoi padri, io innalzerò al trono dopo di te la tua progenie, uno de’ tuoi figliuoli, e stabilirò saldamente il suo regno.
1712Egli mi edificherà una casa, ed io renderò stabile in perpetuo il suo trono.
1713Io sarò per lui un padre, ed egli mi sarà figliuolo; e non gli ritirerò la mia grazia, come l’ho ritirata da colui che t’ha preceduto.
1714Io lo renderò saldo per sempre nella mia casa e nel mio regno, e il suo trono sarà reso stabile in perpetuo".
1715Nathan parlò a Davide, secondo tutte queste parole e secondo tutta questa visione.
1716Allora il re Davide andò a presentarsi davanti all’Eterno, e disse: "Chi son io, o Eterno Iddio, e che è la mia casa, che tu m’abbia fatto arrivare fino a questo punto?
1717E questo è parso ancora poca cosa agli occhi tuoi, o Dio; e tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire, e hai degnato considerar me come se fossi uomo d’alto grado, o Eterno Iddio.
1718Che potrebbe Davide dirti di più riguardo all’onore ch’è fatto al tuo servo? Tu conosci il tuo servo.
1719O Eterno, per amor del tuo servo e seguendo il cuor tuo, hai compiuto tutte queste grandi cose per rivelargli tutte le tue maraviglie.
1720O Eterno, nessuno è pari a te, e non v’è altro Dio fuori di te, secondo tutto quello che abbiamo udito coi nostri orecchi.
1721E qual popolo è come il tuo popolo d’Israele, l’unica nazione sulla terra che Dio sia venuto a redimere per formarne il suo popolo, per farti un nome e per compiere cose grandi e tremende, cacciando delle nazioni d’innanzi al tuo popolo che tu hai redento dall’Egitto?
1722Tu hai fatto del tuo popolo d’Israele il popolo tuo speciale in perpetuo; e tu, o Eterno, sei divenuto il suo Dio.
1723Or dunque, o Eterno, la parola che tu hai pronunziata riguardo al tuo servo ed alla sua casa rimanga stabile in perpetuo, e fa’ come tu hai detto.
1724Sì, rimanga stabile, affinché il tuo nome sia magnificato in perpetuo, e si dica: L’Eterno degli eserciti, l’Iddio d’Israele, è veramente un Dio per Israele; e la casa del tuo servo Davide sia stabile dinanzi a te!
1725Poiché tu stesso, o mio Dio, hai rivelato al tuo servo di volergli fondare una casa. Perciò il tuo servo ha preso l’ardire di rivolgerti questa preghiera.
1726Ed ora, o Eterno, tu sei Dio, e hai promesso questo bene al tuo servo;
1727piacciati dunque benedire ora la casa del tuo servo, affinch’ella sussista in perpetuo dinanzi a te! Poiché ciò che tu benedici, o Eterno, è benedetto in perpetuo".
181Dopo queste cose, Davide sconfisse i Filistei e li umiliò, e tolse di mano ai Filistei Gath e le città che ne dipendevano.
182Sconfisse pure i Moabiti; e i Moabiti divennero sudditi e tributari di Davide.
183Davide sconfisse anche Hadarezer, re di Tsoba, verso Hamath, mentr’egli andava a stabilire il suo dominio sul fiume Eufrate.
184Davide gli prese mille carri, settemila cavalieri e ventimila pedoni; tagliò i garetti a tutti i cavalli da tiro, ma riserbò de’ cavalli per cento carri.
185E quando i Siri di Damasco vennero per soccorrere Hadarezer, re di Tsoba, Davide ne uccise ventiduemila.
186Poi Davide mise delle guarnigioni nella Siria di Damasco, e i Siri divennero sudditi e tributari di Davide; e l’Eterno lo rendea vittorioso dovunque egli andava.
187E Davide tolse ai servi di Hadarezer i loro scudi d’oro e li portò a Gerusalemme.
188Davide prese anche una grande quantità di rame a Tibhath e a Cun, città di Hadarezer. Salomone se ne servì per fare il mar di rame, le colonne e gli utensili di rame.
189Or quando Tou, re di Hamath, ebbe udito che Davide avea sconfitto tutto l’esercito di Hadarezer, re di Tsoba,
1810mandò al re Davide Hadoram, suo figliuolo, per salutarlo e per benedirlo perché avea mosso guerra a Hadarezer e l’avea sconfitto (Hadarezer era sempre in guerra con Tou); e Hadoram portò seco ogni sorta di vasi d’oro, d’argento, e di rame.
1811E il re Davide consacrò anche quelli all’Eterno, come avea già consacrato l’argento e l’oro che avea portato via a tutte le nazioni: agli Edomiti, ai Moabiti, agli Ammoniti, ai Filistei ed agli Amalekiti.
1812Abishai, figliuolo di Tseruia, sconfisse pure diciottomila Edomiti nella valle del Sale.
1813E pose delle guarnigioni in Idumea, e tutti gli Edomiti divennero sudditi di Davide; e l’Eterno rendea Davide vittorioso dovunque egli andava.
1814Davide regnò su tutto Israele, facendo ragione e amministrando la giustizia a tutto il suo popolo.
1815Joab, figliuolo di Tseruia, comandava l’esercito; Giosafat, figliuolo di Ahilud, era cancelliere;
1816Tsadok, figliuolo di Ahitub, e Abimelec, figliuolo di Abiathar, erano sacerdoti; Shavsa era segretario;
1817Benaia, figliuolo di Jehoiada, era capo dei Kerethei e dei Pelethei; e i figliuoli di Davide erano i primi al fianco del re.
191Or avvenne, dopo queste cose, che Nahash, re dei figliuoli di Ammon, morì, e il suo figliuolo regnò in luogo di lui.
192Davide disse: "Io voglio usare benevolenza verso Hanun, figliuolo di Nahash, perché suo padre ne usò verso di me". E Davide inviò dei messi a consolarlo della perdita del padre. Ma quando i servi di Davide furon giunti nel paese dei figliuoli di Ammon presso Hanun per consolarlo,
193i principi de’ figliuoli di Ammon dissero ad Hanun: "Credi tu che Davide t’abbia mandato dei consolatori per onorar tuo padre? I suoi servi non son eglino piuttosto venuti per esplorare la città e distruggerla e per spiare il paese?"
194Allora Hanun prese i servi di Davide, li fece radere e fece lor tagliare la metà delle vesti fino alle natiche, poi li rimandò.
195Intanto vennero alcuni ad informar Davide del modo con cui quegli uomini erano stati trattati; e Davide mandò gente ad incontrarli, perch’essi erano oltremodo confusi. E il re fece dir loro: "Restate a Gerico finché vi sia ricresciuta la barba, poi tornerete".
196I figliuoli di Ammon videro che s’erano attirati l’odio di Davide; e Hanun e gli Ammoniti mandarono mille talenti d’argento per prendere al loro soldo dei carri e dei cavalieri presso i Siri di Mesopotamia e presso i Siri di Maaca e di Tsoba.
197E presero al loro soldo trentaduemila carri e il re di Maaca col suo popolo, i quali vennero ad accamparsi dirimpetto a Medeba. E i figliuoli di Ammon si raunarono dalle loro città, per andare a combattere.
198Quando Davide udì questo, inviò contro di loro Joab e tutto l’esercito degli uomini di valore.
199I figliuoli di Ammon uscirono e si disposero in ordine di battaglia alla porta della città; e i re ch’erano venuti in loro soccorso stavano a parte nella campagna.
1910Or come Joab vide che quelli eran pronti ad attaccarlo di fronte e alle spalle, scelse un corpo fra gli uomini migliori d’Israele, lo dispose in ordine di battaglia contro i Siri,
1911e mise il resto del popolo sotto gli ordini del suo fratello Abishai, che li dispose di fronte ai figliuoli di Ammon;
1912e disse ad Abishai: "Se i Siri son più forti di me, tu mi darai soccorso; e se i figliuoli di Ammon son più forti di te, andrò io a soccorrerti.
1913Abbi coraggio, e dimostriamoci forti per il nostro popolo e per le città del nostro Dio; e faccia l’Eterno quello che a lui piacerà".
1914Poi Joab, con la gente che avea seco, s’avanzò per attaccare i Siri, i quali fuggirono d’innanzi a lui.
1915E come i figliuoli di Ammon videro che i Siri eran fuggiti, fuggirono anch’essi d’innanzi ad Abishai, fratello di Joab, e rientrarono nella città. Allora Joab se ne tornò a Gerusalemme.
1916I Siri, vedendosi sconfitti da Israele, inviarono de’ messi e fecero venire i Siri che abitavano di là dal fiume. Shofac, capo dell’esercito di Hadarezer, era alla loro testa.
1917E la cosa fu riferita a Davide, che radunò tutto Israele, passò il Giordano, marciò contro di loro e si dispose in ordine di battaglia contro ad essi. E come Davide si fu disposto in ordine di battaglia contro i Siri, questi impegnarono l’azione con lui.
1918Ma i Siri fuggirono d’innanzi a Israele; e Davide uccise ai Siri gli uomini di settecento carri e quarantamila fanti, e uccise pure Shofac, capo dell’esercito.
1919E quando i servi di Hadarezer si videro sconfitti da Israele, fecero pace con Davide, e furono a lui soggetti. E i Siri non vollero più recar soccorso ai figliuoli di Ammon.
201Or avvenne che l’anno seguente nel tempo in cui i re sogliono andare alla guerra, Joab, alla testa di un poderoso esercito, andò a devastare il paese dei figliuoli di Ammon e ad assediare Rabba; ma Davide rimase a Gerusalemme. E Joab batté Rabba e la distrusse.
202E Davide tolse dalla testa del loro re la corona, e trovò che pesava un talento d’oro e che avea delle pietre preziose; ed essa fu posta sulla testa di Davide. Egli riportò anche dalla città grandissima preda.
203Fece uscire gli abitanti ch’erano nella città, e li fece a pezzi con delle seghe, degli erpici di ferro e delle scuri. Così fece Davide a tutte le città dei figliuoli di Ammon. Poi Davide se ne tornò a Gerusalemme con tutto il popolo.
204Dopo queste cose, ci fu una battaglia coi Filistei, a Ghezer; allora Sibbecai di Hushah uccise Sippai, uno dei discendenti di Rafa; e i Filistei furono umiliati.
205Ci fu un’altra battaglia coi Filistei; ed Elhanan, figliuolo di Jair, uccise Lahmi, fratello di Goliath di Gath, di cui l’asta della lancia era come un subbio da tessitore.
206Ci fu ancora una battaglia a Gath, dove si trovò un uomo di grande statura, che avea sei dita a ciascuna mano e a ciascun piede, in tutto ventiquattro dita, e che era anch’esso dei discendenti di Rafa.
207Egli ingiuriò Israele; e Gionathan, figliuolo di Scimea, fratello di Davide, l’uccise.
208Questi quattro uomini erano nati a Gath, della stirpe di Rafa. Essi perirono per man di Davide e per mano della sua gente.
211Or Satana si levò contro Israele, e incitò Davide a fare il censimento d’Israele.
212E Davide disse a Joab e ai capi del popolo: "Andate, fate il censimento degl’Israeliti da Beer-Sceba fino a Dan; e venite a riferirmene il risultato, perch’io ne sappia il numero".
213Joab rispose: "L’Eterno renda il suo popolo cento volte più numeroso di quello che è! Ma, o re, mio signore, non sono eglino tutti servi del mio signore? Perché il mio signore domanda egli questo? Perché render così Israele colpevole?"
214Ma l’ordine del re prevalse contro Joab. Joab dunque partì, percorse tutto Israele, poi tornò a Gerusalemme.
215E Joab rimise a Davide la cifra del censimento del popolo: c’erano in tutto Israele un milione e centomila uomini atti a portare le armi; e in Giuda quattrocento settantamila uomini atti a portar le armi.
216Or Joab non avea fatto il censimento di Levi e di Beniamino come degli altri, perché l’ordine del re era per lui abominevole.
217Questa cosa dispiacque a Dio, che perciò colpì Israele.
218E Davide disse a Dio: "Io ho gravemente peccato in questo che ho fatto; ma ora, ti prego, perdona l’iniquità del tuo servo, perché io ho agito con grande stoltezza".
219E l’Eterno parlò così a Gad, il veggente di Davide:
2110"Va’, e parla a Davide in questo modo: Così dice l’Eterno: Io ti propongo tre cose; sceglitene una, e quella ti farò".
2111Gad andò dunque da Davide, e gli disse: "Così dice l’Eterno: Scegli quello che vuoi:
2112o tre anni di carestia, o tre mesi durante i quali i tuoi avversari facciano scempio di te e ti raggiunga la spada dei tuoi nemici, ovvero tre giorni di spada dell’Eterno, ossia di peste nel paese, durante i quali l’angelo dell’Eterno porterà la distruzione in tutto il territorio d’Israele. Or dunque vedi che cosa io debba rispondere a colui che mi ha mandato".
2113E Davide disse a Gad: "Io sono in una grande angoscia! Ebbene, ch’io cada nelle mani dell’Eterno, giacché le sue compassioni sono immense; ma ch’io non cada nelle mani degli uomini!"
2114Così l’Eterno mandò la peste in Israele; e caddero settantamila persone d’Israele.
2115E Dio mandò un angelo a Gerusalemme per distruggerla; e come questi si disponeva a distruggerla, l’Eterno gettò su di lei lo sguardo, si pentì della calamità che avea inflitta, e disse all’angelo distruttore: "Basta; ritieni ora la tua mano!" Or l’angelo dell’Eterno si trovava presso l’aia di Ornan, il Gebuseo.
2116E Davide, alzando gli occhi, vide l’angelo dell’Eterno che stava fra terra e cielo, avendo in mano una spada sguainata, vòlta contro Gerusalemme. Allora Davide e gli anziani, coperti di sacchi, si gettarono con la faccia a terra.
2117E Davide disse a Dio: "Non sono io quegli che ordinai il censimento del popolo? Son io che ho peccato, e che ho agito con tanta malvagità; ma queste pecore che hanno fatto? Ti prego, o Eterno, o mio Dio, si volga la tua mano contro di me e contro la casa di mio padre, ma non contro il tuo popolo, per colpirlo col flagello!"
2118Allora l’angelo dell’Eterno ordinò a Gad di dire a Davide che salisse ad erigere un altare all’Eterno nell’aia di Ornan, il Gebuseo.
2119E Davide salì, secondo la parola che Gad avea pronunziata nel nome dell’Eterno.
2120Ornan, voltandosi, vide l’angelo; e i suoi quattro figliuoli ch’eran con lui si nascosero. Ornan stava battendo il grano.
2121E come Davide giunse presso Ornan, Ornan guardò, e vide Davide; e, uscito dall’aia, si prostrò dinanzi a Davide, con la faccia a terra.
2122Allora Davide disse ad Ornan: "Dammi il sito di quest’aia, perch’io vi eriga un altare all’Eterno; dammelo per tutto il prezzo che vale, affinché la piaga cessi d’infierire sul popolo".
2123Ornan disse a Davide: "Prenditelo; e il re, mio signore, faccia quello che par bene agli occhi suoi; guarda, io ti do i buoi per gli olocausti, le macchine da trebbiare per legna, e il grano per l’oblazione; tutto ti do".
2124Ma il re Davide disse ad Ornan: "No, io comprerò da te queste cose per il loro intero prezzo; giacché io non prenderò per l’Eterno ciò ch’è tuo, né offrirò un olocausto che non mi costi nulla".
2125E Davide diede ad Ornan come prezzo del luogo il peso di seicento sicli d’oro;
2126poi edificò quivi un altare all’Eterno, offrì olocausti e sacrifizi di azioni di grazie, e invocò l’Eterno, il quale gli rispose mediante il fuoco, che discese dal cielo sull’altare dell’olocausto.
2127Poi l’Eterno comandò all’angelo di rimettere la spada nel fodero.
2128In quel tempo Davide, vedendo che l’Eterno lo aveva esaudito nell’aia d’Ornan, il Gebuseo, vi offriva dei sacrifizi.
2129Il tabernacolo dell’Eterno che Mosè avea costruito nel deserto e l’altare degli olocausti si trovavano allora sull’alto luogo di Gabaon.
2130E Davide non poteva andare davanti a quell’altare a cercare Iddio, per lo spavento che gli avea cagionato la spada dell’angelo dell’Eterno.
221E Davide disse: "Qui sarà la casa di Dio, dell’Eterno, e qui sarà l’altare degli olocausti per Israele".
222Davide ordinò che si radunassero gli stranieri che erano nel paese d’Israele, e fissò degli scalpellini per lavorar le pietre da taglio per la costruzione della casa di Dio.
223Davide preparò pure del ferro in abbondanza per i chiodi per i battenti delle porte e per le commettiture; e una quantità di rame di peso incalcolabile
224e del legname di cedro da non potersi contare; perché i Sidoni e i Tiri aveano portato a Davide del legname di cedro in abbondanza.
225Davide diceva: "Salomone, mio figliuolo, è giovine e di tenera età, e la casa che si deve edificare all’Eterno ha da essere talmente magnifica da salire in fama ed in gloria in tutti i paesi; io voglio dunque far dei preparativi per lui". Così Davide preparò degli abbondanti materiali, prima di morire.
226Poi chiamò Salomone, suo figliuolo, e gli ordinò di edificare una casa all’Eterno, all’Iddio d’Israele.
227Davide disse a Salomone: "Figliuol mio, io stesso avevo in cuore di edificare una casa al nome dell’Eterno, del mio Dio;
228ma la parola dell’Eterno mi fu rivolta, e mi fu detto: Tu hai sparso molto sangue, e hai fatte di gran guerre; tu non edificherai una casa al mio nome, poiché hai sparso molto sangue sulla terra, dinanzi a me.
229Ma ecco, ti nascerà un figliuolo, che sarà uomo tranquillo, e io gli darò quiete, liberandolo da tutti i suoi nemici d’ogni intorno. Salomone sarà il suo nome; e io darò pace e tranquillità a Israele, durante la vita di lui.
2210Egli edificherà una casa al mio nome; ei mi sarà figliuolo, ed io gli sarò padre; e renderò stabile il trono del suo regno sopra Israele in perpetuo.
2211Ora, figliuol mio, l’Eterno sia teco, onde tu prosperi, ed edifichi la casa dell’Eterno, del tuo Dio, secondo ch’egli ha detto di te.
2212Sol diati l’Eterno senno e intelligenza, e ti costituisca re d’Israele, per osservare la legge dell’Eterno, del tuo Dio.
2213Allora prospererai, se tu ti applichi a mettere in pratica le leggi e i precetti che l’Eterno prescrisse a Mosè per Israele. Sii forte e fatti animo; non temere e non ti sgomentare.
2214Ora ecco io, colle mie fatiche, ho preparato per la casa dell’Eterno centomila talenti d’oro, un milione di talenti d’argento, e una quantità di rame e di ferro da non potersi pesare, tant’è abbondante; ho pur preparato del legname e delle pietre; e tu ve ne potrai aggiungere ancora.
2215E tu hai presso di te degli operai in abbondanza: degli scalpellini, de’ muratori, de’ falegnami, e ogni sorta d’uomini esperti in qualunque specie di lavoro.
2216Quanto all’oro, all’argento, al rame, al ferro, ve n’è una quantità incalcolabile. Lèvati dunque, mettiti all’opra, e l’Eterno sia teco!"
2217Davide ordinò pure a tutti i capi d’Israele d’aiutare Salomone, suo figliuolo, e disse loro:
2218"L’Eterno, l’Iddio vostro, non è egli con voi, e non v’ha egli dato quiete d’ogn’intorno? Infatti egli m’ha dato nelle mani gli abitanti del paese, e il paese è assoggettato all’Eterno ed al suo popolo.
2219Disponete dunque il vostro cuore e l’anima vostra a cercare l’Eterno ch’è il vostro Dio; poi levatevi, e costruite il santuario dell’Eterno Iddio, per trasferire l’arca del patto dell’Eterno e gli utensili consacrati a Dio, nella casa che dev’essere edificata al nome dell’Eterno".
231Davide vecchio e sazio di giorni, stabilì Salomone, suo figliuolo, re d’Israele.
232E radunò tutti i capi d’Israele, i sacerdoti e i Leviti.
233Fu fatto un censimento dei Leviti dall’età di trent’anni in su; e, contati testa per testa, uomo per uomo, il loro numero risultò di trentottomila.
234E Davide disse: "Ventiquattromila di questi siano addetti a dirigere l’opera della casa dell’Eterno; seimila siano magistrati e giudici;
235quattromila siano portinai, e quattromila celebrino l’Eterno con gli strumenti che io ho fatti per celebrarlo".
236E Davide li divise in classi, secondo i figliuoli di Levi: Ghershon, Kehath e Merari.
237Dei Ghershoniti: Laedan e Scimei.
238Figliuoli di Laedan: il capo Jehiel, Zetham, Joel; tre.
239Figliuoli di Scimei: Scelomith, Haziel, Haran; tre. Questi sono i capi delle famiglie patriarcali di Laedan.
2310Figliuoli di Scimei: Jahath, Zina, Jeush e Beria. Questi sono i quattro figliuoli di Scimei.
2311Jahath era il capo; Zina, il secondo; Jeush e Beria non ebbero molti figliuoli, e, nel censimento, formarono una sola casa patriarcale.
2312Figliuoli di Kehath: Amram, Jtsehar, Hebron, Uzziel; quattro.
2313Figliuoli di Amram: Aaronne e Mosè. Aaronne fu appartato per esser consacrato come santissimo, egli coi suoi figliuoli, in perpetuo, per offrire i profumi dinanzi all’Eterno, per ministrargli, e per pronunziare in perpetuo la benedizione nel nome di lui.
2314Quanto a Mosè, l’uomo di Dio, i suoi figliuoli furono contati nella tribù di Levi.
2315Figliuoli di Mosè: Ghershom ed Eliezer.
2316Figliuoli di Ghershom: Scebuel, il capo.
2317E i figliuoli di Eliezer furono: Rehabia, il capo. Eliezer non ebbe altri figliuoli; ma i figliuoli di Rehabia furono numerosissimi.
2318Figliuoli di Jtsehar: Scelomith, il capo.
2319Figliuoli di Hebron: Jerija, il capo; Amaria, il secondo: Jahaziel, il terzo, e Jekameam, il quarto.
2320Figliuoli d’Uzziel: Mica, il capo, e Jscia, il secondo.
2321Figliuoli di Merari: Mahli e Musci. Figliuoli di Mahli: Eleazar e Kis.
2322Eleazar morì e non ebbe figliuoli, ma solo delle figliuole; e le sposarono i figliuoli di Kis, loro parenti.
2323Figliuoli di Musci: Mahli, Eder e Jeremoth; tre.
2324Questi sono i figliuoli di Levi secondo le loro case patriarcali, i capi famiglia secondo il censimento, fatto contando i nomi, testa per testa. Essi erano addetti a fare il servizio della casa dell’Eterno, dall’età di vent’anni in su,
2325poiché Davide avea detto: "L’Eterno, l’Iddio d’Israele, ha dato riposo al suo popolo, ed esso è venuto a stabilirsi a Gerusalemme per sempre;
2326e anche i Leviti non avranno più bisogno di portare il tabernacolo e tutti gli utensili per il suo servizio".
2327Fu secondo le ultime disposizioni di Davide che il censimento dei figliuoli di Levi si fece dai venti anni in su.
2328Posti presso i figliuoli d’Aaronne per il servizio della casa dell’Eterno, essi aveano l’incarico dei cortili, delle camere, della purificazione di tutte le cose sacre, dell’opera relativa al servizio della casa di Dio,
2329dei pani della presentazione, del fior di farina per le offerte, delle focacce non lievitate, delle cose da cuocere sulla gratella, di quella da friggere, e di tutte le misure di capacità e di lunghezza.
2330Doveano presentarsi ogni mattina e ogni sera per lodare e celebrare l’Eterno,
2331e per offrire del continuo davanti all’Eterno tutti gli olocausti, secondo il numero prescritto loro dalla legge, per i sabati, pei noviluni e per le feste solenni;
2332e doveano prender cura della tenda di convegno, del santuario, e stare agli ordini dei figliuoli d’Aaronne loro fratelli, per il servizio della casa dell’Eterno.
241Le classi dei figliuoli d’Aaronne furono queste. Figliuoli d’Aaronne: Nadab, Abihu, Eleazar e Ithamar.
242Nadab e Abihu morirono prima del loro padre, e non ebbero figliuoli; Eleazar e Ithamar esercitarono il sacerdozio.
243Or Davide, con Tsadok de’ figliuoli di Eleazar, e con Ahimelec de’ figliuoli d’Ithamar, classificò i figliuoli d’Aaronne secondo il servizio che doveano fare.
244Tra i figliuoli di Eleazar si trovarono più capi di famiglie che tra i figliuoli d’Ithamar; e furon divisi così: per i figliuoli di Eleazar, sedici capi di famiglie patriarcali; per i figliuoli d’Ithamar, otto capi delle loro famiglie patriarcali.
245La classificazione fu fatta a sorte, tanto per gli uni quanto per gli altri; perché v’erano dei principi del santuario e de’ principi di Dio tanto tra i figliuoli d’Eleazar quanto tra i figliuoli d’Ithamar.
246Scemaia, figliuolo di Nathaneel, il segretario, ch’era della tribù di Levi, li iscrisse in presenza del re e dei principi, in presenza del sacerdote Tsadok, di Ahimelec, figliuolo di Ebiathar, e in presenza dei capi delle famiglie patriarcali dei sacerdoti e dei Leviti. Si tirò a sorte una casa patriarcale per Eleazar, e, proporzionalmente, per Ithamar.
247Il primo, designato dalla sorte, fu Jehoiarib; il secondo, Jedaia;
248il terzo, Harim; il quarto, Seorim;
249il quinto, Malkija;
2410il sesto, Mijamin; il settimo, Hakkots; l’ottavo, Abija;
2411il nono, Jeshua; il decimo, Scecania;
2412l’undecimo, Eliascib; il dodicesimo, Jakim;
2413il tredicesimo, Huppa; il quattordicesimo, Jescebeab;
2414il quindicesimo, Bilga; il sedicesimo, Immer;
2415il diciassettesimo, Hezir; il diciottesimo, Happitsets;
2416il diciannovesimo, Pethahia; il ventesimo, Ezechiele;
2417il ventunesimo, Jakin; il ventiduesimo, Gamul;
2418il ventitreesimo, Delaia; il ventiquattresimo, Maazia.
2419Così furono classificati per il loro servizio, affinché entrassero nella casa dell’Eterno secondo la regola stabilita per loro da Aaronne loro padre, e che l’Eterno, l’Iddio d’Israele, gli aveva prescritta.
2420Quanto al rimanente de’ figliuoli di Levi, questi ne furono i capi. Dei figliuoli d’Amram: Shubael; de’ figliuoli di Shubael: Jehdia.
2421Di Rehabia, de’ figliuoli di Rehabia: il capo Jscia.
2422Degli Jtsehariti: Scelomoth; de’ figliuoli di Scelomoth: Jahath.
2423Figliuoli di Hebron: Jerija, Amaria il secondo, Jahaziel il terzo, Jekameam il quarto.
2424Figliuoli di Uzziel: Mica; de’ figliuoli di Mica: Shamir;
2425fratello di Mica: Jscia; de’ figliuoli d’Jscia: Zaccaria.
2426Figliuoli di Merari: Mahli e Musci, e i figliuoli di Jaazia, suo figliuolo,
2427vale a dire i figliuoli di Merari, per il tramite di Jaazia suo figliuolo: Shoham, Zaccur e Ibri.
2428Di Mahli: Eleazar, che non ebbe figliuoli.
2429Di Kis: i figliuoli di Kis: Jerahmeel.
2430Figliuoli di Musci: Mahli, Eder e Jerimoth. Questi sono i figliuoli dei Leviti secondo le loro case patriarcali.
2431Anch’essi, come i figliuoli d’Aaronne, loro fratelli, tirarono a sorte in presenza del re Davide, di Tsadok, di Ahimelec e dei capi delle famiglie patriarcali dei sacerdoti e dei Leviti. Ogni capo di famiglia patriarcale tirò a sorte, nello stesso modo che il fratello, più giovane di lui.
251Poi Davide e i capi dell’esercito appartarono per il servizio quelli de’ figliuoli di Asaf, di Heman e di Jeduthun che cantavano gl’inni sacri accompagnandosi con cetre, con saltèri e con cembali; e questo e il numero di quelli che furono incaricati di questo servizio.
252Dei figliuoli di Asaf: Zaccur, Josef, Nethania, Asarela, figliuoli di Asaf, sotto la direzione di Asaf, che cantava gl’inni sacri, seguendo le istruzioni del re.
253Di Jeduthun: i figliuoli di Jeduthun: Ghedalia, Tseri, Isaia, Hashabia, Mattithia e Scimei, sei, sotto la direzione del loro padre Jeduthun, che cantava gl’inni sacri con la cetra per lodare e celebrare l’Eterno.
254Di Heman: i figliuoli di Heman: Bukkija, Mattania, Uzziel, Scebuel, Jerimoth, Hanania, Hanani, Eliathak, Ghiddalthi, Romamti-Ezer, Joshbekasha, Mallothi, Hothir, Mahazioth.
255Tutti questi erano figliuoli di Heman, veggente del re, secondo la promessa di Dio di accrescer la potenza di Heman. Iddio infatti avea dato a Heman quattordici figliuoli e tre figliuole.
256Tutti questi erano sotto la direzione dei loro padri per il canto della casa dell’Eterno, ed aveano dei cembali, dei saltèri e delle cetre per il servizio della casa di Dio. Eran sotto la direzione del re, di Asaf, di Jeduthun e di Heman.
257Il loro numero, compresi i loro fratelli istruiti nel canto in onore dell’Eterno, tutti quelli cioè ch’erano esperti in questo, ascendeva a dugento ottanta otto.
258Tirarono a sorte il loro ordine di servizio, tanto i piccoli quanto i grandi, tanto i maestri quanto i discepoli.
259Il primo designato dalla sorte per Asaf fu Josef; il secondo, Ghedalia, coi suoi fratelli e i suoi figliuoli, dodici in tutto;
2510il terzo fu Zaccur, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2511il quarto fu Jtseri, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2512il quinto fu Nethania, coi suoi figliuoli e suoi fratelli, dodici in tutto;
2513il sesto fu Bukkia, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2514il settimo fu Jesarela, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2515l’ottavo fu Isaia, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2516il nono fu Mattania, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2517il decimo fu Scimei, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2518l’undecimo fu Azarel, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2519il dodicesimo fu Hashabia, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2520il tredicesimo fu Shubael, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2521il quattordicesimo fu Mattithia, coi suoi figliuoli i suoi fratelli, dodici in tutto;
2522il quindicesimo fu Jeremoth, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2523il sedicesimo fu Hanania, col suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2524il diciassettesimo fu Joshbekasha, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2525il diciottesimo fu Hanani, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2526il diciannovesimo fu Mallothi, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2527il ventesimo fu Eliatha, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2528il ventunesimo fu Hothir, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2529il ventiduesimo fu Ghiddalti, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2530il ventesimoterzo fu Mahazioth, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto;
2531il ventesimoquarto fu Romamti-Ezer, coi suoi figliuoli e i suoi fratelli, dodici in tutto.
261Quanto alle classi de’ portinai, v’erano: dei Korahiti: Mescelemia, figliuolo di Kore, dei figliuoli d’Asaf.
262Figliuoli di Mescelemia: Zaccaria, il primogenito, Jediael il secondo, Zebadia il terzo, Jathniel il quarto,
263Elam il quinto, Johanan il sesto, Eliehoenai il settimo.
264Figliuoli di Obed-Edom: Scemaia, il primogenito, Jehozabad il secondo, Joah il terzo, Sacar il quarto, Nethanel il quinto,
265Ammiel il sesto, Issacar il settimo, Peullethai l’ottavo; poiché Dio l’avea benedetto.
266E a Scemaia, suo figliuolo, nacquero dei figliuoli che signoreggiarono sulla casa del padre loro, perché erano uomini forti e valorosi.
267Figliuoli di Scemaia: Othni, Refael, Obed, Elzabad e i suoi fratelli, uomini valorosi, Elihu e Semachia.
268Tutti questi erano figliuoli di Obed-Edom; essi, i loro figliuoli e i loro fratelli erano uomini valenti e pieni di forza per il servizio: sessantadue di Obed-Edom.
269Mescelemia ebbe figliuoli e fratelli, uomini valenti, in numero di diciotto.
2610Hosa, de’ figliuoli di Merari, ebbe per figliuoli: Scimri il capo che il padre avea fatto capo, quantunque non fosse il primogenito
2611Hilkia il secondo, Tebalia il terzo, Zaccaria il quarto. Tutti i figliuoli e i fratelli di Hosa erano in numero di tredici.
2612A queste classi di portinai, ai capi di questi uomini, come anche ai loro fratelli, fu affidato l’incarico del servizio della casa dell’Eterno.
2613E tirarono a sorte, per ciascuna porta: i più piccoli come i più grandi, nell’ordine delle loro case patriarcali.
2614Per il lato d’oriente la sorte designò Scelemia. Si tirò poi a sorte per Zaccaria, suo figliuolo, ch’era un consigliere di senno; e la sorte designò lui per il lato di settentrione.
2615Per il lato di mezzogiorno, la sorte designò Obed-Edom; e per i magazzini designò i suoi figliuoli.
2616Per il lato d’occidente, con la porta Shalleketh, sulla via che sale, la sorte designò Shuppim e Hosa: erano due posti di guardia, uno dirimpetto all’altro.
2617A oriente v’erano sei Leviti; al settentrione, quattro per giorno; a mezzodì, quattro per giorno, e quattro ai magazzini, due per ogni ingresso;
2618al recinto del tempio, a occidente, ve n’erano addetti quattro per la strada, due per il recinto.
2619Queste sono le classi dei portinai, scelti tra i figliuoli di Kore e i figliuoli di Merari.
2620I Leviti, loro fratelli, erano preposti ai tesori della casa di Dio e ai tesori delle cose consacrate.
2621I figliuoli di Laedan, i figliuoli dei Ghershoniti discesi da Laedan, i capi delle case patriarcali di Laedan il Ghershonita, cioè Jehieli;
2622e i figliuoli di Jehieli: Zetham e Joel suo fratello, erano preposti ai tesori della casa dell’Eterno.
2623Fra gli Amramiti, gli Jtsehariti, gli Hebroniti e gli Uzzieliti,
2624Scebuel, figliuolo di Ghershom, figliuolo di Mosè, era sovrintendente dei tesori.
2625Tra i suoi fratelli per il tramite di Eliezer, che ebbe per figliuolo Rehabia, ch’ebbe per figliuolo Isaia, ch’ebbe per figliuolo Joram, ch’ebbe per figliuolo Zicri, ch’ebbe per figliuolo Scelomith,
2626questo Scelomith e i suoi fratelli erano preposti a tutti i tesori delle cose sacre, che il re Davide, i capi delle case patriarcali, i capi di migliaia e di centinaia e i capi dell’esercito aveano consacrate
2627(prelevandole dal bottino di guerra per il mantenimento della casa dell’Eterno),
2628e a tutto quello ch’era stato consacrato da Samuele, il veggente, da Saul, figliuolo di Kis, da Abner, figliuolo di Ner, e da Joab, figliuolo di Tseruia. Chiunque consacrava qualcosa l’affidava alle mani di Scelomith e de’ suoi fratelli.
2629Fra gli Jtshariti, Kenania e i suoi figliuoli erano addetti agli affari estranei al tempio, come magistrati e giudici in Israele.
2630Fra gli Hebroniti, Hashabia e i suoi fratelli, uomini valorosi, in numero di millesettecento furono preposti alla sorveglianza d’Israele, di qua dal Giordano, a occidente, per tutti gli affari che concernevano l’Eterno, e per il servizio del re.
2631Fra gli Hebroniti (circa gli Hebroniti, l’anno quarantesimo del regno di Davide si fecero delle ricerche relative alle loro genealogie, secondo le loro case patriarcali, e si trovaron fra loro degli uomini forti e valorosi a Jaezer in Galaad)
2632v’erano il capo Ieria e i suoi fratelli, uomini valorosi, in numero di duemila settecento capi di case patriarcali; e il re Davide affidò loro la sorveglianza dei Rubeniti, dei Gaditi, della mezza tribù di Manasse, per tutte le cose concernenti Dio e per tutti gli affari del re.
271Ora ecco i figliuoli d’Israele, secondo il loro numero, i capi di famiglie patriarcali, i capi di migliaia e di centinaia e i loro ufficiali al servizio del re per tutto quello che concerneva le divisioni che entravano e uscivano di servizio, mese per mese, tutti i mesi dell’anno, ogni divisione essendo di ventiquattromila uomini.
272A capo della prima divisione per il primo mese, stava Jashobeam, figliuolo di Zabdiel, e la sua divisione era di ventiquattromila uomini.
273Egli era dei figliuoli di Perets, e capo di tutti gli ufficiali dell’esercito, per il primo mese.
274A capo della divisione del secondo mese stava Dodai, lo Ahohita, con la sua divisione; Mikloth era l’ufficiale superiore e la sua divisione era di ventiquattromila uomini.
275Il capo della terza divisione per il terzo mese era Benaia, figliuolo del sacerdote Jehoiada; era capo, e la sua divisione noverava ventiquattromila uomini.
276Questo Benaia era un prode fra i trenta, e a capo dei trenta; Ammizabad, suo figliuolo, era l’ufficiale superiore della sua divisione.
277Il quarto, per il quarto mese, era Asael fratello di Joab; e, dopo di lui, Zebadia, suo figliuolo; aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
278Il quinto, per il quinto mese, era il capo Shamehuth, lo Jzrahita, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
279Il sesto, per il sesto mese, era Ira, figliuolo di Ikkesh, il Tekoita, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
2710Il settimo, per il settimo mese, era Helets, il Pelonita, dei figliuoli d’Efraim, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
2711L’ottavo, per l’ottavo mese, era Sibbecai, lo Hushathita, della famiglia degli Zerahiti, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
2712Il nono, per il nono mese, era Abiezer da Anatoth, dei Beniaminiti, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
2713Il decimo, per il decimo mese, era Mahrai da Netofa, della famiglia degli Zerahiti, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
2714L’undecimo, per l’undecimo mese, era Benaia da Pirathon, de’ figliuoli di Efraim, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
2715Il dodicesimo, per il dodicesimo mese, era Heldai da Netofa, della famiglia di Othniel, e aveva una divisione di ventiquattromila uomini.
2716Questi erano i capi delle tribù d’Israele. Capo dei Rubeniti: Eliezer, figliuolo di Zicri. Dei Simeoniti: Scefatia, figliuolo di Maaca.
2717Dei Leviti: Hashabia, figliuolo di Kemuel. Di Aaronne: Tsadok.
2718Di Giuda: Elihu, dei fratelli di Davide. Di Issacar: Omri, figliuolo di Micael.
2719Di Zabulon: Ishmaia, figliuolo di Obadia. Di Neftali: Jerimoth, figliuolo di Azriel.
2720Dei figliuoli d’Efraim: Osea, figliuolo di Azazia. Della mezza tribù di Manasse: Ioel, figliuolo di Pedaia.
2721Della mezza tribù di Manasse in Galaad: Iddo, figliuolo di Zaccaria. Di Beniamino: Jaaziel, figliuolo di Abner.
2722Di Dan: Azareel, figliuolo di Jeroham. Questi erano i capi delle tribù d’Israele.
2723Davide non fece il censimento di quei d’Israele ch’erano in età di vent’anni in giù, perché l’Eterno avea detto di moltiplicare Israele come le stelle del cielo.
2724Joab, figliuolo di Tseruia, avea cominciato il censimento, ma non lo finì; e l’ira dell’Eterno piombò sopra Israele a motivo di questo censimento, che non fu iscritto fra gli altri nelle Cronache del re Davide.
2725Azmaveth, figliuolo di Adiel, era preposto ai tesori del re; Gionathan, figliuolo di Uzzia, ai tesori ch’erano nella campagna, nelle città, nei villaggi e nelle torri;
2726Ezri, figliuolo di Kelub, ai lavoratori della campagna per la cultura del suolo;
2727Scimei da Rama, alle vigne; Zabdi da Sefam, al prodotto de’ vigneti per fornire le cantine;
2728Baal-Hanan da Gheder, agli uliveti ed ai sicomori della pianura; Joash, alle cantine dell’olio;
2729Scitrai da Sharon, al grosso bestiame che pasceva a Sharon; Shafat, figliuolo di Adlai, al grosso bestiame delle valli;
2730Obil, l’Ishmaelita, ai cammelli; Jehdeia da Meronoth, agli asini;
2731Jaziz, lo Hagarita, al minuto bestiame. Tutti questi erano amministratori dei beni del re Davide.
2732E Gionathan, zio di Davide, era consigliere, uomo intelligente e istruito; Jehiel, figliuolo di Hacmoni, stava presso i figliuoli del re;
2733Ahitofel era consigliere del re; Hushai, l’Arkita, era amico del re;
2734dopo Ahitofel furono consiglieri Jehoiada, figliuolo di Benaia, e Abiathar; il capo dell’esercito del re era Joab.
281Or Davide convocò a Gerusalemme tutti i capi d’Israele, i capi delle tribù, i capi delle divisioni al servizio del re, i capi di migliaia, i capi di centinaia, gli amministratori di tutti i beni e del bestiame appartenente al re ed ai suoi figliuoli, insieme con gli ufficiali di corte, cogli uomini prodi e tutti i valorosi.
282Poi Davide, alzatosi e stando in piedi, disse: "Ascoltatemi, fratelli miei e popolo mio! Io avevo in cuore di edificare una casa di riposo per l’arca del patto dell’Eterno e per lo sgabello de’ piedi del nostro Dio, e avevo fatto dei preparativi per la fabbrica.
283Ma Dio mi disse: Tu non edificherai una casa al mio nome, perché sei uomo di guerra e hai sparso del sangue.
284L’Eterno, l’Iddio d’Israele, ha scelto me, in tutta la casa di mio padre, perché io fossi re d’Israele in perpetuo; poich’egli ha scelto Giuda, come principe; e, nella casa di Giuda, la casa di mio padre; e tra i figliuoli di mio padre gli è piaciuto di far me re di tutto Israele;
285e fra tutti i miei figliuoli giacché l’Eterno mi ha dati molti figliuoli egli ha scelto il figliuol mio Salomone, perché segga sul trono dell’Eterno, che regna sopra Israele.
286Egli m’ha detto: Salomone, tuo figliuolo, sarà quegli che edificherà la mia casa e i miei cortili; poiché io l’ho scelto per mio figliuolo, ed io gli sarò padre.
287E stabilirò saldamente il suo regno in perpetuo, s’egli sarà perseverante nella pratica de’ miei comandamenti e de’ miei precetti, com’è oggi.
288Or dunque in presenza di tutto Israele, dell’assemblea dell’Eterno, e dinanzi al nostro Dio che ci ascolta, io v’esorto ad osservare e a prendere a cuore tutti i comandamenti dell’Eterno, ch’è il vostro Dio, affinché possiate rimanere in possesso di questo buon paese, e lasciarlo in eredità ai vostri figliuoli, dopo di voi, in perpetuo.
289E tu, Salomone, figliuol mio, riconosci l’Iddio di tuo padre, e servilo con cuore integro e con animo volenteroso; poiché l’Eterno scruta tutti i cuori, e penetra tutti i disegni e tutti i pensieri. Se tu lo cerchi, egli si lascerà trovare da te; ma, se lo abbandoni, egli ti rigetterà in perpetuo.
2810Considera ora che l’Eterno ha scelto te per edificare una casa, che serva da santuario; sii forte, e mettiti all’opra!"
2811Allora Davide diede a Salomone suo figliuolo il piano del portico del tempio e degli edifizi, delle stanze dei tesori, delle stanze superiori, delle camere interne e del luogo per il propiziatorio,
2812e il piano di tutto quello che aveva in mente relativamente ai cortili della casa dell’Eterno, a tutte le camere all’intorno, ai tesori della casa di Dio, ai tesori delle cose consacrate,
2813alle classi dei sacerdoti e dei Leviti, a tutto quello che concerneva il servizio della casa dell’Eterno, e a tutti gli utensili che dovean servire alla casa dell’Eterno.
2814Gli diede il modello degli utensili d’oro, col relativo peso d’oro per tutti gli utensili d’ogni specie di servizi, e il modello di tutti gli utensili d’argento, col relativo peso d’argento per tutti gli utensili d’ogni specie di servizi.
2815Gli diede l’indicazione del peso dei candelabri d’oro e delle loro lampade d’oro, col peso d’ogni candelabro e delle sue lampade, e l’indicazione del peso dei candelabri d’argento, col peso d’ogni candelabro e delle sue lampade, secondo l’uso al quale ogni candelabro era destinato.
2816Gli diede l’indicazione del peso dell’oro necessario per ognuna delle tavole dei pani della presentazione, e dei peso dell’argento per le tavole d’argento;
2817gli diede ugualmente l’indicazione del peso dell’oro puro per i forchettoni, per i bacini e per i calici; e l’indicazione del peso dell’oro per ciascuna delle coppe d’oro e del peso dell’argento per ciascuna delle coppe d’argento;
2818e l’indicazione del peso necessario d’oro purificato per l’altare dei profumi, e il modello del carro ossia dei cherubini d’oro che stendevano le ali e coprivano l’arca del patto dell’Eterno.
2819"Tutto questo", disse Davide, "tutto il piano da eseguire, te lo do per iscritto, giacché la mano dell’Eterno, che è stata sopra me, m’ha dato l’intelligenza necessaria".
2820Davide disse ancora a Salomone, suo figliuolo: "Sii forte, fatti animo, mettiti all’opra; non temere, non ti sgomentare; poiché l’Eterno Iddio, il mio Dio, sarà teco; egli non ti lascerà e non ti abbandonerà fino a tanto che tutta l’opera per il servizio della casa dell’Eterno sia compiuta.
2821Ed ecco le classi dei sacerdoti e dei Leviti per tutto il servizio della casa di Dio; e tu hai presso di te, per ogni lavoro, ogni sorta di uomini di buona volontà e abili in ogni specie di servizio; e i capi e tutto il popolo sono pronti ad eseguire tutti i tuoi comandi".
291Poi il re Davide disse a tutta la raunanza: "Salomone, mio figliuolo, il solo che Dio abbia scelto, è ancora giovine e in tenera età, e l’opera è grande; poiché questo palazzo non è destinato a un uomo, ma a Dio, all’Eterno.
292Ora io ho impiegato tutte le mie forze a preparare per la casa del mio Dio dell’oro per ciò che dev’esser d’oro, dell’argento per ciò che deve esser d’argento, del rame per ciò che dev’esser di rame, del ferro per ciò che dev’esser di ferro, e del legname per ciò che dev’esser di legno, delle pietre d’onice e delle pietre da incastonare, delle pietre brillanti e di diversi colori, ogni specie di pietre preziose, e del marmo bianco in gran quantità.
293Di più, per l’affezione che porto alla casa del mio Dio, siccome io posseggo in proprio un tesoro d’oro e d’argento, io lo do alla casa del mio Dio, oltre a tutto quello che ho preparato per la casa del santuario:
294cioè tremila talenti d’oro, d’oro d’Ofir, e settemila talenti d’argento purissimo, per rivestirne le pareti delle sale:
295l’oro per ciò che dev’esser d’oro, l’argento per ciò che dev’esser d’argento, e per tutti i lavori da eseguirsi dagli artefici. Chi è disposto a fare oggi qualche offerta all’Eterno?"
296Allora i capi delle case patriarcali, i capi delle tribù d’Israele, i capi delle migliaia e delle centinaia e gli amministratori degli affari del re fecero delle offerte volontarie;
297e diedero per il servizio della casa di Dio cinquemila talenti d’oro, diecimila dariche, diecimila talenti d’argento, diciottomila talenti di rame, e centomila talenti di ferro.
298Quelli che possedevano delle pietre preziose, le consegnarono a Jehiel, il Ghershonita, perché fossero riposte nel tesoro della casa dell’Eterno.
299Il popolo si rallegrò di quelle loro offerte volontarie, perché avean fatte quelle offerte all’Eterno con tutto il cuore; e anche il re Davide se ne rallegrò grandemente.
2910Davide benedisse l’Eterno in presenza di tutta la raunanza, e disse: "Benedetto sii tu, o Eterno, Dio del padre nostro Israele, di secolo in secolo!
2911A te, o Eterno, la grandezza, la potenza, la gloria, lo splendore, la maestà, poiché tutto quello che sta in cielo e sulla terra e tuo! A te, o Eterno, il regno; a te, che t’innalzi come sovrano al disopra di tutte le cose!
2912Da te vengono la ricchezza e la gloria; tu signoreggi su tutto; in tua mano sono la forza e la potenza, e sta in tuo potere il far grande e il render forte ogni cosa.
2913Or dunque, o Dio nostro, noi ti rendiamo grazie, e celebriamo il tuo nome glorioso.
2914Poiché chi son io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente cotanto? Giacché tutto viene da te; e noi t’abbiam dato quello che dalla tua mano abbiam ricevuto.
2915Noi siamo dinanzi a te dei forestieri e dei pellegrini, come furon tutti i nostri padri; i nostri giorni sulla terra son come un’ombra, e non v’è speranza.
2916O Eterno, Dio nostro, tutta quest’abbondanza di cose che abbiam preparata per edificare una casa a te, al tuo santo nome, viene dalla tua mano, e tutta ti appartiene.
2917Io so, o mio Dio, che tu scruti il cuore, e ti compiaci della rettitudine; perciò, nella rettitudine del cuor mio, t’ho fatte tutte queste offerte volontarie, e ho veduto ora con gioia il tuo popolo che si trova qui, farti volenterosamente le offerte sue.
2918O Eterno, o Dio d’Abrahamo, d’Isacco e d’Israele nostri padri, mantieni in perpetuo nel cuore del tuo popolo queste disposizioni, questi pensieri, e rendi saldo il suo cuore in te;
2919e da’ a Salomone, mio figliuolo, un cuore integro, affinch’egli osservi i tuoi comandamenti, i tuoi precetti e le tue leggi, affinché eseguisca tutti questi miei piani, e costruisca il palazzo, per il quale ho fatto i preparativi".
2920Poi Davide disse a tutta la raunanza: "Or benedite l’Eterno, il vostro Dio". E tutta la raunanza benedì l’Eterno, l’Iddio de’ loro padri; e s’inchinarono, e si prostrarono dinanzi all’Eterno e dinanzi al re.
2921E il giorno seguente immolarono delle vittime in onore dell’Eterno, e gli offrirono degli olocausti: mille giovenchi, mille montoni, mille agnelli, con le relative libazioni, e altri sacrifizi in gran numero, per tutto Israele.
2922E mangiarono e bevvero, in quel giorno, nel cospetto dell’Eterno, con gran gioia; proclamarono re, per la seconda volta, Salomone, figliuolo di Davide, e lo unsero, consacrandolo all’Eterno come conduttore del popolo, e unsero Tsadok come sacerdote.
2923Salomone si assise dunque sul trono dell’Eterno come re, invece di Davide suo padre; prosperò, e tutto Israele gli ubbidì.
2924E tutti i capi, gli uomini prodi e anche tutti i figliuoli del re Davide si sottomisero al re Salomone.
2925E l’Eterno innalzò sommamente Salomone nel cospetto di tutto Israele, e gli diede un regale splendore, quale nessun re, prima di lui, ebbe mai in Israele.
2926Davide, figliuolo d’Isai, regnò su tutto Israele.
2927Il tempo che regnò sopra Israele fu quarant’anni: a Hebron regnò sette anni; e a Gerusalemme, trentatre.
2928Morì in prospera vecchiezza, sazio di giorni, di ricchezze, e di gloria; e Salomone, suo figliuolo, regnò in luogo suo. Or le azioni di Davide,
2929le prime e le ultime, sono scritte nel libro di Samuele, il veggente, nel libro di Nathan, il profeta, e nel libro di Gad, il veggente,
2930con tutta la storia del suo regno, delle sue gesta, e di quel che avvenne ai suoi tempi tanto in Israele, quanto in tutti i regni degli altri paesi.